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mercoledì, 03 dicembre, 2008

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Notizie dalle Campagne

giugno 2005

24.06.2005 La Campagna di pressione alle "banche armate" risponde al presidente del Comitato Italiano per il Sostegno Economico alla GMG, dott. Marcello Bedeschi sulla questione della pubblicità presente sullo striscione della "Giornata Mondiale della Gioventù 2005" di Colonia, che annovera tra gli sponsor la Banca di Roma, la principale banca italiana per commesse nell'export di armi. «Nessuna "grave accusa" e nessuna "azione denigratoria” - precisa la replica della Campagna. Ci siamo limitati a porre alcune domande ed a riportare le informazioni contenute nella Relazione 2005 sull'export di armi». «Stupisce, invece che il dott. Bedeschi riesca a formulare un comunicato senza mai citare la questione principale e cioè l'appoggio che Banca di Roma e il Gruppo Capitalia ha fornito non ad una generica "industria pesante", ma specificamente all'esportazione di armi italiane ricavandone, tra l'altro, "compensi di intermediazione" come la Relazione 2005 documenta in dettaglio».
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Fonte: Nigrizia, Pax Christi
Temi/paesi correlati: [Religione] [Finanza] [Armi]
Banche e armi
20.06.2005 La Campagna di pressione alle "banche armate" ha inviato una "lettera aperta" chiedendo spiegazioni per lo striscione della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) in arrivo in tutte le parrocchie dove, annunciando la "Giornata Mondiale della Gioventù 2005" di Colonia campeggia tra gli sponsor la Banca di Roma. "Ce n'era proprio bisogno?" - si chiedono i direttori delle tre riviste promotrici della Campagna (Mosaico di Pace, Nigrizia e Missione Oggi) che ritengono "innanzitutto discutibile e contrario alla testimonianza cristiana il dover esporre in Chiesa (e per due mesi!) striscioni con pubblicità varie". Ma soprattutto favorire "banche - come la Banca di Roma - che appoggiano e sono coinvolte nel commercio delle armi". I direttori illustrano le ragioni di scelte più sobrie dicendosi "disponibili ad una riflessione seria, pacata e approfondita con diocesi, parrocchie, gruppi, associazioni, movimenti su questi temi che riguardano non solo i nostri stili di vita, ma la stessa nostra testimonianza cristiana".
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Fonte: Nigrizia, Pax Christi
Temi/paesi correlati: [Religione] [Affari] [Armi]
Foto: Banche e armi
Boicottaggio della Coca Cola - da Reboc
13.06.2005 La Campagna Internazionale di boicottaggio alla Coca Cola promossa dai lavoratori e dalle lavoratrici del sindacato colombiano Sinaltrainal compie i suoi primi 3 anni. Anche in Italia si è costituita una una Rete di boicottaggio, la REBOC che ha realizzato numerose iniziative – dall’informazione all'azione diretta. Grazie a questo impegno si è riusciti a rompere definitivamente il muro di silenzio sulle politiche repressive nei confronti dei lavoratori sindacalizzati in Colombia. In preparazione della Terza Giornata Internazionale del Boicottaggio del 22 Luglio 2005, si terrà a Roma un incontro di confronto sulla campagna la prossima domenica 26 giugno con la presenza di un rappresentante della direzione del sindacato colombiano Sinaltrainal.
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Temi/paesi correlati: [Colombia] [Consumo] [Imprese] [Lavoro]
Foto: Boicottaggio della Coca Cola - da Reboc
No excuse
10.06.2005 La Campagna italiana per gli Obiettivi del Millennio dell'Onu "No excuse 2015" va forte al ritmo di... rock. Dopo aver partecipato al concerto della star Lenny Kravitz, che a Firenze per la tourneè ha poi incontrato gli studenti delle scuole superiori della provincia di Firenze per spiegare i motivi della sua adesione alla campagna, "No excuse 2015" è in questi giorni a Cattolica per un'occasione speciale: Caterpillar à la plage, il raduno estivo della seguitissima trasmissione di Radio 2 "Caterpillar". L'intento è quello di far conoscere al vasto pubblico gli otto obiettivi che 189 capi di stato e di governo nel settembre del 2000, durante il Vertice del Millennio dell'Onu, si sono impegnati a raggiungere entro il 2015: eliminare la povertà estrema e la fame, assicurare l’istruzione primaria, promuovere l’eguaglianza fra uomini e donne, ridurre la mortalità infantile e maternale, combattere le malattie che oggi devastano intere regioni del pianeta.
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Temi/paesi correlati: [Cultura] [Attivismo] [Società civile] [Sviluppo]
Foto: No excuse
No excuse
10.06.2005 Gli otto obiettivi di sviluppo del millennio arrivano a Cattolica per un'occasione speciale: Caterpillar à la plage, il raduno estivo della seguitissima trasmissione di Radio 2 "Caterpillar". Eliminare la povertà estrema e la fame, assicurare l’istruzione primaria, promuovere l’eguaglianza fra uomini e donne, ridurre la mortalità infantile e maternale, combattere le malattie che oggi devastano intere regioni del pianeta, proteggere l’ambiente, assicurare acqua potabile e creare un’alleanza globale a favore dello sviluppo: questi sono gli otto obiettivi che 189 capi di stato e di governo nel settembre del 2000, durante il Vertice del Millennio delle Nazioni Unite, si sono impegnati a raggiungere entro il 2015.
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Temi/paesi correlati: [Nazioni Unite] [Società civile] [Povertà]
Foto: No excuse
09.06.2005 Clementina Cantoni, l'operatrice umanitaria rapita a Kabul il 16 maggio scorso, è stata liberata oggi, sta bene e il suo rientro in Italia è previsto per domani. Per chiederne la liberazione era stato promosso dal direttore di "Azione nonviolenta" Mao Valpiana un digiuno a staffetta. L'intendimento era che ogni giorno, fino alla liberazione di Clementina, vi fossero in Italia persone in digiuno ad esprimere una corale solidarieta'. "Un giorno di digiuno, di pressione, di richiesta d'aiuto, di testimonianza, di dialogo, di speranza. Un digiuno per Clementina, per tutti noi, contro la guerra, per la nonviolenza" sottolineano i promotori che precisano la natura nonviolenta della pratica.
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Fonte: Movimento Nonviolento
Temi/paesi correlati: [Afghanistan] [Diritti civili] [Risoluzione dei conflitti] [Attivismo]
06.06.2005 Il quadro delle vittime della Spectrum si fa sempre più drammatico; 74 morti, più di 100 feriti, più di 5.000 lavoratori rimasti disoccupati. Le interviste condotte sul posto alle famiglie dei lavoratori deceduti, a quelli rimasti feriti e senza lavoro mettono in luce un quadro drammatico che evidenzia condizioni di lavoro totalmente al di fuori delle regole nazionali e internazionali. La Clean Clothes Campaign ritiene questo ritardo grave e ulteriormente dannoso ed è perciò giunto il momento di chiedere ai cittadini ed ai consumatori di fare pressione sui principali marchi implicati: Karstadt Quelle (Germania), Steillmann e società del gruppo (Germania), Scapino (Olanda),Cotton Group e B&C (Belgio), Carrefour (Francia) e Zara/Inditex (Spagna) così come sulla BSCI ( Business Social Compliance Initiative) organismo di controllo dell'applicazione dei codici di condotta cui molti dei brand appartengono. Essi devono impegnarsi immediatamente e concretamente per il risarcimento economico delle vittime e per la revisione dell'efficacia dei propri codici di condotta nei confronti delle imprese tessili bengalesi.
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