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martedì, 02 dicembre, 2008

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Notizie dalle Campagne

novembre 2005

da gwa2005.org
30.11.2005 Allo slogan “Uno sviluppo che non ci piace: cambiamo la rotta della Wto", le organizzazioni che promuovono l’Osservatorio italiano sul commercio italiano rilanciano in Italia la mobilitazione internazionale per un commercio più giusto prevista per il prossimo 10 dicembre, giornata mondiale dei diritti umani. Testimonial delle iniziative un grande Pinocchio su sfondo rosso, simbolo delle bugie con le gambe corte che l'Organizzazione Mondiale del Commercio racconta a proposito del proprio impegno per lo sviluppo dei Paesi più poveri. Dal 13 al 18 dicembre i negoziatori ed i ministri incaricati di oltre 145 paesi si incontreranno per sostenere e rilanciare l'agenda dei negoziati commerciali in corso nell’Organizzazione mondiale del commercio. Il 2 dicembre a Roma, è prevista una giornata di confronto in vista della Conferenza Ministeriale in cui interverranno rappresentanti di Tradewatch. Molte altre iniziative sono già programmate, da Napoli a Cuneo, ed altre ancora si aggiungeranno, come sempre, fino all'ultimo minuto.
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Temi/paesi correlati: [Commercio] [Società civile]
Foto: da gwa2005.org
28.11.2005 In Australia è stato ordinato alla Bayer di sospendere la sua controversa campagna di marketing per il Levitra, un farmaco simile al Viagra. La Compagnia arrangiava visite di pazienti con disfunzioni erettili con dottori elencati sul sito web della Bayer per la salute maschile e oggetto di una campagna pubblicitaria per il Levitra. La Bayer mandava ai dottori pacchetti di materiale informativo che avrebbero dovuto essere dati al paziente durante la visita. La compagnia dovrà ora togliere dal sito web il materiale contrario al codice di condotta di Medicine Australia. Dovrà anche mandare una lettera a ciacuno dei 1000 medici registrati sul sito informandoli delle infrazioni al codice.
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Temi/paesi correlati: [Imprese] [Società civile]
da stopbolkestein.org
23.11.2005 La Commissione Mercato Interno del Parlamento Europeo ha dunque votato : con 25 voti a favore, 10 contrari e 5 astenuti ha ribadito il proprio sì alla direttiva Bolkestein, peggiorandone –se possibile- ulteriormente il testo. Il principio del paese d’origine sarà il criterio di regolazione dei rapporti di lavoro, i servizi pubblici saranno messi sul mercato. Senza più alcun dubbio, a parere della maggioranza dei membri della Commissione. "Dal voto di Bruxelles esce a pezzi quello che non avrebbe mai potuto stare in piedi, il cosiddetto “compromesso Gherbardt” per il quale diverse sirene europee ed italiane hanno in queste ultime settimane suonato : dalle sinistre moderate italiane ed europee alla Ces, ai popolari, sino ai veri e propri tentativi di “inciucio” bipartizan" scrive Marco Bersani di Attac Italia. La strada per l’approvazione della Bolkestein è ancora lunga, e piena di contraddizioni, interne ai Governi, alle istituzioni politiche europee, alle forze politiche e sociali, tant’ è vero che già si parla di ulteriore rinvio dei tempi di approvazione. Per una volta il “tanto peggio, tanto meglio” ha un positivo significato politico e per questo la Campagna Stop Bolkestein continua la sua mobilitazione nelle piazze e nei luoghi di lavoro.
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Temi/paesi correlati: [Imprese] [Globalizzazione] [Società civile]
Foto: da stopbolkestein.org
Adbusters - Buy nothing day
21.11.2005 Venerdì 25 novembre è la Giornata mondiale del non acquisto. Una giornata dedicata a tutto tranne che alle compere, per rendere concreto il dissenso verso il consumismo e smascherare le bugie di chi usa ogni mezzo per convincerci che l’unica via per uscire dalla crisi è tenere alti i consumi. "Ci dicono 'grazie' perché aumentando i consumi aiutiamo la nostra economia a risollevarsi. Ma i nostri consumi rappresentano il carburante per un sistema economico insostenibile, che aumenta le diseguaglianze, esaurisce le risorse, inquina la Terra" - dicono i promotori della campagna. La giornata del non acquisto non è uno sciopero, e non è contro i commercianti. La giornata del non acquisto vuole essere solo un piccolo passo verso un’economia più leggera, un’economia di giustizia, nella consapevolezza che il possesso di una grande quantità di beni non dà la felicità.
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Temi/paesi correlati: [Consumo] [Democrazia] [Società civile]
Foto: Adbusters - Buy nothing day
da contrattoacqua.it
16.11.2005 Nessuna trattiva sulla privatizzazione dell’acqua. Questo messaggio arriva chiaro anche dai Comitati civici dell’ATO3 (Ambito Territoriale Ottimale) vesuvianosarnese, che si aggiungono ai Comitati dell’ATO 2 Napoli-Caserta nel chiedere il ritiro della delibera dei Comuni del 23 novembre 2004 con la quale si è privatizzato l’acqua pubblica. Dopo il caso di censura nei confronti di Padre Alex Zanotelli, Beppe Grillo e dei Comitati Civici dell’acqua successo a Napoli durante la ‘Notte Bianca’, il Comitato Italiano per un Contratto Mondiale dell’Acqua esprime la sua profonda indignazione e preoccupazione. “E’ inaccettabile che forze politiche che hanno fatto della censura della “libertà di pensiero” una battaglia di prima linea in questi anni, la praticano a loro volta attraverso i loro Amministratori ed eletti locali” scrivono Emilio Molinari e Rosario Lembo. Anche dal Vaticano arriva l’appello di monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze a mantere l’acqua un bene pubblico. A questo si aggiunge la risposta di Marco Emanuele all’articolo del quotidiano “Il Riformista” che accusa i Comitati per l’acqua di una “battaglia ideale senza senso”.
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Fonte: Rete Lilliput
Temi/paesi correlati: [Democrazia] [Società civile] [Acqua]
Foto: da contrattoacqua.it
Coca-Cosa? - da StampaAlternativa.it
09.11.2005 The Coca-Cola Company ha pubblicamente dichiarato di accettare una ispezione indipendente nei suoi impianti in Colombia. “Si tratta di un grande successo della società civile” – dichiara la Rete per il boicottaggio alla Coca Cola (Reboc) che ringrazia per l’appoggio le di istituzioni sensibili ai temi etici e dei diritti e ricorda al Presidente del Comitato olimpico Castellani di ricredersi visto che avevano bollato l’iniziativa sulla torcia olimpica come una stupidaggine e una forzatura. Per la Reboc una conferma della serietà dell’impegno assunto da Coca-Cola sarebbe l’interruzione della rappresaglia giudiziaria in corso in Colombia che ha portato dal 1989 ad oggi 8 omicidi, rapimenti, minacce di morte, sfollamenti forzati, montature giudiziarie. Queste malefatte della multinazionale delle bollicine sono descritte approfonditamente nel millelire-dossier "Coca-Cosa? Conoscerla per evitarla" uscito per la casa editrice Stampa Alternativa e scaricabile liberamente a fine articolo.
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Temi/paesi correlati: [Colombia] [Consumo] [Imprese] [Giustizia e criminalità] [Società civile]
Foto: Coca-Cosa? - da StampaAlternativa.it
Il manifesto di "Lord of war"
06.11.2005 Il 18 novembre uscirà in Italia "Lord of war", diretto da Andrew Niccol e interpretato da Nicolas Cage. Il film descrive in modo assai reale i traffici indiscriminati di armi e le loro conseguenze letali. In Italia, "Lord of war" uscirà a sostegno della campagna Control Arms, che Amnesty International sta svolgendo insieme alla Rete italiana per il disarmo. In occasione del film diversi gruppi locali si stanno attivando per promuovere dibattiti e approfondimenti sul tema del commercio senza regole delle armi. Il film approfondisce una conseguenza poco nota della fine della Guerra Fredda: l’enorme quantitativo di armi andate improvvisamente in disuso, vendute dagli stati dell’ex Unione Sovietica ai paesi in via di sviluppo - in modo particolare all’Africa - e le ingenti somme di denaro incassate dai trafficanti di armi che le hanno vendute.
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Fonte: Amnesty International (sezione italiana)
Temi/paesi correlati: [Armi] [Attivismo] [Legislazione]
Foto: Il manifesto di "Lord of war"

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