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domenica, 07 settembre, 2008

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Notizie dalle Campagne

luglio 2006

29.07.2006 Ieri il nuovo Direttore Generale della Rai Claudio Cappon ha annunciato l’apertura della nuova sede della Rai in Africa e ha assegnato ad Enzo Nucci l’incarico di corrispondente da Nairobi (Kenya). La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dalla Tavola della pace, coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace e i diritti umani, UsigRai e diverse riviste del mondo pacifista promotrici della campagna “Ho pagato il canone RAI. Voglio più…”. L’apertura della nuova sede della Rai in Africa è un successo del movimento per la pace: la sede dovrebbe essere aperta entro il prossimo 4 ottobre e sarà intitolata ad Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, giornalista e operatore della Rai, assassinati mentre erano impegnati nella ricerca della verità su una delle tante tragedie che ci lega all’Africa. "La sede Rai in Africa era solo il primo degli obiettivi della campagna. Continueremo a lavorare per assicurare un sempre più ampio spazio all’informazione internazionale e alla pace nei palinsesti Rai e per programmare una nuova trasmissione televisiva settimanale sulla pace e i diritti umani" - scrivono i promotori.
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Temi/paesi correlati: [Africa] [Informazione & Media] [Attivismo]
Stop al Wto
26.07.2006 La sospensione dei negoziati del "Round dello sviluppo" della Wto, a quasi cinque anni dal loro avvio a Doha nel novembre 2001, viene salutata positivamente dal Tradewatch, l'osservatorio italiano sul commercio internazionale. I principali attori del negoziato accusano l'amministrazione Bush di essere rimasta inamovibile in merito alle sue posizioni e di aver portato all'impasse finale. Come sottolineato da diversi dei sei governi che hanno condotto un negoziato serrato nelle ultime ore, il futuro del Doha Round diventa sempre più incerto e la sua conclusione è rimandata di molti mesi, se non di anni.
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Commercio]
Foto: Stop al Wto ©
21.07.2006 La società civile italiana ha deciso di rispondere all'appello del sindacato colombiano Sinaltrainal con la nascita del Comitato Verità e Giustizia su Coca-Cola in Colombia, che a settembre individuerà 15 persone di sua fiducia da inviare in Colombia per la realizzazione di un’inchiesta autonoma e indipendente. “Prendiamo atto con soddisfazione del fatto che la costruzione di questa iniziativa autonoma e indipendente abbia convinto il Sindaco Veltroni e la Coca-Cola a fare finalmente un passo in avanti – dichiara il rappresentante della REBOC – la lettera di Veltroni è indubbiamente un fatto importante e positivo, che va però letto alla luce di tre elementi”. Perché il percorso sia dotato di credibilità è necessario che anche il Sinaltrainal sia chiamato a partecipare alla costruzione dell’inchiesta. "Riteniamo che l’Operazione Verità e Giustizia su Coca-Cola in Colombia debba andare avanti e chiediamo a Coca-Cola e al Sindaco di unirsi a noi, per trasformare una importante iniziativa autonoma ed indipendente in un ancor più importante processo politico di conciliazione ed arbitrato internazionale, che possa portare finalmente ai tre obiettivi finali: Verità, Giustizia e Riparazione integrale dei danni subiti dalle famiglie delle vittime”.
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Temi/paesi correlati: [Colombia] [Consumo] [Imprese] [Giustizia e criminalità] [Lavoro]
Afghanistan: il comando italiano annuncia la morte dei due militari
17.07.2006 Glt-nonviolenza e Conflitti della Rete Lilliput interviene sulla questione del rifinanziamento delle “missioni militari” cercando di "uscire dal dibattito a basso prezzo portato avanti dalla politica istituzionale". "Su una ferma e convinta etica della nonviolenza delle relazioni umane si fonda il nostro assoluto rifiuto del ricorso alle guerre, anche quando vengono camuffate e proposte come “interventi umanitari” o “esportazione della democrazia”, celando subordinazioni inconfessabili a potenti alleati o al sistema economico dominante" - afferma la Rete Lilliput. "Non sarà infatti sufficiente il rimpatrio del contingente italiano dall’Irak o dall’Afghanistan, o un nuovo appello alla trasformazione in senso democratico delle Nazioni Unite se non si definisce in maniera trasparente il ruolo che l’Italia vuole svolgere per contrastare la logica della guerra infinita. Occorre affermare con chiarezza che una vera politica di pace deve adoperarsi per rimuovere le “cause strutturali” prodotte dall’attuale modello di sviluppo capaci di aumentare le disuguaglianze e ridurre in miseria miliardi di persone.
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Fonte: Rete Lilliput
Temi/paesi correlati: [Guerra e Pace] [Attivismo] [Sviluppo]
Foto: Afghanistan: il comando italiano annuncia la morte dei due militari
mon. Nogaro
16.07.2006 Caserta – No al rifinanziamento all'Afghanistan perché "in ogni caso le bombe sono le stesse dell'Iraq e il numero di morti in percentuale agli abitanti maggiore". E' duro il commento del vescovo di Caserta, monsignor Raffaele Nogaro, sulla discussione in corso per il rifinanziamento della missione in Afghanistan. "Il fatto che questa guerra sia sotto l'ombrello dell'Onu - osserva il vescovo all'agenzia Adista - che poi l'ha appaltata alla Nato è solo una finzione giuridica. In ogni caso le bombe sono le stesse dell'Iraq, il numero dei morti in percentuale agli abitanti maggiore". "In nome della coscienza e della vita di ogni uomo - afferma ancora il prelato - non credo si possa tacere sulla missione militare in Afghanistan, dove la pace viene sistematicamente distrutta. L'Afghanistan è più lontano dell'Occidente da tutti i punti di vista, è molto meno popolato e fa meno notizia dell'Iraq. Non passerà molto che i crimini sistematici commessi in Afghanistan saranno riconosciuti e universalmente condannati".
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Temi/paesi correlati: [Guerra e Pace] [Attivismo]
Foto: mon. Nogaro
Logo della Campagna "Per un'altra Tv"
12.07.2006 Il Ministro delle Comunicazione Paolo Gentiloni ha incontrato ieri a Roma i rappresentanti della campagna nazionale "Per un'altra tv" (www.perunaltratv.it), campagna che sostiene un progetto di legge d'inziativa popolare sulla riforma del sistema radiotelevisivo italiano a vantaggio di un maggiore pluralismo, di un maggiore servizio pubblico e di una de-lottizzazione politica della Rai a vantaggio delle professionalità e della società civile. Il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani, che raccoglie ad oggi 647 Comuni, Province e Regioni, ha consegnato al Ministro la cartolina "Io ho pagato il canone Rai. Voglio +..." promossa da Tavola della pace, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Usigrai, Fnsi e da numerose associazioni nazionali. I rappresentanti hanno sollecitato il Ministro Gentiloni ad appoggiare le richieste della campagna, in particolare, di aprire una nuova sede di corrispondenza in Africa e programmare una nuova trasmissione televisiva settimanale sulla pace e i diritti umani.
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Temi/paesi correlati: [Pace] [Informazione & Media] [Attivismo]
Foto: Logo della Campagna "Per un'altra Tv"
 Soldati italiani in Iraq - da RaiNews 24
06.07.2006 In questi giorni, Governo e maggioranza dell'Unione, sono chiamati a discutere e decidere in merito al proseguimento delle missioni militari alle quali partecipano soldati italiani – in particolare in Iraq e in Afghanistan. "Il movimento per la pace – fin dall'ottobre del 2001 a Roma, in vista dell'attacco contro l'Afghanistan – ha manifestato contro la guerra “senza se e senza ma”, e oggi torna a chiedere che questa scelta venga compiuta. Ma mentre sembra chiaro (anche se con troppa indecisione) che nessun militare italiano rimarrà in Iraq, sull'Afghanistan la strada sembra differente. Sembra, al momento che scriviamo, che il lavoro dei parlamentari pacifisti sia riuscito a respingere le richieste Nato di un aumento dell'impegno in Afghanistan: niente aumento di truppe, nessuno spostamento nelle zone dei combattimenti, nessun invio degli aerei da guerra AMX" - scrive il Coordinamento milanese per la pace.Chiediamo al nuovo Governo e al nuovo Parlamento di dare un segnale forte di inversione culturale rispetto alla militarizzazione della società e della politica: si smetta di coprire il ruolo delle forze armate impegnati in operazioni di guerra e in occupazioni con la maschera degli interventi umanitari e di peace-keeping.
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Temi/paesi correlati: [Guerra e Pace] [Attivismo]
Foto: Soldati italiani in Iraq - da RaiNews 24

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