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mercoledì, 03 dicembre, 2008

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Notizie dalle Campagne

febbraio 2006

La Beretta calibro 9
23.02.2006 “Un tipico esempio di triangolazione che coinvolge la Beretta, una delle ditte produttrici di pistole più conosciute al mondo, sulla quale il Governo sembra intenzionato a mettere tutto a tacere. Chiediamo che la Procura di Brescia possa concludere senza impedimenti l'inchiesta riguardante le armi della ditta bresciana sequestrate alla guerriglia in Iraq e che il prossimo Governo giunga al più presto ad una legislazione rigorosa sull'esportazione di armi leggere anche per corpi di polizia, ad uso sportivo e civile e sugli intermediari del settore”. Così la Rete Italiana per il Disarmo commenta le anticipazioni alla stampa del numero del settimanale l'Espresso in edicola domani. Dall'inchiesta de l'Espresso si apprende che le pistole Beretta ritrovate dal contingente Usa nei depositi della guerriglia irachena provengono proprio dalla famosa ditta di Gardone Valtrompia che le avrebbe trangolate attraverso la "Super Vision International ltd", una sigla inglese sconosciuta. La Procura di Brescia sta indagando sulla vicenda, ma una norma inserita dal Governo nel recente decreto sulle Olimpiadi di Torino potrebbe cancellare l'inchiesta, salvando così l'azienda guidata da Ugo Gussalli Beretta, amico personale del premier Berlusconi e della famiglia Bush.
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Fonte: Unimondo
Temi/paesi correlati: [Armi] [Attivismo] [Legislazione]
Foto: La Beretta calibro 9
Terra futura
22.02.2006 L’emergenza gas scattata negli ultimi tempi, il crescente costo del petrolio, l’improrogabile necessità di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra e molte altre gravi problematiche ci impongono con urgenza una riflessione e ci sollecitano, oltre le questioni energetiche, a scoprire “strade alternative” a un modello socio-economico da più parti criticato. In questa direzione si impegna Terra Futura, la mostra-convegno sulle buone pratiche della sostenibilità che si terrà per il terzo anno consecutivo a Firenze, Fortezza Da Basso, dal 31 marzo al 2 aprile 2006. Promosso e organizzato dalla Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Consorzio Etimos, Etica SGR, Rivista “Valori”) e da ADESCOOP - Agenzia dell’Economia Sociale s.c., l’evento è realizzato in partnership con Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete, Legambiente.
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Attivismo] [Società civile]
Foto: Terra futura
EuropAfrica/Terre contadine
17.02.2006 “L’Africa non deve dipendere da nessun altro continente per la sua alimentazione. Potrebbe bastare a se stessa se la sua agricoltura familiare non fosse ostacolata da fattori come le nefaste regole commerciali sottoscritte dai nostri Governi sotto pressioni esterne: come la Tariffa esterna comune (la tassa unica in vigore sulle merci importate) così bassa da non offrire nessuna protezione contro le pratiche di dumping, e ora gli Accordi di Partenariato Economico che l’Unione Europea cerca di fare accettare ai Paesi africani.” Così Ndiogou Fall, Presidente del “Réseau d’Organisations Paysannes et de Producteurs agricoles de l’Afrique de l’Ouest” – ROPPA, durante il seminario organizzato oggi 17 febbraio alla Facoltà di Economia dell'Università Roma Tre da diverse organizzazioni della società civile, come Crocevia e Terra Nuova in collaborazione con Coldiretti e l'Università Roma Tre e sostenuto da Tradewatch, dal titolo "L’Europa e gli Accordi di Partenariato Economico (APE) con i Paesi del Sud del mondo: commercio o sviluppo?".
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Temi/paesi correlati: [Africa] [Società civile] [Agricoltura]
Foto: EuropAfrica/Terre contadine
da esterni.tv
15.02.2006 Sabato 11 marzo è stata indetta la giornata di sciopero nazionale dei telespettatori. Ma l'invito è diretto in particolare ai politici ai quali viene chiesta l'astensione dal video. "Basta duelli nei salotti TV, acrobazie verbali, esibizioni da baraccone, attenzione a look e immagine che suppliscono a latitanze di contenuti e offendono la capacità di intendere dell’elettorato.
Lontani per un giorno dalla TV, i politici si concedano una pausa di riflessione, autocritica, studio e lettura. Scendano nelle piazze e nei luoghi di aggregazione, di lavoro, di formazione, e prendano contatto con la realtà per conoscere quelle persone che dalla televisione non potranno mai vedere e sentire le tante voci fuori dal coro". E’ questo l’appello diramato da esterni alle segreterie e alle sedi di partiti e coalizioni, in attesa di sapere cosa si impegnano a fare o cosa avranno fatto i politici durante questa giornata di astensione.
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Temi/paesi correlati: [Comunicazione] [Media]
Foto: da esterni.tv
09.02.2006 In data 7 febbraio la Rete boicottaggio Coca Cola (REBOC) ha consegnato alle istituzioni Capitoline e della Regione, l’elenco dei partecipanti alla commissione d’inchiesta che entro il mese di marzo si recherà in Colombia per visitare gli impianti della multinazionale, sotto boicottaggio dal 2003. Contestualmente l’assessore al Bilancio Luigi Nieri ha avviato la trattativa con Coca Cola Italia per definire ulteriori dettagli circa la missione. La commissione visiterà (presumibilmente dal 6 al 12 marzo) diverse città colombiane, incontrando Rappresentanti sindacali e delle organizzazioni dei diritti umani, rappresentanti dell’Azienda, Autorità locali e visiterà anche alcuni stabilimenti intervistando i lavoratori delle imprese imbottigliatrici. “E’ ormai chiaro che il consumo critico ed il boicottaggio, tradizionalmente diffusi nel mondo anglosassone, stanno diventando patrimonio di lotta anche della nostra società civile" scrive la Reboc che invita a dare continuità all'azione. Il giorno 10 febbraio si tiene una manifestazione conclusiva a Torino e per chi non potrà esserci un manifestazione telematica promossa dalla Reboc.
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Consumo] [Imprese]
da stopbolkestein.org
07.02.2006 Inizia martedì 14 febbraio, per concludersi con il voto giovedì 16, la discussione in prima lettura della direttiva Bolkestein al Parlamento Europeo. Quelle giornate saranno un’ulteriore cartina di tornasole della distanza tra “paese reale” e “paese legale”: se infatti dentro il Parlamento Europeo esiste una larga maggioranza di forze politiche favorevoli al disegno di un’ Europa come unico mercato dei servizi –e divise solo sul come farlo passare-, il continente europeo è da più di un anno attraversato da mobilitazioni dei movimenti sociali e sindacali che si oppongono alla direttiva Bolkestein e che ne chiedono il ritiro. I movimenti saranno in campo anche nei prossimi giorni: l’11 febbraio a Strasburgo e in centinaia di città europee, il 14 davanti al Parlamento Europeo, insieme alla Confederazione Europea dei Sindacati, pur su piattaforme differenti. 'Chi, ancora dopo un decennio di prove contrarie, continua a credere nella possibilità di governance del modello neoliberista, si prepari ad esserne ancora una volta travolto. Forse allora si accorgerà che l’ossessione competitiva non è l’unico modo di definire una società e le relazioni fra le persone che la
abitano' conclude Marco Bersani di Attac Italia
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Temi/paesi correlati: [Europa] [Imprese] [Etica e sistemi di valori] [Società civile] [Lavoro]
Foto: da stopbolkestein.org
Neroarruzzo per l'Africa - da Peacelink
06.02.2006 L'Associazione PeaceLink ha lanciato un tam-tam in internet per una comunicazione solidale con la dott.ssa Chiara Castellani dell'AIFO in Congo, a Kimbau, al fine di raccoglire fondi per comperare drappi neroazzurri che servono per costruire trappole contro la mosca tse-tse, responsabile della malattia del sonno. Tra le più temute nel continente africano, la malattia devasta il cervello rendendo pazzi e conducendo alla morte. La particolare disposizione cromatica neroazzurra ha invece un effetto ipnotico sull'insetto che viene irresistibilmente attratto. "La nostra idea è che il mondo dello sport possa aprirsi alla solidarietà. Se l'orgoglio nei colori della propria squadra diventa occasione per allargare la propria visione del mondo, allora quei colori possono far nascere l'idea che le "partite" da giocare bene sono anche quelle che battono le malattie, uniscono le persone, costruiscono reti di relazioni" - dice Marescotti.
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Fonte: Peacelink
Temi/paesi correlati: [Africa] [Malattie/Cure] [Aiuti]
Foto: Neroarruzzo per l'Africa - da Peacelink
La mina Valmara 69 della Valsella
01.02.2006 La riflessione di Franca Faita, Cavaliere della Repubblica, lavoratrice della fabbrica ex-“Valsella” (produttrice di mine) inviata dall'autrice al decanato di Tradate nell'occasione della “veglia della pace” (29 gennaio 2006)

Care amiche, Cari amici,
Ho lavorato nella fabbrica di mine, la Valsella Meccanotecnica di Castenedolo, poco lontano da Brescia, dal 1967. Fino al 1980, la Meccanotecnica (la fabbrica si chiamava così allora) produceva televisori e mobili in plastica. A quell'epoca eravamo 200 dipendenti. Nel 1980, avviene la prima crisi nel settore; l'azienda ci mette in CIG - Cassa Integrazione Guadagno - per 12 mesi. Nel 1983, l'azienda ci comunica che il mercato dei prodotti civili non tira più e che gli operai erano troppi: 30 dipendenti devono lasciare. La ditta ci informa che saremmo diventati un'azienda militare, incorporando la ditta Valsella con 60 dipendenti. Siamo così diventati la famigerata “Valsella Meccanotecnica". Da allora, abbiamo iniziato a produrre le mine antipersona e gli stipendi aumentavano senza bisogno di fare scioperi o proteste.
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Temi/paesi correlati: [Mine] [Attivismo] [Lavoro]
Foto: La mina Valmara 69 della Valsella

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