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mercoledì, 03 dicembre, 2008

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Notizie dalle Campagne

maggio 2006

Caccia in decollo ad Aviano
30.05.2006 Si è svolta domenica a Pordenone l'assemblea costituente del Comitato 'Via le Bombe'. In un'affollata assemblea, sono stati sviscerati i motivi che hanno portato alla presentazione dell'atto di citazione contro il governo USA in cui si chiede la rimozione di tutte le atomiche presenti nella base Usaf di Aviano. E' stata sottolineata l'importanza che i cittadini si facciano carico di difendere il diritto internazionale dei diritti umani, visto che molto spesso gli Stati abdicano ai loro impegni in questa direzione, quando non sono essi stessi i primi a violarlo. E' stato anche ribadito come questa azione legale possa diventare una sorta di grimaldello per riportare all'attenzione dell'opinione pubblica l'immoralità, l'illegalità e la pericolosità della presenza nucleare sul nostro territorio. Il Comitato si prefigge, altresì, la realizzazione con modalità nonviolenta di ogni iniziativa utile al raggiungimento di tali scopi. Il Comitato non ha fini di lucro, e gli eventuali proventi non possono in nessun caso essere divisi, neanche in forme indirette, tra gli associati.
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Fonte: Beati i Costruttori di Pace
Temi/paesi correlati: [Armi Nucleari] [Politica] [Società civile]
Foto: Caccia in decollo ad Aviano
Manifestazione contro la parata militare del 2 giugno
26.05.2006 Il Centro viterbese di ricerca per la pace ha lanciato un appello online al Presidente della Repubblica affinchè il 2 giugno, Festa della Repubblica, si svolga senza la parata militare. "Le rivolgiamo una calda richiesta, che viene dal popolo della pace, di festeggiare il prossimo 2 giugno come vera festa della Costituzione, come festa del voto popolare che ha voluto la Repubblica e eletto la Costituente, e niente affatto come festa militare" - scrivono i promotori. Pur ammettendo la necessità dell'esercito i promotori sottolineano che "esso non ha avuto alcuna parte nell'evento storico del 2 giugno 1946, quando unico protagonista è stato il popolo sovrano e l'azione democratica disarmata: il voto". Da tempo il mondo pacifista si è mobilitato affinchè la parata militare sia estromessa dalle celebrazioni del 2 giugno.
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Fonte: Unimondo
Temi/paesi correlati: [Pace] [Attivismo] [Società civile]
Foto: Manifestazione contro la parata militare del 2 giugno
Walter Veltroni aderisce a Control Arms
24.05.2006 Nonostante il Regolamento sulle Sponsorizzazioni lo vieti espressamente, il Comune di Roma si avvale, per il Festival delle Letterature aperto il 18 Maggio alla Basilica di Massenzio, di uno sponsor armato come Mercedes Benz, marchio del gruppo Daimler Chrysler proprietario a sua volta dell’EADS, coinvolta nella produzione di armamenti ad ampio raggio in violazione della Convenzione di Ginevra e, tramite la partecipazione in MBDA, nello sviluppo di armamenti nucleari. Sono questi i motivi che hanno spinto Oppidum, il neo-costituito Osservatorio Popolare Permanente su Imprese e Diritti Umani, ad inviare una segnalazione urgente al Sindaco Veltroni e al Comitato Etico, incaricato della valutazione ‘etica’ sugli sponsor e presieduto da Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale. Oppidum, progetto del Tavolo dell'Altraeconomia di Roma, si occupa di monitorare i comportamenti delle imprese e ha prodotto una scheda sui comportamenti contestati del gruppo Daimler Chrysler.
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Fonte: Rete Lilliput
Temi/paesi correlati: [Consumo] [Armi] [Attivismo]
Foto: Walter Veltroni aderisce a Control Arms
20.05.2006 La Rete Regionale Disarmo della Lombardia comunica che la proposta di legge di iniziativa popolare sulla riconversione dell'industria bellica in Lombardia, iscritta all'ordine del giorno del Consiglio Regionale di martedì 16 maggio, è stata rinvita a martedi 23 maggio. “Sarebbe una buona cosa, ma è stata accompagnata dalla "Proposta di deliberazione di non passaggio all’esame degli articoli" decidendo quindi di non discutere nemmeno nel merito di quanto proposto da più di 15 mila cittadini della Lombardia oltre che da numerose associazioni. Per richiamare l’attenzione dei Consiglieri Regionali, la Rete Regionale Disarmo ha tenuto martedì 16 un presidio informativo per chiedere che il Proposta di Legge venga discussa. La Rete chiede inoltre a tutti di inviare una mail ai consiglieri quale promemoria e di segnalare l'iniziativa agli amici.
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Temi/paesi correlati: [Armi] [Attivismo] [Legislazione]
19.05.2006 La Rete Lilliput -Nodo di Messina rilancia la manifestazione che si terrà sabato 20 maggio alle ore 9.00 in P.zza Antonello a Messina contro la privatizzazione dell'acqua. La scandalosa decisione del Presidente della Regione Sicilia Totò Cuffaro di commissariare l’ATO Acque della Provincia di Messina, porterà alla perdita della gestione pubblica dell’acqua con un peggioramento del servizio ed un vertiginoso aumento della tariffa, strada già battuta con il trattamento dei rifiuti da parte di Messinambiente, e questo contro la volontà della stragrande maggioranza dei Comuni e dei cittadini del messinese. La decisione di commissariare l’ATO idrico messinese avviene, guarda caso, alla vigilia di una importante scadenza elettorale che potrebbe cambiare gli equilibri politici regionali e quindi anche gli orientamenti su di una tematica così importante come l’acqua e viene adottata proprio contro quei sindaci che, unici in Sicilia, si erano espressi così chiaramente per la gestione pubblica.
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Società civile] [Acqua]
13.05.2006 L’organizzazione umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) esprime il proprio sostegno ai gruppi della società civile indiana nella loro battaglia contro la domanda di brevetto presentata da Gilead Sciences per il loro farmaco cruciale contro l’AIDS tenofovir (tenofovir disoproxil fumarate –TDF). Le persone malate di HIV /AIDS in India si sono opposte ieri alla domanda di brevetto sulla base del fatto che il farmaco è la combinazione di due sostanze già note e quindi, secondo la legge indiana sui brevetti, non dovrebbe essere considerato un’invenzione. Se la Gilead dovesse ottenere questo brevetto, la produzione di una versione generica del tenofovir in India, che è in commercio dal 2005, potrebbe essere bloccata fino al 2018, e qualunque produzione esistente sarebbe in pericolo. Sarebbe inoltre impedita la produzione generica futura di combinazioni a dose fissa contenenti tenofovir. Le stesse combinazioni che hanno avuto un grande impatto nel favorire, semplificandolo, il trattamento globale contro l’AIDS. L’accesso al tenofovir nei paesi poveri di risorse è estremamente limitato. Mentre la Gilead, che detiene il brevetto nella maggioranza dei Paesi sviluppati, aveva annunciato che avrebbe offerto il farmaco a un prezzo scontato a 97 Paesi in Via di Sviluppo, la casa farmaceutica è stata estremamente lenta nel rendere il farmaco disponibile in questi stessi Paesi.
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Temi/paesi correlati: [India] [Commercio] [AIDS] [Malattie/Cure]
Lidia Menapace
09.05.2006 Rispondendo all'appello lanciato da Peppe Sini, del Centro viterbese di ricerca per la pace, numerosi esponenti e associazioni della società civile hanno sostenuto e fatto conoscere la candidatura di Lidia Menapace al Quirinale. Ai primi di maggio Giovanna Providenti di www.noidonne.org ha realizzato con la neo eletta senatrice la seguente intervista che proponiamo ai nostri lettori perchè, al di là delle note personali, indica prospettive di interesse per quanto riguarda l'esercizio del ruolo di Presidente della Repubblica.

"Prima di tutto abolirei tutte le sfilate militari, a partire da quelle del 2 giugno. La festa del 2 giugno è una festa e quindi si possono usare le strade per fare non sfilare i militari, ma ballare la gente, come del resto fanno in Francia" - afferma Lidia nell'intervista. "Poi aprirei tutti i giardini d’Italia, anche quelli riservati. E lo stesso palazzo del Quirinale, non lo userei certo per abitarci, ma lo aprirei al pubblico, come un museo, un luogo per attività culturali. Inoltre ovviamente non firmerei mai una dichiarazione di guerra, o una spedizione di militari, neanche quelle mascherate da missione di pace, e, ovviamente, non firmerei aumenti alle spese militari".
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Temi/paesi correlati: [Attivismo] [Democrazia] [Società civile]
Foto: Lidia Menapace
Lidia Menapace
05.05.2006 "Ci piacerebbe un presidente della Repubblica che avesse fatto la Resistenza. Un presidente della Repubblica che avesse fatto la scelta della nonviolenza. Un presidente della Repubblica femminista. Una presidente della Repubblica. Lidia Menapace". Penso che l’iniziativa di Peppe Sini, infaticabile animatore del Centro viterbese di ricerca per la pace, e di tanti altri di proporre Lidia Menapace per la Presidenza della Repubblica, alla quale pienamente mi associo, sia una straordinaria irruzione della poesia nei tetri ambienti della politica italiana, in cui il mercanteggiamento levantino dei voti e delle cariche sente di muffe velenose. Che qualche cittadino si levi per inceppare con un nome la girandola dei cosiddetti "professionisti" e dei mediocri che essi vanno cooptando, mi pare nuovo e bellissimo. Che ciò si verifichi mentre si cerca di riproporre nomi usurati da lunghi poteri malamente impiegati, senza minimamente pesare l'autorevolezza morale dei candidati, la loro testimonianza di vita, la loro fedeltà alla Costituzione repubblicana, lo spirito di servizio, che dovrebbero essere i requisiti fondamentali di un capo di Stato, mi sembra ancora più gioiosamente opportuno. E Lidia Menapace possiede tutte queste qualità.
di Ettore Masina
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Temi/paesi correlati: [Attivismo] [Democrazia] [Società civile]
Foto: Lidia Menapace

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