Contratto mondiale sull'acqua
24.11.2008
"Oggi, lunedì 24 novembre, il Consiglio Comunale di Parigi approverà la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, mandando a casa 25 anni di gestione privata affidata a Veolia e Suez, le due più grandi multinazionali mondiali dell’acqua". Lo riporta Marco Bersani di Attac Italia a margine del 'Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua' che si è tenuto lo scorso weekend a Aprilia (LT). Con la municipalizzazione Parigi risparmierà 30 milioni di euro l'anno. Dal 1 gennaio 2010 un Ente di diritto pubblico, nel cui comitato di gestione siederanno anche i rappresentanti dei lavoratori e degli utenti, gestirà l’intero ciclo dell’acqua di Parigi. Proprio dal 2010, la legge 133 approvata di recente dal Parlamento porterà invece alla privatizzazione dell'acqua in Italia.
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18.11.2008
E' passato nel silenzio il decreto legge che prevede la privatizzazione dell'acqua pubblica in Italia. Il 6 agosto il Parlamento italiano ha infatti votato - con l’appoggio dell’opposizione - l’articolo 23bis della legge 133 che affida "il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica". "Dobbiamo darci tutti una mossa" - esortava la scorsa estate p. Zanotelli. "C'è un cartello che ora è pronto a comprarsi tutto il mercato proprio grazie al 23 bis" - denuncia Emilio Molinari. Il 'Coordinamento nazionale degli Enti locali per l'acqua pubblica' ha convocato per il 21 novembre l'Assemblea nazionale a Roma e dal 22 al 23 novembre terrà ad Aprilia il 'Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua'.
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07.03.2008
Il CIPSI in vista della 'Giornata Mondiale dell’Acqua' invita alla conferenza stampa “Libera l’Acqua. Riconosci un diritto e portalo a chi non ce l’ha” che si svolgerà lunedì 10 marzo a Roma. Durante la conferenza, oltre a presentare 5 richieste concrete di cambiamento per l’acqua sul pianeta, saranno indicate le iniziative di sensibilizzazione nelle città italiane e estere che si svolgeranno nel mese di marzo per riconoscere il diritto di tutti ad accedere all'acqua potabile ed ai servizi igienico-sanitari. Oggi un 1,6 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, 2,6 milioni non beneficiano di alcun servizio sanitario e 1,8 milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie connesse alla mancanza di risorse idriche.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Consumo] [Imprese] [Sicurezza] [Società civile] [Acqua] Foto: Campagna 'Libera l'acqua'
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03.12.2007
"L'acqua è un diritto, non una merce: ripubblicizziamola!". E' la richiesta della manifestazione promossa sabato scorso a Roma dal "Forum italiano dei movimenti per l'acqua" che ha visto la partecipazione di 40mila persone appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche per sostenere la legge di iniziativa popolare per la tutela e la gestione pubblica dell'acqua. Un proposta di legge per la quale sono state raccolte più di 400 mila firme, ma che al momento giace in qualche cassetto parlamentare anche se il decreto fiscale appena approvato ha bloccato per un anno la privatizzazione dei servizi idrici. Il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero promette che la "ripubblicizzazione dell'acqua sarà uno dei punti della verifica di governo a gennaio".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Consumo] [Ambiente] [Attivismo] [Acqua] Foto: In 40mila a Roma per 'ripubblicizzare l'acqua'
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24.09.2007
"Chiediamo l'abolizione del Ciadi/Icsid: un tribunale illegittimo, non rappresentativo e senza nessuna democraticità" - così A Sud e decine di organizzazioni, reti di attivisti, sindacati e istituzioni sociali latinoamericane lanciano la campagna mondiale per l'abolizione del 'Centro Internazionale di Risoluzione delle Controversie relative agli Investimenti' (Ciadi/Icsid), un organismo della Banca Mondiale. La campagna nasce a seguito del recente episodio in cui il Ciadi ha condannato l'Argentina a "risarcire" con 105 milioni di dollari la multinazionale francese Vivendì. "La Vivendì aveva raddoppiato le tariffe e non aveva investito in nessun miglioramento della rete idrica. Per questo pessimo servizio la provincia di Tucuman ha rescisso il contratto, nel tentativo di garantire un diritto umano fondamentale come l'acqua" - scrivono le organizzazioni in una lettera indirizzata alla Segretaria generale del Ciadi/Icsid, Anna Palacio.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Economia] [Imprese] [Attivismo] [Globalizzazione] [Sviluppo] [Acqua] Foto: A Sud: campagna per l'abolizione del Ciadi/Icsid
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16.08.2007
Il 20% della popolazione mondiale, concentrata in 30 Paesi, deve fronteggiare problemi di carenza di acqua: una percentuale che entro il 2025 diventerà del 30% in 50 Paesi. Sono le cifre più significative fornite dalla Nazioni Unite sul fronte dell'emergenza acqua che è al centro della "Settimana mondiale dell'acqua" (World Water Week) in corso a Stoccolma dal 12-18 agosto. Gli esperti informano che sono 2,6 miliardi le persone nel mondo a non avere accesso a servizi sanitari adeguati e a dover fare i conti con le malattie che ne derivano come la diarrea che uccide 2 milioni di bambini ogni anno. Tra le questioni sul tappeto quella dei biocarburanti: la prospettiva è infatti che l'acqua possa essere sempre più impiegata in futuro per produrre i cereali per le bioenergie, invece che a sfamare le popolazioni.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Consumo] [Ambiente] [Globalizzazione] [Acqua] Foto: Conferenza 2007 del World Water Week a Stoccolma
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14.12.2006
Per noi, prima d'ogni altra considerazione, le dimissioni di Riccardo Petrella da presidente dell'Acquedotto Pugliese sono un colpo che subiamo tutti. Il presidente Nichi Vendola, Riccardo Petrella, tutto il movimento alternativo, i partiti che si sono impegnati nel far assumere al Governo dell'Unione l'impegno di non privatizzare i servizi idrici affermando il principio che proprietà e gestione devono restare pubblici , i sindacati che sono usciti dal silenzio, i comuni, le province e gli amministrazioni che non vogliono rompere i legami diretti con i loro cittadini, le imprese pubbliche che hanno voluto restare tali malgrado i ricatti economici. E alla fine il colpo, si ripercuoterà sullo stesso quadro politico nazionale ne siamo certi. Perciò nessuno si salva col gioco delle accuse e tirandosi fuori.
Continuadi Enrico Molinari del Comitato Italiano per una Contratto Mondiale sull'acqua Temi/paesi correlati: [Commercio] [Politica] [Acqua] Foto: Contratto Mondiale dell'Acqua
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22.03.2006
I movimenti approvano a chiusura del Controforum una dichiarazione congiunta sull’acqua come "diritto umano". "Disorientamento e confusione caratterizzano invece la sessione finale 4° Forum ufficiale, che si avvia verso un naufragio" - comunica da Città del Messico Emilio Molinari, Presidente del Comitato Italiano del Contratto Mondiale dell’Acqua. “Forse per la prima volta il Forum non si concluderà con un documento unanime: la bozza di documento che sarà votata dai 140 governi non contiene l'acqua come diritto umano. La risoluzione del Parlamento Europeo che aveva messo in imbarazzo la Commissione Europea, al punto che la ministra spagnola Cristina Narbone Ruiz aveva dichiarato di voler rispettare il mandato del Parlamento, oggi invece parla di ricerca di un minimo comune denominatore perchè è meglio un testo "insignificante" ad un non accordo, che dichiarerebbe il fallimento del Forum. I ministri della Commissione Europea hanno riconosciuto che gli interessi espressi dai privati sono notevoli e che hanno subito forti pressioni dalle multinazionali".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Imprese] [Attivismo] [Società civile] [Acqua] Foto: IV Forum mondiale dell'acqua
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21.03.2006
Il 4° Forum Mondiale dell'Acqua - e il relativo controforum- si sono conclusi. Emilio Molinari, presidente del Comitato Italiano del Contratto Mondiale dell'Acqua, presente a Città del Messico al Controforum della società civile, ha dichiarato: "Un altro passo in avanti è stato fatto. Un ottimo modo di celebrare la Giornata Mondiale dell'Acqua del 22 marzo! Esprimiamo la nostra soddisfazione per l'inserimento nella risoluzione finale di alcuni punti da noi proposti e da sempre sostenuti: il criterio di una fascia gratuita di 40 litri d'acqua a persona a carico della fiscalità pubblica, decisa dalle comunità; la costituzione di un Fondo per la solidarietà internazionale da destinare a progetti che portino l'acqua a chi non ce l'ha; l'organizzazione delle imprese pubbliche in collaborazione con movimenti e comunità locali; la delegittimazione e le critiche al Forum ufficiale". "E' stato uno dei più grandi Forum dell'acqua che io ricordi, sia per il livello di partecipazione sia per le mobilitazioni. A Città del Messico è nato formalmente il movimento dell'Acqua mondiale. Con la presenza della gente e delle organizzazioni del Sud del mondo: boliviani, venezuelani, indigeni che hanno attirato l'attenzione sull'acqua come "diritto umano", con l'opposizione dei francesi e delle multinazionali". Particolarmente significative le testimonianze durante la manifestazione: hanno marciato migliaia di attivisti in difesa della risorsa acqua, come diritto umano".
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04.10.2005
L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati António Guterres ha oggi esortato i rappresentanti della comunità internazionale ad unire le proprie forze per combattere l'intolleranza, preservare l'istituto dell'asilo e ridurre la distanza tra l'assistenza umanitaria e lo sviluppo di lungo termine, in modo che milioni di persone sradicate possano ricostruire le proprie vite senza timore di nuove guerre ed esodi forzati. Guterres, che ha assunto il suo incarico lo scorso giugno, ha inoltre criticato l'aumento della demagogia in politica e le campagne populiste dei media mirate a manipolare cinicamente l'opinione pubblica ed a sfruttare le paure e i pregiudizi delle persone.
ContinuaFonte: United Nations High Commissioner for Refugees Temi/paesi correlati: [Informazione & Media] [Migrazioni] [Rifugiati] Foto: Uno sbarco sulle coste italiane. © UNHCR/M. Vacca
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05.03.2004
L'ennesimo aumento delle tariffe solleva il solito problema: l'acqua è un diritto o un bisogno che si soddisfa con un "prodotto" ?? I sindacati giudano l'opposizione agli aumenti in Burundi
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31.12.2001
La Coca Cola e la Pepsi stanno entrando nel settore della commercializzazione dell'acqua che conta già giganti come Danone e Nestlé, o la francese Suez-Lyonnaise. Un’impresa USA, la McCurdy Enterprises, ha espresso la volontà di voler commercializzare (ed esportare) l’acqua dei Grandi Laghi. La banca svizzera Picter ha lanciato un fondo d'investimento con titoli legati al business dell'acqua, ipotizzando
ContinuaFoto: © Promiseland - Manifesto sull'acqua
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