Notizie dalle Campagne
gennaio 2007
30.01.2007
Domenica 28 gennaio, il quotidiano "Libero" ha dedicato un'intera pagina ad un'inchiesta di Francesco Ruggeri nella quale vengono fornite importanti prove a sostegno della tesi - più volte avanzata dai movimenti pacifisti - della presenza di armi atomiche nella Base Usaf di Aviano. L'autore è riuscito ad entrare in possesso di foto scattate da alcuni soldati statunitensi nel corso di un'esercitazione sulla sicurezza nucleare, svoltasi ad Aviano nel 2002, nonché di documenti contenenti i regolamenti interni sulle operazioni con materiale nucleare. "Finora, i vari Governi che si sono succeduti hanno sempre rifiutato di confermare la presenza di ordigni nucleari sul nostro territorio" - nota il Comitato "Via le Bombe". "È tempo invece che i cittadini siano adeguatamente informati e che l'Italia si adoperi affinché tutte le armi nucleari presenti nel nostro paese siano smantellate al più presto, come primo passo verso la completa abolizione delle armi atomiche".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Armi Nucleari] [Attivismo] Foto: La pagina dell'inchiesta di "Libero"
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25.01.2007
In occasione dell’uscita in Italia del film "Blood Diamond", la Sezione Italiana di Amnesty International ricorda che "il commercio miliardario dei diamanti provenienti da zone di guerra ha finanziato e finanzia ancora oggi guerre civili che in Africa dall’inizio degli anni ‘90 hanno provocato più di 3,7 milioni di vittime". L'associazione evidenzia che "la storia che racconta il film non riguarda soltanto il passato - come afferma l’industria mondiale dei diamanti - perchè i "diamanti insanguinati" raggiungono ancora le vetrine delle gioiellerie di tutto il mondo sfruttando l’inefficacia degli attuali strumenti di controllo". In occasione dell'uscita del film negli Usa, i Boscimani del Kalahari hanno rinnovato il loro appello a Leonardo Di Caprio, protagonista del film, per chiedere di sostenere la loro causa e fermare le compagnie diamantifere che hanno iniziato le esplorazioni sul loro territorio.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Africa] [Conflitti] [Cultura] [Attivismo] Foto: Il logo della campagna contro i "diamanti di morte" © Global Exchange
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17.01.2007
Cresce il rischio di guerra nucleare e il Bulletin of Atomic Scientist ha spostato avanti di due minuti le lancette del "Doomsday Clock" che ormai segnano 5 minuti prima della "mezzanotte atomica" come ai tempi di maggior tensione della Guerra Fredda. A incidere sulla decisione degli scienziati è stata la valutazione del pericolo di 27mila testante nucleari - di cui almeno 2000 possono partire nel giro di pochi minuti - e la distruzione degli habitat umani a causa del cambio di clima. "Le armi nucleari pongono ancora la più catastrofica ed immediata minaccia per l'umanità, ma anche il cambio di clima può potenzialmente portare alla fine della civiltà da noi conosciuta" - affermano gli scienziati. La preoccupazione di Rete Italiana Disarmo e l'appello di Alex Zanotelli per una campagna nazionale per il disarmo atomico.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Armi Nucleari] [Cambiamento climatico] [Attivismo] Foto: L'annuncio del Bulletin of Atomic Scientist
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17.01.2007
C’è ragione di essere preoccupati perché mentre alcuni politici e commentatori discutono di anacronistici ideologismi e di alleanze pericolose ben pochi si preoccupano di affrontare seriamente i grandi problemi internazionali che ormai ci minacciano sempre più da vicino. Miseria, ingiustizie, disuguaglianze, emergenze climatiche, degrado ambientale, guerre, terrorismo, migrazioni, disordine internazionale, violazioni dei diritti umani: dove sono nel dibattito italiano di questi giorni? Inutile cercarli. Non ci sono oggi come non ci sono quasi tutti gli altri giorni dell’anno. A qualcuno fa certamente comodo che si parli solo di filoamericani e di antiamericani. E che magari su questo si dividano gli italiani. Un’occasione immediata per cambiare e riflettere seriamente sulla nostra politica estera ce la sta regalando l’Africa che dal 20 al 25 gennaio ospiterà per la prima volta il Forum Sociale Mondiale.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Guerra e Pace] [Media] [Attivismo] Foto: Forum Sociale Mondiale di Nairobi 2007
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10.01.2007
"Chiediamo una equa soluzione della controversia che porti ad una bonifica ambientale pagata dalle imprese multinazionali, ad un risarcimento delle popolazioni locali per i danni subiti, ad una politica che consenta ai più poveri di beneficiare dello sfruttamento delle risorse e ad un rilascio di chi è stato ingiustamente arrestato". Cominicia così l'appello di p. Alex Zanotelli, Giuseppe De Marzo e Alessandro Marescotti per la liberazione dei tecnici rapiti in Nigeria. Il 7 dicembre 2006 sono stati rapiti in Nigeria Francesco Arena, Roberto Draghi, Cosma Russo e il libanese Imad Saliba, tecnici Eni che si occupavano dell'estrazione del gas naturale nell'area del delta del fiume Niger.Il rapimento è stato rivendicato dal MEND (Movement for the Emancipation of the Nigerian Delta). A un mese dal rapimento facciamo appello al governo italiano perché si attivi concretamente ed in modo efficace per la liberazione degli ostaggi.
ContinuaFonte: Peacelink Temi/paesi correlati: [Economia] [Attivismo] [Sviluppo] Foto: Nigeria: pozzo di petrolio in fiamme - da Peacelink
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