Notizie dalle Campagne
febbraio 2007
26.02.2007
Perché l’Italia ha bisogno urgente di una Commissione nazionale indipendente ed efficace di promozione e protezione dei diritti umani? Non solo perché scontiamo un ritardo di 14 anni rispetto alla risoluzione della Assemblea Generale delle Nazioni Unite, non solo perché tutte raccomandazioni dei Comitati ONU all’Italia ci chiedono di rispettare i Principi di Parigi, non solo perché siamo inadempienti anche alla risoluzione del Consiglio d’Europa del 1997. Non si tratta certamente solo di dare un contentino alla comunità internazionale oggi che l’Italia, da gennaio 2007, è membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e oggi che l’Italia vuole candidarsi al nuovo Consiglio Diritti Umani ONU. La risposta è che in Italia i diritti umani non sono ancora riusciti, come dimostrano i dati sulla violenza intrafamiliare, sul razzismo e la xenofobia, a divenire cultura diffusa di base.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Attivismo] [Società civile] Foto: comitatodirittiumani.org
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19.02.2007
Il parlamento iracheno sta per approvare la nuova legge che regolamenterà il settore energetico e aprirà le porte ai cosiddetti ‘investimenti’ delle grandi multinazionali del petrolio, tra cui l’italiana ENI. "La legge voluta dalla grandi multinazionali petrolifere, ENI inclusa, prevede l’introduzione dei cosiddetti PSA – Production Sharing Agreements – i quali consentiranno alle multinazionali enormi profitti a scapito dell’erario iracheno" - segnala 'Un ponte per...' che invita a firmare un petizione online al Ministro dell'Economia e Finanze Tommaso Padoa-Schioppa e al presidente dell'ENI Roberto Poli. La legge è stata ufficialmente presentata in Parlamento senza nessun tipo di consultazione, come era stato invece richiesto dalle rappresentanze sindacali. Nella sua visita a sopresa a Baghdad dei giorni scorsi, il Segretario di Stato americano, Condoleezza Rice ha ribadito la necessità di "affrettare il varo di una legge sul petrolio, in modo da garantire un’equa distribuzione dei proventi fra i vari settori della popolazione".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Imprese] [Attivismo] [Energia] Foto: L'Eni non partecipi alla svendita del petrolio iracheno
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14.02.2007
Alla vigilia della manifestazione di Vicenza del 17 febbraio la Tavola della pace diffonde una nota che sollecita un dibattito aperto senza pregiudizi e ideologismi. "Si dice - afferma la nota - che la base americana di Vicenza non contiene nessun deposito di armi e non ha finalità guerresche offensive né difensive ma soltanto logistiche. Eppure tutti sanno che ogni macchina da guerra è risultato dell'assemblaggio di numerose componenti singolarmente innocue. La domanda sulla destinazione d'uso di Vicenza è dunque politicamente e moralmente pertinente e inevitabile. La cessione di una nuova parte del nostro territorio ad un paese straniero, seppur alleato, che assuma comportamenti lesivi del diritto e della legalità internazionale e della stessa Costituzione Italiana ci rende corresponsabili di tali violazioni? Alcuni sostengono che si tratta di un atto dovuto che discende dagli impegni sottoscritti dal nostro paese con l'alleato americano. Quali sono questi impegni? Quando e da chi sono stati sottoscritti? Perché il Parlamento non ancora ha potuto visionarli? Fino a quando sono validi? Non è forse il caso di cominciare a rivederli?"
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Guerra e Pace] [Società civile] Foto: Manifestazione contro il raddoppio della Base Usa a Vicenza - da Rainews24
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07.02.2007
Il 17 febbraio non solo il movimento pacifista ma molte persone, comunità, genti di destra e di sinistra, anti TAV e casalinghe si sono date appuntamento nella palladiana città d’oro per esprimere il proprio dissenso per l’ampliamento e lo sviluppo aeroportuale della base militare USAF Dal Molin a Vicenza. Il 17 la protesta non si fermerà alla base militare ma alla filosofia che la sottende e quindi la politica unilaterale degli Stati Uniti che possiedono nel pianeta una fitta rete di installazioni militari che godono di extraterritorialità. Una filosofia che va in tutt’altra direzione della Carta dell’ONU. Sin qui, dunque, ad una prima lettura superficiale è tutto chiaro. I nemici sono gli USA ed il governo Prodi. Gli amici le comunità locali e l’ONU. In verità, a ben vedere, il quadro non è così semplice. E non poco.
Continuadi Fabio Pipinato (Direttore di Unimondo) Fonte: Unimondo Temi/paesi correlati: [Guerra e Pace] [Attivismo] [Società civile] Foto: Mobilitazione contro il raddoppio della Base Usa a Vicenza - da globalproject
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06.02.2007
La Rete del Nuovo Municipio aderisce all'appello e alla manifestazione nazionale del 17 febbraio a Vicenza contro l'ampliamento e lo sviluppo aeroportuale della base militare USAF Dal Molin, e propone di organizzare, all'interno del corteo che sfilerà per le strade del capoluogo veneto, uno spezzone degli Enti Locali con gonfaloni e fasce tricolori per rendere ben visibile la presenza delle amministrazioni e ribadire, ancora una volta, il diritto fondamentale dei cittadini alla sovranità territoriale. "Siamo convinti che le ragioni della pace, dello sviluppo autosostenibile e della democrazia locale non possano essere barattate con vili considerazioni di convenienza geopolitica" - riporta la nota della Rete del Nuovo Municipio. E in un editoriale Nigrizia evidenzia la forte presenza della Nato sul territorio italiano: Nigrizia, insieme a numerose altre associazioni, sarà presente alla manifestazione di Vicenza.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Guerra e Pace] [Attivismo] [Società civile] Foto: Manifesto contro l'ampiamento della base Usa a Vicenza
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