Notizie dalle Campagne
marzo 2008
31.03.2008
"Come realtà nazionali e di rappresentanza del movimento equo e solidale italiano chiediamo ai candidati Premier un incontro pubblico, aperto, capace di affrontare i temi della sostenibilità, dell'attenzione ai diritti dell'ambiente e delle comunità": lo afferma una lettera firmata dalle principali organizzazioni del commercio equo e solidale diffusa dall'AGICES, l’Assemblea Generale del Commercio Equo e Solidale. "Chiediamo un sostegno, forte, chiaro all’impegno di migliaia di volontari e milioni di persone, che passa per l’approvazione della legge di settore, già presentata la scorsa legislatura dopo un percorso efficace e partecipato, perché un settore di alte idealità e di economia diversa possa trovare un riconoscimento chiaro e meritato" - continua la nota. L'Italia è stato uno dei primi paesi al mondo a riconoscere attraverso l'elaborazione di un progetto di legge ad hoc il fenomeno equosolidale.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Legislazione] [Governo] [Etica e sistemi di valori] [Commercio] [Economia] Foto: Logo dell'AGICES
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27.03.2008
La compagnia Anglo Platinum, che controlla il 40% della produzione mondiale di platino, apre nuove miniere sudafricane nella regione di Limpopo facendo perdere la terra e i principali mezzi di sostentamento a migliaia di persone denuncia un rapporto di ActionAid. "I dislocati in nuovi insediamenti preparati dall’azienda ricevono soltanto minime compensazioni con poche possibilità di ricominciare a condurre la propria vita". Ieri, alla presentazione del rapporto di ActionAid erano presenti anche i rappresentanti della Anglo Platinum che hanno dichiarato che i risarcimenti sarebbero adeguati, mentre non hanno risposto alle accuse di contaminazione e di aver pagato le forze dell’ordine affinché agissero a loro favore e a quelle di aver effettuato un trasferimento forzato delle popolazioni tagliando acqua e elettricità nei villaggi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Salute] [Etica e sistemi di valori] [Contaminazioni] [Imprese] [Diritti civili] Foto: Miniere di platino in Sudafrica - foto ©ActionAid
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25.03.2008
"Ce l'abbiamo fatta! Abbiamo superato le 50mila firme!". Lo annuncia Lisa Clark coordinatrice della Campagna "Un futuro senza atomiche" che nei mesi scorsi ha promosso una raccolta di firme per la proposta di legge d'iniziativa popolare perché l'Italia si dichiari "zona libera da armi nucleari". Giovedì 27 marzo il comitato promotore depositerà gli scatoloni con le firme all'Ufficio atti legislativi della Camera e una delegazione verrà ricevuta dal Presidente della Camera. "E' stata un'esperienza non facile, un percorso un po' in salita. Ma abbiamo costruito una serie di relazioni belle che hanno visto la nascita di nuove alleanze ed amicizie in tante parti d'Italia" - afferma Lisa ricordando a tutti che "il lavoro non finisce qui". Lisa Clark relazionerà sulle campagna e sulle iniziative in atto a livello internazionale al Convegno di Rete Disarmo di sabato 29 marzo.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Armi Nucleari] [Attivismo] [Legislazione] |
18.03.2008
"Quanto sta accadendo è scandaloso: tutti i grandi problemi del mondo, la guerra, la miseria, la corsa al riarmo, la vita e la morte di milioni di persone continuano ad essere esclusi dalla campagna elettorale" - affermano Flavio Lotti e Grazia Bellini della Tavola della Pace che hanno rivolto oggi un appello alla Rai perché affronti nelle ore di massimo ascolto i temi cruciali internazionali. "I problemi sono noti. Gli impegni dei nostri politici no! Il servizio pubblico faccia il suo dovere!" - chiedono con forza i coordinatori della Tavola invitando i cittadini a inviare subito una lettera-appello alla Rai. "Dobbiamo reagire e dobbiamo farlo insieme: più lettere arriveranno sulle scrivanie dei responsabili della Rai, più grandi sono le possibilità di ottenere il cambiamento che vogliamo".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Democrazia] [Informazione & Media] [Sicurezza] [Pace] [Diritti civili] |
13.03.2008
"Banca IntesaSanpaolo finanzia il completamento di due reattori nucleari degli anni '70 a Mochovce in Slovacchia in cui è coinvolta l'Enel attraverso la controllata Slovenské Elektrárne". Lo afferma Greenpeace che nei giorni ha fatto visita alle agenzie della banca per informare i clienti sulla decisione di IntesaSanpaolo che ha già concesso una linea di credito di circa 100 milioni di euro senza aver ricevuto alcuna garanzia sulla sicurezza dei reattori. Greenpeace critica da tempo il progetto perché, con la scusa che l'autorizzazione venne data nel 1986 prima dell'entrata in vigore della Direttiva europea, le autorità slovacche e Enel non hanno avviato alcuna procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale. Greenpeace ha citato in giudizio il Governo slovacco e chiede a tutti di inviare entro il 17 marzo una email alla Commissione Europea e alle banche coinvolte.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Finanza] [Imprese] [Sicurezza] [Attivismo ambientale] [Nucleare] Foto: Il logo della campagna di Greenpeace ©Greenpeace
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11.03.2008
La campagna internazionale 'Control arms' esprime soddisfazione per l'arresto, avvenuto nei giorni scorsi in Thailandia, di Viktor Bout uno dei maggiori trafficanti mondiali di armi ricercato dall’Interpol per aver violato ripetuti embarghi dell'Onu. Ma sottolinea che "altri trafficanti potranno presto prenderne il posto ed operare spesso nell'impunità a causa della carenza di un'efficace regolamentazione internazionale del commercio di armamenti". I traffici di Bout sono stati possibili grazie alla complicità di numerosi governi, non ultimi di alcuni degli stessi stati membri del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. La trasmissione di Rainews24 "Matatu: l'Africa in marcia" dedica uno speciale alla figura di Viktor Bout, ai traffici e ai commerci di armi, anche italiane, verso i paesi africani.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Africa] [Diritti umani] [Affari] [Conflitti] [Armi] [Giustizia e criminalità] Foto: Una rara immagine di Viktor Bout (a sinistra) nella Repubblica democratica del Congo
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06.03.2008
La Crbm con le altre Ong della coalizione 'Counter Balance' ha chiesto alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di non fornire prestiti per la costruzione della diga di Gilgel Gibe III in Etiopia. "Nonostante la Banca Mondiale e l’Agenzia italiana di credito all’export (SACE) abbiano deciso di non sostenere né Gibe II né Gibe III, la BEI nel 2004 ha garantito un prestito di 50 milioni per la realizzazione della diga di Gibe II e al momento sta valutando se entrare nel progetto di Gibe III i cui impatti socio-ambientali sono devastanti" - afferma la Crbm che ha redatto un rapporto presentato venerdì scorso a Bruxelles. Nel 2004 il Ministero degli Esteri italiano ha elargito ben 220 milioni di euro per Gibe II - la più alta somma della storia del fondo rotativo per la cooperazione - mentre l’impresa Salini si è aggiudicata l’appalto senza gara internazionale.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Debito] [Imprese] [Ambiente] [Attivismo] [Cooperazione internazionale] Foto: Rapporto della Crbm sulla diga Gibe in Etiopia
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