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mercoledì, 03 dicembre, 2008

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Notizie dalle Campagne

giugno 2006

26.06.2006 La conclusione del Doha Round, la definizione degli accordi Epas (Economic Partnership Agreements) con i Paesi Acp (Africa-Caraibi e Pacifico), veri e propri accordi di libero commercio, e gli impatti dell'accordo Gats in materia di liberalizzazione dei servizi essenziali, sono tre ambiti sui quali vorremmo costruire mobilitazione e fare pressione politica sulle istituzioni. Sono questi mesi cruciali per la chiusura Round negoziale, che non a caso si realizza nei mesi estivi quando l'attenzione della società civile è più bassa. È per questo importante mantenere alta l'attenzione e far sentire la nostra voce, rivendicando il diritto dei Paesi del Sud a scegliere lo sviluppo che vogliono e non a vederselo imposto. A fine luglio i Paesi membri della Wto si incontreranno al General Council di Ginevra per concludere il Doha Round. Per questo Fair, in collaborazione con Tradewatch, sta promuovendo un viaggio organizzato da Mani Tese in Svizzera per il 26 e 27 luglio prossimi con pulmini organizzati. E' un'opportunità di poter partecipare alle mobilitazioni internazionali sulla Wto, un altro modo per contribuire, in maniera equa e solidale, ad un commercio più sostenibile.
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Fonte: Rete Lilliput
Temi/paesi correlati: [Commercio] [Democrazia] [Società civile]
Foto: ©
La Repubblica Italiana
22.06.2006 Alla vigilia del Referendum Costituzionale del 25 e 26 giugno, con il quale i cittadini italiani saranno chiamati a votare la modifica della parte II della Costituzione i coordinatori nazionali della Tavola della pace hanno rilasciato una dichiarazione nella quale notano che "il referendum permette ai cittadini di annullare una riforma che intacca profondamente la Costituzione italiana": "la vera questione in gioco non è tanto la cosiddetta devolution o il numero di deputati e senatori come demagogicamente viene detto. La vera questione è la concentrazione dei poteri nelle mani del Primo ministro. E' una riforma in senso autoritario che in pratica toglie alla Camera dei deputati ogni potere decisionale autonomo". La riforma - sottolineano - "attacca l'unità nazionale e l'uguaglianza dei cittadini perché delega alle Regioni la competenza in ambiti fondamentali come la salute e l'istruzione" e "concentra i poteri nelle mani del Primo ministro, esautorando Parlamento e Presidente della Repubblica con modalità del tutto estranee ai modelli delle democrazie europee". E un editoriale di Peacelink spiega che "solo il Parlamento rappresenta il popolo, non il Governo che è solo espressione della maggioranza parlamentare: il sì al referendum stravolgerebbe questo fondamentale principio".
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Temi/paesi correlati: [Attivismo] [Democrazia] [Legislazione]
Foto: La Repubblica Italiana
lavoratori della A-One - da abitipuliti.org
19.06.2006 Appena uscita la notizia del presidio con volantinaggio davanti alle vetrine del quartier generale della Coin Oviesse a Mestre durante la Notte Bianca di venerdì 16 giugno organizzata dai gruppi locali di Mani Tese e Officina Sociale, l'azienda ha subito contattato gli attivisti per chiedere un incontro. Tramite l'ufficio Relazioni Esterne il gruppo ha cercato di chiarire la propria estraneità alla vicenda, estraneità in contraddizione con le informazioni provenienti dalla Campagna Abiti Puliti che dimostrano il coinvolgimento di Coin con i suoi prodotti a marchio Oviesse, acquistati dalla A-One attraverso una catena classica di sub-fornitura che si avvale del gruppo Tessival in Italia. Obiettivo dichiarato dell'incontro è quello di chiedere agli organizzatori di rinunciare all'iniziativa di denuncia così da "evitare danni di immagine al Gruppo". L'incontro è fissato per martedì 20 giugno. "Chiederemo a Coin/Oviesse sarà l'apertura di un tavolo di discussione con i vertici della Campagna Abiti Puliti e con i sindacati, per la definizione di impegni concreti sul caso A-One e dei diritti dei lavoratori delle ditte subappaltatrici in generale".
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Temi/paesi correlati: [Imprese] [Attivismo] [Lavoro]
Foto: lavoratori della A-One - da abitipuliti.org
13.06.2006 Sul sito del nostro blog [fair]watch è apparsa la notizia di una possibile e molto prossima certificazione equosolidale del gigante dei supermercati americani Wal-Mart. Una transnazionale, la prima azienda del mondo per occupati, che si è sempre distinta nel mondo per la sua spregiudicatezza nei rapporti con i propri lavoratori, gli stipendi di fame, i licenziamenti indiscriminati e l'utilizzo di fornitori del Sud del mondo selezionati con l'unico criterio del profitto. La certificazione potrebbe riguardare una nuova linea di caffé, fornita da cooperative brasiliane di Minas Gerais e sarebbe accompagnata da Transfair USA. La fonte del nostro post è il Washington Post. Come [fair]watch riteniamo non più rimandabile un confronto aperto e forte nell'ambito dei movimenti e delle organizzazioni di commercio equo sulla certificazione delle imprese irresponsabili, in assenza di impegni concreti su un cambiamento strutturale delle loro pratiche aziendali, che può danneggiare la credibilità dell'esperienza equosolidale.
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Temi/paesi correlati: [Commercio] [Imprese]
La delegazione con il sottosegretario agli Esteri Patrizia Sentinelli
01.06.2006 Ieri mattina Amnesty International e la Rete Italiana per il Disarmo, promotrici in Italia della campagna Control Arms, hanno consegnano simbolicamente al governo italiano le 40.000 foto-petizioni delle persone che in Italia hanno sottoscritto la richiesta di un Trattato internazionale sul commercio delle armi. La consegna si è svolta nel corso di un incontro tra una delegazione delle due associazioni e, in rappresentanza del Governo, la vice ministro agli Affari Esteri Patrizia Sentinelli e l’Ufficio del Consigliere Diplomatico del Presidente Prodi. Al governo hanno anche chiesto un impegno a livello europeo per rendere vincolante il Codice di condotta dell’Unione Europea sulle esportazioni di armi e a livello nazionale la tutela e la rigida applicazione della legge 185, un rafforzamento della legislazione riferita alla produzione e all’export di armi leggere e l’approvazione di una legge sulla intermediazione del commercio di armi.
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Temi/paesi correlati: [Nazioni Unite] [Armi] [Legislazione]
Foto: La delegazione con il sottosegretario agli Esteri Patrizia Sentinelli

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