for spiders only Homepage > Attivarsi > Notizie dalle Campagne skip to main content
Unimondo homepage
Cerca
ATTUALITA' APPROFONDIMENTI PARTNER ATTIVARSI EDIZIONI
mercoledì, 03 dicembre, 2008

RSS Feed

Notizie dalle Campagne

agosto 2005

Coca Cola - 'We Are Sorry, But This Company Is Ethically Out of Order'
30.08.2005 Una grave sconfitta per la Coca-Cola Company, il Kerala State Pollution Control Board (Comitato di controllo sull’inquinamento dello Stato del Kerala) ha ordinato all’impianto di imbottigliamento della compagnia nel sud dell’India di “fermare la produzione di ogni genere di prodotto con effetto immediato”. La Coca-Cola Company, in diretta violazione delle leggi indiane, aveva ripreso le attività “di collaudo” nel suo stabilimento di imbottigliamento di Plachimada, nell’India meridionale, in data 8 Agosto 2005. L’impianto di imbottigliamento, uno dei principali della Coca-Cola, era stato chiuso dal Marzo 2004 su pressione della comunità locale, che da anni sta subendo una grave crisi idrica e l’inquinamento sia dell’acqua di falda che del terreno a causa delle attività della Coca-Cola. L’ultima iniziativa popolare per la chiusura dello stesso impianto di Plachimada si era tenuta lo scorso 15 Agosto, nel 58° anniversario dell’indipendenza dell’India dal dominio britannico. Intanto le vendite di Coca-Cola sono calate del 14% nell’ultimo trimestre (Aprile-Giugno), e la compagnia si sta sottoponendo ad un’ampia riorganizzazione nel paese, compreso un cambio al vertice, nello sforzo di contenere l’opposizione crescente.
Continua
Temi/paesi correlati: [India] [Imprese] [Contaminazioni] [Società civile]
Foto: Coca Cola - 'We Are Sorry, But This Company Is Ethically Out of Order' © India Resource Center
Soldati italiani in Iraq - da Rainews24
26.08.2005 "Ormai da anni i fondi dell'8 per 1000 gestiti direttamente dallo Stato (destinati annualmente dai contribuenti allo Stato all'atto della dichiarazione dei redditi) vengono utilizzati per gli scopi più disparati, e tra questi il finanziamento delle missioni militari all'estero. Nel 2004 si è arrivati ad una situazione che ha dell'incredibile: ben 80 dei poco più dei 100 milioni di euro destinati allo Stato dai contribuenti sono stati stornati per finanziare le missioni militari italiane e in particolare quella in Iraq, che pesa per oltre il 50% sui costi di tutte le missioni militari italiane". E' quanto afferma Giulio Marcon, portavoce della Campagna Sbilanciamoci sostenuta dalla società civile italiana. Nonostante la legge 222 del 1985 (che istituisce il fondo 8 x 1000) affermi che le somme destinate allo Stato, devono essere utilizzate "per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione dei beni culturali" (art. 48) attualmente agli interventi per la fame nel mondo vengono destinate lo 0,9% delle risorse, ai rifugiati lo 0,6%, ai beni culturali il 13,8%, alle calamità naturali il 5,0%, mentre ben il 79.6% va alle missioni e alle spese militari.
Continua
Temi/paesi correlati: [Guerra e Pace] [Attivismo] [Legislazione]
Foto: Soldati italiani in Iraq - da Rainews24
22.08.2005 Lungo il tragitto della marcia Perugia-Assisi, del prossimo 11 settembre, la Campagna Control Arms predispone diversi "check-point" per permettere a tutti i partecipanti di essere fotografati e firmare la petizione di adesione alla campagna che intende raccogliere "un milione di volti" da presentare in occasione della seconda Conferenza dell'Onu sui traffici illeciti di armi leggere di New York nel luglio 2006. I promotori cercano un centinaio di volontari per la realizzazione del "check-point" alla Perugia-Assisi. Nei giorni precedenti la Campagna sarà anche ad Ostia per Enzimi (8-10 settembre) il festival di musica, teatro, danza e cinema e dal 6 settembre per 15 giorni anche alla Stazione Termini di Roma. Sebbene sollecitato da Amnesty International, a differenza di altri governi europei, quello italiano finora non ha dato risposte in merito al sostegno per un "Trattato internazionale sul commercio delle armi".
Continua
Temi/paesi correlati: [Armi] [Attivismo] [Legislazione]
da campagnamine.org
19.08.2005 Tolleranza zero contro le mine e tutte le armi con effetti simili: questo l’appello lanciato dalla parlamentare europea Luisa Morgantini il 16 giugno nel corso di una giornata di informazione sulle mine tenutasi al Parlamento Europeo. Accanto a lei c’era Jody Williams, simbolo della Campagna Internazionale per la Messa al Bando delle Mine, premio Nobel per la pace nel 1997: due donne unite da una grande passione civile ed umanitaria che le ha portate a combattere fianco a fianco innumerevoli battaglie, fino a quella contro la guerra in Iraq. Tutti hanno ribadito come le mine – antipersona o anticarro - e armi come le munizioni cluster continuino a causare sofferenze indicibili ai civili e ad ostacolare la ricostruzione, lo sviluppo e la pacificazione. Intanto il Senato belga ha approvato all’unanimità, il disegno di legge che si propone di estendere alle munizioni cluster il divieto che riguarda le mine antipersona. In Italia il disegno di legge è stato "insabbiato" dalla Commissione Difesa del Senato.
Continua
Fonte: Campagna Italiana Contro le Mine - ONLUS
Temi/paesi correlati: [Mine] [Armi] [Corruzione e denuncia]
Foto: da campagnamine.org
Coca-Cola criminal
11.08.2005 Con una lettera del 28 Luglio 2005, l’organizzazione studentesca statunitense United Students Against Sweatshop ha denunciato dettagliatamente diversi casi di violazioni di diritti umani e di comportamento anti-sindacale della Coca-Cola in Turchia, chiedendo al Responsabile delle Risorse Umane della Company di dimostrare l’impegno dell’azienda con provvedimenti urgenti. In Turchia, all’inizio del 2005, l’azienda distributrice della Coca-Cola Trakya Nakliyat ve Ticaret Ltd. Sti. ha licenziato 5 lavoratori impiegati presso l’impianto di Dudullu, che stavano portando avanti una campagna di sindacalizzazione. Il 19 Maggio 2005, nel corso di un incontro con i lavoratori che protestavano per i licenziamenti anti-sindacali, il management della Coca-Cola ha affermato che “la Coca-Cola Company non permetterà che membri del sindacato lavorino con noi”. Il giorno successivo, i manager dell’impianto hanno annunciato il licenziamento di altri 50 lavoratori iscritti al sindacato.
Continua
Foto: Coca-Cola criminal
soldati italiani in Iraq - da RaiNews 24
08.08.2005 E' proprio vero, non è più come una volta. Quando non c'era la posta elettronica, e anche i giornali si facevano con più calma. Oggi c'è l'e-mail, si clicca e via, l'articolo è spedito. Solo che è anche più facile sbagliare. Ti scappa il clic sull'indirizzo sbagliato ed è fatta. Invece di inviare a Giuseppe, hai spedito a Franco o a Martina e magari non volevi neanche che venisse a sapere quello che scrivevi. E' la tecnologia, affascinante ma fallace. Lo abbiamo visto anche con i missili e le bombe intelligenti, qualche volta si sbaglia obiettivo. E pazienza, si chiede scusa e si va avanti. Probabillmente è successo così anche all'editorialista di Avvenire, Vittorio E. Parsi, che, forse su invito diretto del Ministro della Difesa ha scritto un articolo dal titolo: Le nostre Forze Armate, in prima linea per gli altri e per il Paese. Vengono celebrate le missioni di pace; si legge che "le Forze Armate della Repubblica hanno spesso rappresentato il biglietto da visita del Paese, e sempre hanno sostenuto l'immagine e il prestigio della nazione." - di don Fabio Corazzina e don Renato Sacco
Continua
Fonte: Pax Christi
Temi/paesi correlati: [Armi] [Corruzione e denuncia] [Società civile]
Foto: soldati italiani in Iraq - da RaiNews 24

Browse the archives by month:

2004
2005
2006

 
Visita gli altri siti OneWorld
AIDS channel digital opportunity channel open knowledge network support centre tiki the Penguin, Kids Channel