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DOSSIER ACQUA PER TUTTI
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19.07.2008
Ogni giorno, più di 2,5 miliardi di persone soffrono della mancanza di servizi igienici adeguati e quasi 1,2 miliardi devono usare spazi aperti, la pratica più rischiosa dal punto di vista igienico-sanitario, secondo il rapporto presentato ieri dall'Unicef e l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) nel quadro del programma congiunto di monitoraggio su forniture idriche e servizi igienici. Il rapporto viene presentato a metà 2008 nell'Anno internazionale per le condizioni igienico-sanitarie. "Ai ritmi attuali, il mondo mancherà l'obiettivo del millennio sull'accesso ai servizi igienici, con oltre 700 milioni di persone che vi resteranno escluse" - ha dichiarato Ann Veneman, Direttore generale dell'Unicef.
ContinuaTemi/paesi correlati: [MDGs] [Habitat] [Acqua] [Bambini] [Sviluppo] [Malattie/Cure] [Salute] Foto: La copertina del rapporto
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07.03.2008
Il CIPSI in vista della 'Giornata Mondiale dell’Acqua' invita alla conferenza stampa “Libera l’Acqua. Riconosci un diritto e portalo a chi non ce l’ha” che si svolgerà lunedì 10 marzo a Roma. Durante la conferenza, oltre a presentare 5 richieste concrete di cambiamento per l’acqua sul pianeta, saranno indicate le iniziative di sensibilizzazione nelle città italiane e estere che si svolgeranno nel mese di marzo per riconoscere il diritto di tutti ad accedere all'acqua potabile ed ai servizi igienico-sanitari. Oggi un 1,6 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, 2,6 milioni non beneficiano di alcun servizio sanitario e 1,8 milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie connesse alla mancanza di risorse idriche.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Consumo] [Imprese] [Sicurezza] [Società civile] [Acqua] Foto: Campagna 'Libera l'acqua'
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13.12.2007
Con la manifestazione nazionale per “ripubblicizzare l’acqua, difendere i beni comuni” del 1 dicembre 2007 a Roma, possiamo dire che sia giunto a conclusione un primo ciclo di mobilitazione sociale per l’acqua nel nostro Paese. Al fine di affrontare la nuova fase, che sarà non meno impegnativa e importante di quella trascorsa, vale sicuramente la pena provare a rivisitare quale sia stato il percorso sin qui compiuto, quali passaggi abbia dovuto affrontare, quali caratteristiche del movimento abbia messo in luce. Un lavoro di restituzione per meglio comprenderci e che consenta a tutte/i noi di far tesoro dell’esperienza intrapresa, come miglior viatico per le future battaglie. Ecco di seguito alcune considerazioni, certo non esaustive, che provano a segnare gli elementi più importanti del percorso effettuato. di Marco Bersani di Attac
ContinuaTemi/paesi correlati: [Economia] [Attivismo] [Società civile] [Acqua] Foto: Manifestazione per l'acqua pubblica - da acquabenecomune.org
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19.07.2008
Ogni giorno, più di 2,5 miliardi di persone soffrono della mancanza di servizi igienici adeguati e quasi 1,2 miliardi devono usare spazi aperti, la pratica più rischiosa dal punto di vista igienico-sanitario, secondo il rapporto presentato ieri dall'Unicef e l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) nel quadro del programma congiunto di monitoraggio su forniture idriche e servizi igienici. Il rapporto viene presentato a metà 2008 nell'Anno internazionale per le condizioni igienico-sanitarie. "Ai ritmi attuali, il mondo mancherà l'obiettivo del millennio sull'accesso ai servizi igienici, con oltre 700 milioni di persone che vi resteranno escluse" - ha dichiarato Ann Veneman, Direttore generale dell'Unicef.
ContinuaTemi/paesi correlati: [MDGs] [Habitat] [Acqua] [Bambini] [Sviluppo] [Malattie/Cure] [Salute] Foto: La copertina del rapporto
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24.09.2007
"Chiediamo l'abolizione del Ciadi/Icsid: un tribunale illegittimo, non rappresentativo e senza nessuna democraticità" - così A Sud e decine di organizzazioni, reti di attivisti, sindacati e istituzioni sociali latinoamericane lanciano la campagna mondiale per l'abolizione del 'Centro Internazionale di Risoluzione delle Controversie relative agli Investimenti' (Ciadi/Icsid), un organismo della Banca Mondiale. La campagna nasce a seguito del recente episodio in cui il Ciadi ha condannato l'Argentina a "risarcire" con 105 milioni di dollari la multinazionale francese Vivendì. "La Vivendì aveva raddoppiato le tariffe e non aveva investito in nessun miglioramento della rete idrica. Per questo pessimo servizio la provincia di Tucuman ha rescisso il contratto, nel tentativo di garantire un diritto umano fondamentale come l'acqua" - scrivono le organizzazioni in una lettera indirizzata alla Segretaria generale del Ciadi/Icsid, Anna Palacio.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Economia] [Imprese] [Attivismo] [Globalizzazione] [Sviluppo] [Acqua] Foto: A Sud: campagna per l'abolizione del Ciadi/Icsid
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