Notizie dalle Campagne
aprile 2006
26.04.2006
Parte dalla mailing list "La nonviolenza in cammino" l'iniziativa di proporre alla Presidenza della Repubblica una donna, Lidia Menapace: "una donna della Resistenza, una donna della nonviolenza, una donna del femminismo; una donna della cultura e dell’impegno civile, una donna costruttrice di pace e di democrazia, di giustizia e di solidarietà, di legalità e di misericordia, di riconoscimento di umanità, di affermazione di tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani". "Non c'è un appello strutturato e una campagna centralizzata - scrivono i promotori dell'iniziativa che ha già trovato ampio consenso in numerosi esponenti della società civile. A tutte le persone e le associazioni disponibili chiediamo naturalmente di diffondere l’informazione sulla proposta in modo adeguato e coerente al fine". E l'interssata risponde "Grazie, grazie! Anche a me piacerebbe, non fare la presidente, ma sentire a quanti sembrerebbe una cosa accettabile: significa che basterebbe guardarsi in giro tra le persone che da tempo si occupano di politica in modo semplice costante e pulito e si troverebbe che sono tante ancora. Abbracci e grazie, Lidia".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Attivismo] [Democrazia] [Società civile] Foto: Lidia Menapace
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21.04.2006
Un anno dopo il collasso della Spectrum Sweater di Dhaka dove morirono 64 persone, più di 70 rimasero ferite e centinaia persero il lavoro, si sono svolte numerose azioni di protesta e pressione in Europa e negli Stati Uniti verso le ambasciate bengalesi e verso le imprese committenti che hanno esternalizzato le loro produzioni presso le imprese tessili in Bangladesh. Ad un anno di distanza, infatti, la quasi totalità delle imprese committenti tenta di sottrarsi al fondo di garanzia per i risarcimenti dovuti e i lavoratori superstiti e le famiglie dei lavoratori deceduti sono ancora in attesa di ricevere le indennità spettanti e il corrispettivo per gli straordinari svolti. Intanto la produzione è ripresa al terzo piano della Spectrum, ma con sistemi di sicurezza praticamente inesistenti. La campagna "Abiti Puliti" chiede di continuare per tutta la settimana l'azione di pressione verso l'ambasciata bengalese a Roma e di diffondere il messaggio presso le vostre reti.
ContinuaFonte: Clean Clothes Campaign Temi/paesi correlati: [Bangladesh] [Imprese] [Attivismo] [Lavoro] Foto: Campagna abiti puliti
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12.04.2006
Il ruolo della principale catena di fast food del mondo, McDonald's, nella distruzione delle foreste pluviali in Amazzonia viene denunciato da Greenpeace International. Attraverso immagini satellitari, ricognizioni aeree, documenti governativi inediti e monitoraggio sul campo, l'organizzazione ambientalista ha pubblicato un nuovo rapporto che rivela il percorso della soia dalle foreste pluviali alla famosa catena degli hamburger e ai supermercati europei. Le tre grandi multinazionali della soia, Archer Daniels Midland, Bunge e Cargill - che controllano gran parte del mercato europeo - sostengono la distruzione della foresta pluviale amazzonica per produrre mangimi animali destinati all'Europa. Bunge ha costruito illegalmente un intero porto in Amazzonia per l'esportazione della soia e si è accordata con latifondisti senza scrupoli, che si impossessano in alcuni casi illegalmente di aree di foresta pubblica e perfino di terre indigene. Un recente articolo della rivista "Nature" avverte che il 40 per cento dell'Amazzonia sarà distrutto entro il 2050 se l'espansione dell'agricoltura continuerà agli attuali ritmi.
ContinuaFonte: Greenpeace Italia Temi/paesi correlati: [Imprese] [Attivismo ambientale] [Foreste] |
10.04.2006
In occasione dell’arrivo a Roma della Coppa del Mondo sponsorizzata dalla Coca-Cola, sono riprese le azioni di protesta nell’ambito della campagna internazionale di boicottaggio lanciata dal sindacato colombiano SINALTRAINAL. All’origine della campagna ci sono le gravissime violazioni dei diritti umani e del diritto di libera associazione sindacale in Colombia, tramite un sodalizio tra l’azienda e gli Squadroni della Morte dei paramilitari, classificati dallo stesso Dipartimento di Stato USA come ‘organizzazione terroristica’. “Riprendiamo le proteste – prosegue la REBOC – perché nel frattempo Coca-Cola non ha mostrato neppure la minima intenzione di avvicinarsi ad una positiva soluzione della vicenda. Sembrava aver compiuto un passo positivo, seppur costretto, con la firma dell’accordo del 7 novembre, ma alla fine non ha onorato l’impegno preso, confermando di non essere un interlocutore affidabile e di avere molto da nascondere”. In quell’occasione Coca-Cola, a seguito della minaccia di alcuni municipi romani di non consentire allo sponsor della fiaccola il passaggio sui loro territori, aveva pubblicamente firmato un accordo con il Sindaco di Roma Veltroni, l’Assessore regionale Nieri e i presidenti di Municipi romani Smeriglio e Medici, con cui si impegnava a consentire che entro il mese di marzo una Commissione d’inchiesta indipendente, formata da istituzioni, sindacati e società civile, visitasse i suoi impianti colombiani per verificare le denunce del SINALTRAINAL.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Colombia] [Diritti civili] [Imprese] [Codici di condotta] Foto: Coca-Cola criminal
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06.04.2006
Nel corso della Via Crucis per la Pace da Pordenone ad Aviano promossa dai ‘Beati i costruttori di Pace’, è stata distribuita ai partecipanti la seguente lettera aperta, in cui si chiede al Presidente Illy un incontro per discutere della sua posizione personale e di quella della Regione in merito ad Aviano, alle atomiche ivi presenti, alle ipotesi di riconversione della Base. Al termine della Via Crucis, oltre 200 persone hanno sottoscritto la lettera, che poi è stata inoltrata in Regione. "Aviano ospita 50 bombe atomiche, la cui presenza è chiaramente in contrasto con la legalità internazionale e con il dettato costituzionale. È per questo che siamo solidali con i promotori dell’azione legale, che ha per obiettivo lo smantellamento di quelle atomiche. Un segno importante in questa direzione è la nuova legge regionale sulla pace, ormai in avanzata fase di elaborazione. I suoi contenuti e il percorso partecipativo con cui è stata costruita, ci fanno ben sperare che la Regione FVG possa diventare protagonista attiva di questo processo di liberazione, non solo dalle atomiche, ma più in generale dalla guerra e dalla violenza".
ContinuaFonte: Beati i Costruttori di Pace Temi/paesi correlati: [Armi Nucleari] [Sicurezza] [Società civile] Foto: Caccia in decollo ad Aviano
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03.04.2006
In occasione della 1a giornata mondiale per la promozione delle azioni contro le mine, indetta dalle Nazioni Unite per il 4 aprile 2006, la Campagna Italiana Contro le Mine riceve gli auguri del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. “La significativa ricorrenza odierna sottolinea che, nonostante gli importanti risultati raggiunti nell’ultimo decennio, le mine antipersona continuano a provocare ogni anno numerosissime vittime e costituiscono un grave ostacolo allo sviluppo economico e sociale delle popolazioni in numerose regioni del mondo” - riporta la nota inviata dal Capo dello Stato alla Campagna Mine. In questa giornata le Nazioni Unite intendono richiamare l’attenzione del mondo intero sul complesso e variegato lavoro che viene quotidianamente svolto in numerosi paesi del mondo per eliminare la minaccia costituita dalla presenza di mine e di ordigni inesplosi e ricordano la necessità di assistere chi soffre a causa dell’uso e della presenza delle mine antipersona. La bonifica delle aree minate e le operazioni di supporto richiedono tempi lunghi e ingenti risorse e costano la vita ogni anno a diverse decine di sminatori.
ContinuaFonte: International Campaign to Ban Landmines, Campagna Italiana Contro le Mine - ONLUS Temi/paesi correlati: [Mine] [Nazioni Unite] [Armi] Foto: Mine
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