Notizie dalle Campagne
luglio 2005
29.07.2005
Il Consiglio Provinciale di Roma ha approvato una mozione di adesione e sostegno alla Campagna Control Arms, rilanciata in Italia dalla Rete Italiana per il Disarmo. Nell'atto si sottolinea come "l'Italia sia uno dei protagonisti del commercio di armi" mondiale, per cui è necessaria un'effettiva e rigorosa applicazione della legge 185/90 sull'esportazione di sistemi d'arma ad uso militare" oltre che l'adozione di un Trattato internazionale sul commercio degli armamenti, obiettivo principale della Campagna globale Control Arms. La mozione impegna inoltre la Provincia a "respingere tutte le eventuali collaborazioni con aziende ed istituti di credito implicate nel commercio internazionale delle armi". "Un'adesione importante per tutta la campagna" - ha commentato Francesco Vignarca della segreteria della Rete Disarmo. "Crediamo molto nell'azione degli Enti locali sui territori per diffondere i contenuti della campagna". "Di grande rilevanza - aggiunge Giorgio Beretta della Campagna di pressione alle banche armate - che darà ulteriore impulso anche alla Campagna Tesorerie disarmate".
ContinuaFonte: Unimondo Temi/paesi correlati: [Armi] [Attivismo] [Società civile] Foto: Enrico Gasbarra, Presidente della Provincia di Roma, aderisce a Control Arms
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20.07.2005
Continua la campagna W Nairobi W! che dopo aver ottenuto la sospensione dello sgombero di 300.000 persone delle baraccopoli kenyane ha poi rilanciato per incidere sui nodi strutturali che riducono la gente nelle baraccopoli: la regolarizzazione e la redistribuzione della terra, in parallelo a piani di miglioramento abitativo e urbanistico. Per ottenere questo risultato si punta verso la conversione del debito estero del Kenya: un'azione di giustizia vincolata da un controllo plurale e partecipato dei soldi che si libererebbero. Per questo viene notificato al governo italiano, all'ambasciatore italiano in Kenya, al governo kenyano e a UN Habitat la posizione definita su cui tutti i firmatari della campagna continueranno a fare pressione. Una lettera ufficiale del coordinamento della campagna è stata inviata a ciascuno di questi soggetti.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Kenya] [Debito] [Attivismo] [Società civile] [Habitat] Foto: Campagna !Viva Nairobi Viva
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13.07.2005
Le organizzazioni della Campagna Sbilanciamoci! propongono per il DPEF 2006-2009 un'inversione di rotta verso un modello di sviluppo in grado di coniugare modernità e qualità sociale. Per Giulio Marcon, portavoce della Campagna della società civile per una finanziaria di pace: "l'obiettivo è quello di una società fondata su innovazione, ricerca, solidarietà ed eguaglianza. La spesa pubblica, la piena realizzazione di un welfare dei diritti e un federalismo solidale sono i motori di tale processo. Oggi l'economia del Paese attraversa uno dei momenti più difficili dal dopoguerra" continua Marcon. "La crisi è particolarmente acuta nel settore industriale, a causa di investimenti insufficienti in ricerca e innovazione; la crescita occupazionale si è fermata, la flessibilizzazione crea nuova esclusione sociale; tornano le povertà estreme, accompagnate da rendite da capitale che crescono ad un ritmo doppio rispetto ai salari. Questi sono i motivi per cui conclude Marcon - i bisogni sociali fondamentali come sanità, istruzione e casa, sono sempre meno garantiti. Il bilancio dello stato è ormai fuori controllo. È necessario invece considerare la qualità dello sviluppo attraverso indicatori di natura sociale ed ambientale. E' per questo che proponiamo di inserire nel DPEF 2006-2009 una serie di scelte di indirizzo politico economico e finanziario."
ContinuaTemi/paesi correlati: [Economia] [Governo] [Società civile] |
12.07.2005
Dopo la Provincia anche il Comune di Roma approva una mozione per contrastare la direttiva del Parlamento Europeo relativa ai 'servizi nel mercato interno'. L'8 luglio 2005 il Consiglio Provinciale di Roma ha approvato con 20 voti favorevoli e 5 astenuti, un ordine del giorno presentato da tutti i capigruppo della maggioranza, che esprime parere negativo riguardo la direttiva meglio nota come 'Direttiva Bolkestein', dal nome del commissario europeo alla concorrenza che ha elaborato il documento.
ContinuaFonte: ATTAC - Association pour la taxation des transactions financières pour l'aide aux citoyens Temi/paesi correlati: [Attivismo] [Legislazione] [Lavoro] Foto: da stopbolkestein.org
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05.07.2005
Papaboys contro il Comitato italiano per il sostegno economico della prossima Giornata mondiale della gioventù che si celebrerà a Colonia dal 18 al 21 agosto. Il Comitato, infatti, ha accolto fra gli sponsor della manifestazione la Banca di Roma, il principale gruppo bancario italiano che finanzia l'esportazione nel mondo di armi made in Italy. "Dobbiamo essere nel mondo, ma non del mondo! E chi ce lo vorrebbe insegnare se lo ricorda?", si legge in un articolo firmato "Redazione Papaboys" e pubblicato nel sito internet dell'associazione (www.papaboys.it). Ci troviamo, afferma la redazione, di fronte ad "un episodio brutto, squallido, grave": "nel drappo che annuncia la Giornata mondiale della gioventù di Colonia campeggia ben visibile lo sponsor della Banca di Roma. Le riviste promotrici della Campagna Banche armate (‘Mosaico di pace', ‘Missione Oggi', ‘Nigrizia') si interrogano sulla necessità di esporre pubblicità in chiesa e, soprattutto, di favorire banche che appoggiano e sono coinvolte nel commercio delle armi. In realtà non è la prima volta che lo sponsor della Banca di Roma ‘si infila' nelle chiese: già in piazza Navona, nella Chiesa di Sant'Agnese in Agone, la Pastorale giovanile di Roma ha ben pensato di distribuire preghiere e canzoni a marchio! Ma non bastano i soldi dell'8 per mille?… Evidentemente no…".
ContinuaFonte: Adista Temi/paesi correlati: [Religione] [Finanza] [Armi] Foto: Il sito dei papaboys
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