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mercoledì, 03 dicembre, 2008

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Opinioni

febbraio 2008

Manifestazione in Kosovo per l'indipendenza - da OsB
25.02.2008 Sono numerosi i commenti alla dichiarazione di indipendenza del Kosovo. L'Osservatorio sui Balcani dedica all'evento uno speciale dossier con approfondimenti e analisi e, oggi, l'editoriale "Logica stato-nazione" nel quale ricorda come l'Osservatorio aveva proposto di "imboccare una strada diversa che mettesse al centro la prospettiva europea con cui rispondere alle istanze di entrambe le parti, la sovranità territoriale e le radici culturali dell’identità nazionale serba da un lato, il diritto all’autodeterminazione della maggioranza kosovaro-albanese dall’altro". Sul sito di Peacelink, Carlo Gubitosa con un lungo e dettagliato articolo dal titolo: "Kossovo: storia di una repubblica fondata sulla guerra" ricostruisce la vicenda e il ruolo dell'Italia. Nel contributo che riportiamo qui di seguito, Michele Nardelli dell'Osservatorio sui Balcani sottolinea il ruolo dell'Europa nella vicenda della ex­-Jugoslavia.
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Temi/paesi correlati: [Conflitti] [Attivismo] [Governo] [Società civile]
Foto: Manifestazione in Kosovo per l'indipendenza - da OsB
Il premier kosovaro Thaci presenta la nuova bandiera del Kosovo - da OsB
19.02.2008 "In mancanza d'opzioni migliori e senza aver trovato una soluzione originale alla lancinante questione dello statuto del Kosovo la comunità internazionale si è decisa a sostenere la nascita di un nuovo Stato" - scrive Christophe Solioz in questo commento per l'Osservatorio sui Balcani che dedica uno speciale dossier al Kosovo. "Dietro ai discorsi degli internazionali presenti in Kosovo, ripresi in parte con servilismo dalla nuova classe politica kosovara, vi è un Kosovo che non è multietnico non essendolo mai stato, ma piuttosto profondamente diviso. In effetti, come prima del 1999, la società kosovara rimane strutturata attorno alla divisione tra serbi e albanesi ed è caratterizzata dall'apartheid. E questo significa il fallimento della comunità internazionale. Mitrovica ne è il simbolo: i serbi vivono in Kosovo in ghetti e le altre comunità minoritarie non-albanesi non sono più privilegiate".
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Conflitti] [Nazioni Unite] [Politica] [Democrazia]
Foto: Il premier kosovaro Thaci presenta la nuova bandiera del Kosovo - da OsB
Ospedale di Chiulo da Trentinocooperazione.it
19.02.2008 È la terza legislazione che fallisce il tentativo di riformare la legge 49 sulla “cooperazione allo sviluppo”. Ogni volta che un nuovo governo ci prova, cade. Casualità e coincidenza, certo. Siamo consci che la cooperazione non sia mai stata così prioritaria; né ieri e né oggi. Forse domani, quando si capirà che per abitare l’interdipendenza bisognerà fare i conti con la cooperazione con coloro che stanno oltre mare. Ma sulla 49 non è mai stato facile fare fronte comune. Ha più di 20 anni ed avvalla una concezione di cooperazione non al pari con i tempi. Molto centrale (l’aiuto pensato qui), dipendente dalla politica estera, legata alle imprese italiane che beneficiano degli stessi aiuti, con una concezione di “sviluppo” slegata dai saperi dei territori. Urge, quindi, una riforma. A tal fine vorremmo provocare proprio il pensiero di ciascuno con questa prima ipotesi di “Carta di Trento per una migliore cooperazione”. I lettori possono da subito intervenire per dare il proprio contributo. di Fabio Pipinato
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Temi/paesi correlati: [Commercio] [Microcredito] [Legislazione] [Società civile] [Sviluppo] [Cooperazione internazionale] [Volontariato]
Foto: Ospedale di Chiulo da Trentinocooperazione.it
"M'illumino di meno 2008" - da Radio2
14.02.2008 Un grande successo, non c'è che dire. Ci sono proprio tutti: dalle associazioni ambientaliste ai parlamentari ecologisti, da Banca Etica a UBI Banca, fino ai comuni di mezz'Italia come quello di Samarate che ha invitato a partecipare il comune gemellato Yeovil (UK) ma ha dimenticato la locale AgustaWestland che continuerà a produrre a pieno ritmo i 51 Mangusta recentemente commissionati dal governo turco. E c'è anche IBM, Fujitsu Siemens Computers, McDonald's Italia (sì avete letto bene) l'Europarlamento di Bruxelles - che però spegnerà le luci solo per dieci minuti - fino al settimanale Topolino. Insomma non manca proprio nessuno a parte, forse, Beppe Grillo. E non potrebbe essere altrimenti visto che l'iniziativa promossa dalla trasmissione Caterpillar è "patrocinata dal Ministero dell'Ambiente e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri" e si svolge "in collaborazione" con... l'ENI. Toh, l'ENI!
di Giorgio Beretta
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Imprese] [Media] [Attivismo ambientale] [Società civile] [Energia]
Foto: "M'illumino di meno 2008" - da Radio2
Kenya: messaggio di pace - foto ©Riccardo Villani - Nigrizia
11.02.2008 Dal primo dell’anno in Kenya è successo, in dimensioni minori, ciò che avevamo visto a ponente del lago Victoria, in Rwanda. Stessi metodi: prima la calunnia, poi la divisione per clan, la lunga paura ed infine la pulizia etnica. 1.000 morti. Economia a picco, sanità al collasso. Le agenzie stampa nazionali sono più propense a narrare uccisioni o fatti di sangue e meno a raccontare la resistenza civile e nonviolenta di singoli ed organizzazioni di società civile. Mi presto a farlo nei media che sono interessati ad andare oltre gli scoop. La gente del Kenya ha resistito all’avanzata di pochi facinorosi con la nonviolenza. Forse più per interesse che per credo profondo, ma sia i commercianti che gli insegnanti non hanno tempo per la guerra. Questa è stata la novità. I kikuyu della Rift Valley, e non solo, volevano riaprir bottega ed i docenti luo di Eldoret tornare all’università.
di Fabio Pipinato
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Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Risoluzione dei conflitti] [Attivismo] [Democrazia] [Società civile] [Emergenze]
Foto: Kenya: messaggio di pace - foto ©Riccardo Villani - Nigrizia
Esplosione atomica - da Rainews24
04.02.2008 Mancano meno di due mesi alla consegna al Parlamento delle firme raccolte per presentare la proposta di legge d'iniziativa popolare per dichiarare l'Italia "Paese Libero da Armi Nucleari". Due tra i promotori dell'iniziativa, Lisa Clark e Francesco Martone, fanno il punto della situazione a livello internazionale evidenziando che qualche giorno fa il Guardian ha pubblicato "i dettagli di un documento messo a punto da un gruppo di generali e Capi di stato maggiore in pensione di cinque paesi della NATO nel quale si propone che l’Alleanza integri nelle sue strategie militari la dottrina del “primo colpo” nucleare preventivo. Di fronte a minacce nuove, globali, asimmetriche, ed al rischio che paesi canaglia o gruppi terroristici possano impossessarsi di armamenti nucleari, si dice, la NATO (ovvero i paesi che ne fanno parte, Italia inclusa) dovrebbe impegnarsi a contemplare la possibilità di colpire per prima con l’arma atomica". di L. Clark e F. Martone
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Temi/paesi correlati: [Armi Nucleari] [Sicurezza] [Attivismo] [Geopolitica] [Società civile]
Foto: Esplosione atomica - da Rainews24

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