Opinioni
agosto 2008
27.08.2008
"I lenti progressi nel garantire l'accesso ai servizi igienici a livello globale porteranno inevitabilmente a mancare gli Obiettivi del Millennio fissati dall'Onu, mentre le politiche, la carenza nella gestione, l'incremento degli sprechi e l'esplodere della domanda di acqua stanno spingendo il pianeta al limite di una crisi globale di acqua". E' la sintesi della dichiarazione finale della 'Settimana mondiale dell'acqua' (World Water Week) che ha riunito a Stoccolma dal 17 al 23 agosto circa 2400 esperti e rappresentanti di governi e società civile. Secondo l’Onu, un quinto della popolazione mondiale vive oggi in condizione di mancanza di acqua, due miliardi e mezzo di persone manca di servizi igienici e cinquemila bambini muoiono ogni giorno di dissenteria legata alla tale mancanza. Intanto cresce il consumo di acqua per la produzione di agro-carburanti e aumentano gli sprechi nella distribuzione di cibo.
ContinuaTemi/paesi correlati: [MDGs] [Agricoltura] [Acqua] [Alimentazione] [Sviluppo] [Salute] [Globalizzazione] [Ambiente] [Sicurezza] [Consumo] [Diritti umani] Foto: Siccità - da Rainews24
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25.08.2008
Al termine dei Giochi olimpici di Pechino sono fortemente negativi i giudizi delle associazioni per la tutela dei diritti umani sia nei confronti delle autorità cinesi che del Comitato internazionale olimpico (Cio) "per aver macchiato l'eredità dei Giochi in tema di diritti umani, chiudendo un occhio sulle violazioni commesse". Amnesty International accusa le autorità cinesi di "aver continuato a perseguitare e punire attivisti e giornalisti durante le Olimpiadi". Per Human Rights Watch le Olimpiadi sono state un "catalizzatore di abusi" e invece che migliorare la situazione l'hanno peggiorata. Anche Reporters sans Frontieres (RSF) ha accusato il Cio di aver fallito in un'edizione dei Giochi caratterizzata da arresti, condanne, censura e stretta sorveglianza. E Asianews fornisce un bilancio dell'evento attraverso articoli di attivisti cinesi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Democrazia] [Attivismo] [Libertà di espressione] [Diritti umani] Foto: Olimpiadi in Cina: la denuncia di RSF
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21.08.2008
“Sporco negro puzzi. Tornatene a casa tua”. Urlando queste parole tredici balordi hanno pestato a sangue uno studente africano fuori la discoteca di Genova. Lui ha resistito. Non è caduto a terra. Sarebbe stata la fine. Il gruppo di estrema destra stava aspettando un altro straniero dall’Europa dell’est che tardava ad uscire. Dopo alcuni minuti di sfogo e rabbia, con l’arrivo dei buttafuori di colore, il gruppo si è dileguato nella notte. Alcuni media hanno denunciato con fermezza l’aggressione nei confronti del povero malcapitato. A distanza di alcuni giorni c’è da chiedersi dove sta la vera povertà. Nel nonviolento o nei violenti? (Fabio Pipinato)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Giovani] [Società civile] [Globalizzazione] [Sicurezza] [Esclusione sociale] [Diritti civili] [Diritti umani] Foto: Gli immigrati sono le persone più a rischio di esclusione
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18.08.2008
Il 20% della spesa statunitense destinata dal 2003 alla guerra in Iraq è finita nelle tasche dei contractors, le aziende private sotto contratto col Pentagono e sarebbe costata ai contribuenti americani quasi 85 miliardi di dollari: lo rivela il rapporto pubblicato dal 'Congressional Budget Office', l'Ufficio per il bilancio del parlamento americano. Al momento la spesa militare totale Usa in Iraq è di 446 miliardi di dollari e le previsioni per il 2008 la faranno lievitare di oltre 100 miliardi di dollari. In Iraq ci sono 190mila contractors privati ben più dei 160mila soldati americani. Intanto il Pentagono ha informato il Congresso Usa del progetto di una commessa militare di oltre 9 miliardi di dollari per fornire equipaggiamento militare all'Iraq: si tratta di blindati leggeri, missili, elicotteri, mitragliatrici ed esplosivi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Governo] [Geopolitica] [Armi] [Conflitti] [Imprese] Foto: Le commesse Usa verso contractors privati (in miliardi di dollari)
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15.08.2008
La 'Tavola della pace' ha espresso solidarietà a Famiglia Cristiana per le "pesanti espressioni di intolleranza rivolte da alcuni esponenti del governo" al direttore del settimanale in seguito ai recenti editoriali nei quali il periodico cattolico ha denunciato le recenti politiche del Governo. "Condivido pienamente le vostre preoccupazioni e riflessioni sulla grave condizione in cui versa il nostro paese e sulle altrettanto gravi responsabilità di chi ci sta governando" - scrive Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace. Anche la rivista 'Nigrizia' commenta l'attacco a Famiglia Cristiana: "Un governo che promette tante libertà, ma che soprattutto tante se ne prende, fa fatica ad accettare che l’informazione, specie se cattolica, non sia prona ai suoi desideri".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Società civile] [Governo] [Libertà di espressione] [Sicurezza] [Diritti civili] Foto: Sbarco di migranti in Italia
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11.08.2008
La XVII Conferenza mondiale sull’Aids si è conclusa senza un piano concreto per garantire l’accesso universale ai farmaci antiretrovirali. Oxfam denuncia le "manovre legali" delle multinazionali del farmaco per restringere l’accesso ai farmaci essenziali generici come nel caso dell’India. “L'accesso universale ai trattamenti non sarà mai totale senza diritti umani, perché la disuguaglianza di genere verso le donne, le più vulnerabili all’Aids, e i diritti e le necessità di bambini e giovani sono stati largamente ignorati nella risposta alla sindrome”- affermano 500 organizzazioni della società civile di tutto il mondo in un appello presentato Conferenza sostenuto anche dall'Onu. Senza dimenticare le "forme legali di discriminazione" contro le persone malate di Aids denunciate dallo stesso Segretario generale dell’Onu alla conferenza. (Elvira Corona)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Povertà] [Esclusione sociale] [Malattie/Cure] [AIDS] [Società civile] [Legislazione] [Diritti umani] |
07.08.2008
In un rapporto diffuso nei giorni scorsi Greenpeace denuncia che il Ghana sta diventando la discarica per i prodotti hi-tech dei paesi industrializzati e in particolare dell'Europa. I prodotti vi arrivano dopo aver passato le dogane occidentali come "beni di seconda mano" e nelle discariche è stata trovata un'altissima concentrazione di sostanze tossiche e cancerogene, pericolose per l’ambiente e soprattutto per i bambini che lavorano allo smaltimento. Si tratta di "container pieni di vecchi computer spesso rotti, monitor e prodotti di varie marche: arrivano in Ghana da Germania, Corea, Svizzera, Olanda e Italia". Nella stessa Unione Europea, dove vigono regolamenti alquanto restrittivi in materia, si perdono le tracce del 75% dei rifiuti tecnologici prodotti - riporta Greenpeace.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Bambini] [Legislazione] [Inquinamento] [Contaminazioni] [Attivismo ambientale] [Imprese] [Commercio] Foto: La copertina del rapporto di Greenpeace
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