Notizie dalle Campagne
settembre 2006
26.09.2006
La compagnia farmaceutica Svizzera Novartis ha presentato un ricorso contro la legge indiana sui brevetti: la causa sarà discussa oggi presso l’alta corte di Madras. L’organizzazione medico-umanitaria internazionale Medici Senza Frontiere avverte che questo caso potrebbe avere gravi ripercussioni per la futura accessibilità di farmaci essenziali in tutto il mondo. Il ricorso della Novartis riguarda una parte cruciale della nuova legge indiana sulla protezione della proprietà intellettuale che impedisce di brevettare come nuovi farmaci i banali miglioramenti apportati su principi attivi già noti. Con questa causa Novartis sta cercando di ribaltare una decisione dell’ufficio indiano per i brevetti che nel gennaio 2006 aveva respinto la richiesta della multinazionale di brevettare il Gleevec, un farmaco impiegato nella lotta al cancro. “Se la Novartis vincerà il ricorso contro la legge indiana, perderemo una normativa indispensabile per assicurare la produzione di medicine a prezzi accessibili – afferma Msf. L’84% dei farmaci che MSF acquista per curare oltre 60mila malati di Hiv/Aids in tutto il mondo sono generici indiani.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Commercio] [AIDS] [Malattie/Cure] |
13.09.2006
Circa 740 chilometri quadrati di terra bonificati nel 2005, una superficie pari alla dimensione della città di New York, che ha comportato la rimozione di 470.000 mine terrestri e 3.75 milioni di esplosivi: è il maggior numero di aree bonificate a partire dal 1980 con il moderno sistema di sminamento. Ma le mine terrestri continuano a contaminare 78 paesi e la percentuale delle persone ferite è aumentata dell’11% per l’intensificarsi dei conflitti in Myanmar, Ciad, Colombia, Pakistan e Sri Lanka mentre tre governi - Myanmar, Russia e Nepal - vi hanno fatto ricorso nell'ultimo anno. Più di 350 mila persone sono state colpite dalle mine e più di un milione continua a vivere in aree minate. Lo segnala il Landmine Monitor Report 2006, ottavo rapporto della Campagna internazionale per la messa al bando delle mine (Icbl) presentato oggi in più di 30 capitali mondiali. E la Campagna denuncia come nel 2005, per la prima volta, la raccolta fondi internazionale per lo sminamento è diminuita anche in Italia.
ContinuaFonte: International Campaign to Ban Landmines, Campagna Italiana Contro le Mine - ONLUS Temi/paesi correlati: [Mine] [Attivismo] [Legislazione] Foto: Landmine Monitor Report 2006
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12.09.2006
Anche a Luca Manes, corrispondente di Liberazione e collaboratore di Unimondo oltre che membro dello staff della "Campagna per la riforma della Banca mondiale" (CRBM) è stato ritirato l'accredito da parte della Banca Mondiale (BM) per partecipare agli incontri annuali di Banca mondiale e Fondo monetario internazionale in programma a partire dal 15 settembre a Singapore. La decisione, comunicata oggi dalla BM con una mail di due righe, avviene dopo che le autorità di Singapore non avevano permesso l'accesso sul loro territorio ad Antonio Tricarico ed Elena Gerebizza di CRBM/Manitese in occasione degli incontri annuali di BM e FMI. "La decisione è senza precedenti, visto che la stessa Banca mondiale, con l'approvazione delle autorità italiane, aveva già concesso un accreditamento ufficiale per i tre esponenti della società civile del nostro Paese"- commenta Antonio Tricarico. Si dovrebbe tenere invece il contro-forum della società civile a Batam, isoletta indonesiana a 45 minuti di traghetto da Singapore.
ContinuaFonte: Unimondo Temi/paesi correlati: [Finanza] [Libertà di espressione] [Attivismo] Foto: Logo della CRBM
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06.09.2006
La “nuova” Impregilo ha ammesso le responsabilità della vecchia società nel processo per corruzione in merito all’aggiudicazione di appalti per il Lesotho Highlands Water Project, il progetto di gestione delle acque più importante al mondo dopo la diga delle Tre Gole in Cina. Per aver interferito al corso della giustizia, impedendo l’acquisizione di una serie di documenti che avrebbero fatto luce sui pagamenti illeciti eseguiti negli anni novanta dall’intermediario della “vecchia” Impregilo, il tribunale del piccolo Paese africano ha imposto all’importante impresa di costruzioni italiana il pagamento della somma di 15 milioni di rand, ovvero circa 1,5 milioni di euro - riporta la Campagna per la Riforma della Banca mondiale (CRBM). In due sentenze precedenti, verso la canadese Acres International e la tedesca Lahmeyer, il tribunale aveva già emesso condanne a pagamenti di sanzioni per aver versato mazzette al fine di aggiudicarsi l’appalto.
ContinuaFonte: CRBM - Campagna per la riforma della Banca Mondiale Temi/paesi correlati: [Lesotho] [Imprese] [Corruzione e denuncia] Foto: Lesotho: la diga di Katse - da impregilo.it
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