Opinioni
settembre 2007
28.09.2007
Le manifestazioni di questi giorni in Birmania e la dura repressione del regime - che ieri ha fatto nove morti tra dimostranti e reporter - ha posto all'attenzione dei media mondiali la situazione delle violazioni dei diritti umani ad opera del regime militare comandato dal generale Than Shwe. La giusta e necessaria solidarietà internazionale alla popolazione e ai dimostranti che oggi si è manifestata anche con il "fiocco rosso" da indossare e, in Italia, con sit-in a Roma e a Milano, non deve però far dimenticare che da vari anni diverse campagne denunciano le violazioni e chiedono di praticare il boicottaggio, di porre fine al turismo, all'importazione di materie e all'esportazione di armi, anche europee, verso la Birmania/Myanmar. La lista delle ditte è pubblica e ce ne sono molte di conosciute anche in Italia.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Myanmar] [Diritti civili] [Commercio] [Imprese] [Armi] [Attivismo] [Democrazia] Foto: Manifestazione a favore del popolo birmano - da Amnesty
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24.09.2007
A seguito delle dichiarazioni del governo di Israele che ha definito l’intera Striscia di Gaza “entità nemica” e ha annunciato un piano di sanzioni economiche per il milione e mezzo di persone che vi abitano, la vicepresidente del Parlamento europeo, Luisa Morgantini, ha diffuso il seguente comunicato che volentieri ospitiamo. "La dichiarazione di Gaza come "entità nemica" da parte del governo israeliano inventa una nuova formula nell'ormai indefinito marasma della legalità internazionale. Bloccare l'elettricità e il combustibile è invece un'ulteriore violazione del diritto internazionale, una punizione collettiva. Insieme ad una delegazione del Parlamento Europeo ed accompagnati dall'Unrwa, l'Agenzia Onu per l'assistenza ai profughi palestinesi, siamo riusciti ad entrare prima dello Yom Kippur, festa israeliana e prigione per tutti i palestinesi visto che l'esercito israeliano ha decretato per tre giorni la chiusura di tutti i territori". di Luisa Morgantini
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Conflitti] [Attivismo] Foto: Rappresaglia a Gaza - da Rainews24
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18.09.2007
Amnesty International risponde al presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, che ieri nella sua prolusione al Consiglio Episcopale Permanente aveva fatto riferimento all'associazione parlando della "clamorosa inclusione" "tra i diritti umani riconosciuti, della scelta di aborto, magari anche solo nei casi di violenza compiuta sulla donna". Il presidente della Sezione italiana di Amnesty, Paolo Pobbiati, replica ricordando le "numerose precisazioni e smentite" all'affermazione che il cardinale attribuisce all'associazione. E ribadisce che Amnesty, dopo tre anni di missioni in paesi in cui la violenza sulle donne è tanto diffusa ed endemica quanto impunita, "ha voluto prendere le difese delle migliaia e migliaia di donne che ogni anno subiscono stupri, che vanno in carcere o rischiano la pena di morte per aver cercato di interrompere una gravidanza a seguito di violenza sessuale o perché essa mette a rischio la loro vita o quella del nascituro".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Genere] [Religione] Foto: Logo della campagna di Amnesty
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11.09.2007
Il 29 agosto 1991 la mafia uccideva a Palermo Libero Grassi, un imprenditore che si era ribellato al racket delle estorsioni. Nei 16 anni trascorsi tantissime commemorazioni si sono succedute. Quest'anno, nei giorni dell'anniversario, una proposta-shock è arrivata dal direttivo regionale della sezione siciliana di Confindustria. La proposta è quella di inserire nel codice etico dell'associazione una speciale clausola anti-racket: chi paga il pizzo verrà deferito ai probiviri e rischierà l'espulsione. Prima di finire nel dimenticatoio, passati alcuni giorni e il clamore mediatico, è stata al centro del dibattito ricevendo apprezzamenti ma anche critiche. Intanto chi, come Andrea Vecchio, da 12 anni non si arrende al pizzo e subisce attentati non si piega al ricatto mafioso, ma dopo l'ennesimo attentato confessa "di essersi stancato di fare l'eroe" e di aver "pensato di chiudere e di trasferirsi". di Alessio di Florio
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Economia] [Corruzione e denuncia] [Società civile] Foto: Logo di Addio Pizzo - Consumo Critico
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05.09.2007
Si riapre il dibattito sulla Perugia-Assisi dopo la decisione della Tavola della Pace di togliere il termine “pace” dalla sigla della prossima edizione della marcia. Mosaico di Pace dedica ampio spazio ad un intervento di Flavio Lotti nel quale il coordinatore della Tavola risponde a p. Alex Zanotelli che aveva definito la decisione "Un modo per togliere dall'imbarazzo tanti politici". "Voglio troppo bene ad Alex per far finta di nulla. Non per difendere la Tavola della pace da un fatto inesistente ma per sollevare io stesso alcune domande. È possibile costruire la pace senza fare i conti con la politica?" - rilancia Lotti. Pronta la replica di p. Zanotelli: "Solo una forte presa di coscienza dal basso, una sferzata di 'cittadinanza attiva' potrà forzare i nostri politici a rifiutare la via della guerra. La mia convinzione è che oggi i governi, i partiti, i politici obbediscono non a chi li ha eletti, ma ai potentati economico-finanziari o ai complessi militar-industriali".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Pace] [Attivismo] Foto: Il nuovo manifesto della Perugia-Assisi 2007
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03.09.2007
"Carissimo Massimo Toschi,
Continuaaffido a questa lettera, scritta anche sotto la pressione di tante emozioni che si accavallano confusamente e con rapidità, alcune mie riflessioni sugli ultimi fatti che vedono coinvolta la Toscana, ma non solo (...). Mi trovo nella situazione imbarazzante appunto per me, nell’esprimere la mia ferma delusione e amarezza per alcune tue posizioni e quelle della Regione che rappresenti". Comincia così la lettera aperta che p. Agostino Rota Martir ha inviato dal campo Rom di Coltano, in cui vive da diversi anni, a Massimo Toschi, Assessore alla pace, alla cultura e al perdono della Regione Toscana. La lettera pone numerosi interrogativi non solo all’assessore ma anche a diverse associazioni attive nel campo della solidarietà. Volentieri la pubblichiamo e daremo spazio alle risposte degli interessati. Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Attivismo] [Migrazioni] Foto: Una donna rom ad un semaforo - da NI
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