Notizie dalle Campagne
giugno 2007
27.06.2007
Greenpeace, Legambiente, WWF e Cisl hanno lanciato un appello online per la democrazia e l'ambiente in Myanmar (Birmania). Nel Paese le foreste vengono distrutte per sovvenzionare una brutale dittatura e per sostenere il suo sforzo di guerra contro le minoranze nazionali che, per le stesse ragioni, a loro volta sfruttano le foreste nelle aree da loro controllate. Per dare l'idea di quello che succede, alcune aree le concessioni forestali vengono "protette" con mine anti-uomo. Spesso nelle concessioni si fa uso di lavoro schiavile e comunque vengono violati i diritti delle comunità. Le foreste del Myanmar sono uno degli ultimi spot di foresta primaria tropicale nell'Asia continentale, ma il commercio internazionale di Teak ne minaccia la sopravvivenza: infatti questo legno è prelevato in quantità eccessive per sovvenzionare un regime sanguinario, grazie alla costante domanda da parte dell'industria del parquet e della cantieristica navale.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Foreste] [Democrazia] Foto: Mappa di Myanmar (Birmania) © New Internationalist
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22.06.2007
Nella conferenza stampa indetta dalla 'Campagna sponsor etici', il missionario p. Alex Zanotelli ha denunciato il “grave peccato” del sindaco di Roma, Walter Veltroni e dell’Amministrazione Capitolina nel non rispettare gli impegni presi ormai due anni fa per impedire che imprese che violano i diritti umani e ambientali siano partner del Comune per gli eventi pubblici. L’Osservatorio Oppidum ha segnalato ben 404 sospette violazioni al regolamento sugli sponsor etici relative a 20 eventi organizzati o patrocinati dal Comune grazie alle sponsorizzazioni di 22 imprese. Secondo Oppidum, si tratta di imprese "coinvolte nella produzione o nel commercio di armi, in gravi discriminazioni, in violazioni dei diritti dei lavoratori e utilizzo di lavoro minorile, in atti che violano il diritto alla sicurezza e alla salute dei consumatori e le norme sulla concorrenza ed in altri comportamenti non etici nella gestione dei beni comuni, soprattutto nel Sud del mondo".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Imprese] [Attivismo] [Codici di condotta] Foto: Logo della 'Campagna sponsor etici per Roma'
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18.06.2007
La Fibres & Fabrics International ha citato in tribunale la 'Clean Clothes Campaign' e l’India Committee of the Netherlands: le due associazioni sono accusate dalla ditta indiana di "cyber crime, atti di razzismo, xenofobia e diffamazione" e il 25 giugno dovranno comparire presso la corte del Tribunale Civile di Bangalore. "La Fibres & Fabrics International continua la sua azione di intimidazione per cercare di azzerare le critiche e fare tacere le organizzazioni della società civile che hanno portato all'attenzione dell'opinione pubblica internazionale le gravi violazioni in corso nelle sue unità produttive" - afferma un comunicato della 'Clean Clothes Campaign'. Le interviste con i lavoratori condotte dalla Campagna avevano messo in luce una situazione grave in cui si consumavano abusi fisici e psicologici, lavoro forzato, straordinari non pagati. La campagna ha predisposto una petizione online per fare cessare l’ordinanza del Tribunale di Bangalore.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Imprese] [Attivismo] [Lavoro] Foto: Campagna abiti puliti
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12.06.2007
Ancora una volta i dati del SIPRI, l'autorevole Istituto di ricerca della pace di Stoccolma, confermano le preoccupazioni già espresse da Rete Italiana Disarmo sull'allargamento delle maglie a favore dell'esportazione di armi italiane. Infatti, con 860 milioni di dollari, l'export militare italiano segna nel 2006 un record ventennale: era dal 1985 che l'Italia non superava gli 800 milioni di dollari di esportazioni di armamenti. "La decisa ripresa dell'esportazione militare italiana preoccupa ancor più Rete Disarmo per due motivi: negli ultimi anni la metà delle esportazioni militari italiane è diretta a nazioni fuori dall'area Nato-Ue, a paesi altamente indebitati che spendono ampie risorse negli apparati militari e dove spesso si verificano gravi violazioni dei diritti umani; la forte impennata dell'export armato italiano è parte dell'incremento costante delle esportazioni militari dei Paesi dell'Unione europea che ormai si apprestano ad essere i primi protagonisti mondiali in questo particolare mercato" - afferma Rete Disarmo.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Guerra e Pace] [Armi] [Attivismo] Foto: L'elicottero A129 Combat Agusta in esercitazione
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01.06.2007
“Entro poche settimane un nuovo ordine di servizio del gruppo Intesa-Sanpaolo stabilirà che si esce dall’operatività legata all’export di armi”. Lo ha annunciato Valter Serrentino, responsabile Csr (Responsabilità sociale d’impresa) del gruppo al dibattito di ieri sera a Trento promosso dalla “Piazzetta dell’Altra Economia”. “La pressione della società civile e dei risparmiatori sta ottenendo ulteriori risultati, ma le associazioni non devono adagiarsi” – commenta Giorgio Beretta, coordinatore della Campagna di pressione alle ‘banche armate’. Il confronto tra la Campagna con Intesa-Sanpaolo, molto partecipato dal pubblico, partiva dalla constatazione che il principale sponsor del Festival dell’Economia in corso a Trento è stato nel 2006 la banca che, con oltre 400 milioni di euro di operatività, ha maggiormente fornito servizi in appoggio alle esportazioni italiane di armi. di Francesco Terreri
ContinuaTemi/paesi correlati: [Finanza] [Armi] [Società civile] Foto: Campagna 'banche armate'
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