Notizie dalle Campagne
novembre 2006
29.11.2006
"I programmi di lotta all’Aids sono sull'orlo della bancarotta mentre le terapie di nuova generazione restano inaccessibili" - denuncia Medici senza Frontiere (MSF) in un appello per la Giornata Mondiale dell’Aids del primo dicembre. "La lotta all’Aids nei Paesi poveri è destinata al fallimento se le istituzioni internazionali non si impegneranno in modo serio e concreto per risolvere la questione dei costi esorbitanti delle nuove terapie. Cinque mesi fa l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato l’aggiornamento delle linee guida per il trattamento dell’Aids raccomandando l’uso dei farmaci di nuova generazione anche nei Paesi più poveri. Ma nessuna strategia concreta è stata messa in atto per aiutare i Governi dei Paesi più colpiti a procurarsi questi medicinali dal prezzo esorbitante" - riporta MSF. Il rafforzamento delle norme sui brevetti e sulla protezione della proprietà intellettuale rischia, infatti, di impedire l’immissione sul mercato di equivalenti generici dei nuovi farmaci e in molti Paesi gravemente colpiti dalla pandemia spesso le multinazionali non si preoccupano nemmeno di far arrivare in nuovi farmaci.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Commercio] [AIDS] Foto: Campagna di lotta all'Aids
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25.11.2006
Alla vigilia della "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne", la Conferenza della World Social Agenda (WSA) - che si conclude oggi a Bolzano - ha dato voce ad alcune donne dell'Asia che hanno denunciato i diritti negati nel continente, ma anche l'impegno forte delle donne per essere protagoniste per la giustizia e il cambiamento. Dolma Gyari, Vicepresidente del Parlamento tibetano in esilio, ha lanciato un forte appello per la causa tibetana e per la difesa dei diritti delle donne. "Sono orgogliosa di essere donna" - ha affermato Dolma. "Noi donne in esilio abbiamo scelto la nonviolenza: non è facile quando si vedono le proprie madri o sorelle stuprate, quando sappiamo che alle donne è impedito di essere madri con aborti forzati e sterilizzazioni di massa imposti dal governo cinese, quando la libertà di espressione e religiosa è totalmente negata". Nella conferenza di oggi la Gyari ha denunciato la vendita di armi italiane alla Cina nonostante l'embargo dell'Ue.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Genere] [Attivismo] Foto: Dolma Gyari, Vicepresidente del Parlamento tibetano in esilio
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21.11.2006
La campagna "La mia spesa per la Pace", coerentemente con il suo intento di contribuire a costruire la Pace con scelte di consumo critico nella spesa quotidiana, invita a non fare acquisti per 24 ore sabato 25 novembre 2006. La Giornata del non acquisto (Buy Nothing day) è una giornata dedicata a tutto tranne che alle compere per rendere concreto il dissenso verso il consumismo e smascherare le bugie di chi usa ogni mezzo per convincerci che l’unica via per uscire dalla crisi è tenere alti i consumi. Questa Giornata è una iniziativa mondiale, lanciata nel 1992 da Adbuster in Canada, per ricordarci che non siamo nati per comprare, è una occasione per riflettere sui nostri consumi e sulle loro implicazioni. Anche la Campagna Bilanci di Giustizia invita tutti i suoi aderenti e amici a vivere in prima persona questa Giornata, con la propria famiglia e con i propri amici.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Consumo] [Etica e sistemi di valori] [Società civile] Foto: da Adbusters.org
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16.11.2006
L’assistenza medica resta un miraggio per buona parte dell’umanità a causa di complessi fattori: inadeguatezza dei sistemi sanitari, scarsità di personale formato, assenza di infrastrutture, costi di prestazioni e farmaci troppo elevati. La mancanza di medicinali o il loro prezzo proibitivo sono, tra questi fattori, i più immediatamente misurabili e su di essi MSF lavora da anni con la Campagna per l’accesso ai farmaci essenziali. La situazione delle medicine contro l’Aids è emblematica: il costo delle terapie di “prima linea”, nei Paesi a basso reddito, negli ultimi 5 anni è sceso da 10mila dollari a 400-150 dollari a paziente per anno, grazie esclusivamente alla concorrenza di farmaci generici, equivalenti a quelli delle multinazionali ma prodotti nel Sud del mondo, soprattutto in India. Questa conquista è costata anni di lotte e non è ancora soddisfacente visto che al mondo ci sono 5milioni di persone che necessitano urgentemente di cure contro l’Aids e appena un milione e 300mila le ricevono.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Commercio] [Malattie/Cure] |
06.11.2006
"Positivo che il 70% delle banche rediga un bilancio sociale, ma in tema di appoggio e finanziamento all'industria militare siamo ancora molto lontani dalla trasparenza richiesta": così Giorgio Beretta, coordinatore della Campagna di pressione alle 'banche armate' commenta il dato diffuso dall'Abi (Associazione bancaria italiana) secondo cui il 70% degli Istituti di credito redige un bilancio sociale mentre circa il 61% ha adottato una specifica policy per quanto riguarda l'appoggio al commercio delle armi. "Se va dato atto a diversi Istituti di credito di aver assunto e rispettato le decisioni prese, alcune banche non solo non le stanno onorando, ma hanno fatto passi da gambero" - continua Beretta. "Ma soprattutto va specificato che quello dei servizi di appoggio al commercio delle armi è solo una parte dell'intero discorso sul finanziamento all'industria militare, sul quale le banche sono invece poco chiare e continuano a trincerarsi dietro il cosidetto "segreto bancario".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Finanza] [Armi] [Società civile] Foto: Banche e armi
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