Notizie dalle Campagne
ottobre 2005
27.10.2005
Hanno fatto sentire la loro voce questa mattina i rappresentanti della Campagna Sbilanciamoci! e delle ONG, saliti fino nel salone de' Dugento di Palazzo Vecchio a Firenze per protestare contro i nuovi tagli del governo alla cooperazione internazionale. Proprio a Firenze infatti, si aprivano oggi le giornate della cooperazione organizzate del Ministero degli Affari Esteri. I manifestanti hanno pacificamente "invaso" la sala dove si svolgeva un Forum sulla "Proposta italiana ed europea per gli Obiettivi del Millennio", al quale fra gli altri partecipavano il sottosegretario agli esteri Alfredo Mantica, il direttore generale della Cooperazione Italiana, Giuseppe Deodato che ha accolto il pacifico blitz con apparente apprezzamento per la "civiltà" della protesta che dimostra "l'attenzione che c'è nel nostro paesi verso questi temi". Durante il Forum alternativo della Cooperazione Internazionale è stato presentato il “Libro bianco sulla cooperazione allo sviluppo 2006”, un dossier completo sullo stato della coperazione italiana, che contiene anche le proposte alternative della Campagna.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Governo] [Società civile] [Cooperazione internazionale] Foto: Campagna Sbilanciamoci
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25.10.2005
"Senza cambio di rotta, addio Obiettivi del Millennio". Il 26 a Firenze il Forum alternativo sulla Cooperazione Internazionale. E il 27 presidio di protesta con le ONG toscane mentre in Palazzo Vecchio il Ministero celebra i successi italiani. "Trionfalismo smentito dalle cifre, l'Italia è all'ultimo posto nella classifica OCSE". “La difficile congiuntura economica internazionale di questi anni non può essere un alibi”, continua Marcon. A questo riguardo analizzando i dati si osserva come altri Paesi dell'Unione Europea hanno significativamente incrementato le risorse per la cooperazione internazionale: la Spagna li ha raddoppiati, la Francia è arrivata allo 0,34%, mentre i Paesi del Centro e Nord Europa (Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia e Lussemburgo) hanno confermato quote superiori allo 0,7%, già raggiunto da alcuni anni. La storia del nostro paese è piena negli ultimi anni di patti sottoscritti e mai mantenuti.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Governo] [Società civile] [Cooperazione internazionale] Foto: campagna Sbilanciamoci
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21.10.2005
E' programmato per il 12 -13 novembre il seminario sulla Campagna "Obiezione alle Spese Militari, OSM". La Campagna OSM si trova dunque nella necessità di chiarire aspetti politici e organizzativi, inevitabilmente intrecciati, e intende farlo con altri, ragionando insieme sulla Difesa Popolare Nonviolenta e sull'idoneità della Campagna OSM a perseguire il suo riconoscimento istituzionale. Ad oggi i promotori hanno avviato il dialogo con almeno 30 soggetti diversi: organizzazioni locali e realtà nazionali e gli Enti locali per la Pace. Con questi ultimi si è ottenuto un buon ascolto e le prime prese di posizione a favore della legge di opzione fiscale e dell'istituzione di un Ministero della Pace. Tra questi il Comune di Cossato che ha approvato la proposta all'unanimità con il Tavolo della Pace della provincia di Biella, di cui fanno parte un centinaio di associazioni, scuole e comuni biellesi. Il seguito prevedrà la raccomandazione a tutti gli aderenti di approvare delibere, stilare prese di posizione e prendere iniziative pubbliche in merito.
ContinuaFoto: Campagna OSM
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18.10.2005
La Rete Disarmo plaude alle parole del Presidente Ciampi sulla grande ingiustizia di una società che spende in armi e non combatte a dovere la fame. Una situazione davvero insostenibile e frutto di scelte scellerate: basta ricordare i circa 1.000 miliardi di dollari spesi ogni anno per mantenere le strutture militari di tutto il mondo mentre ne basterebbero solo poco meno di 800 in 10 anni per dimezzare la povertà nel mondo. Per questo la Conferenza degli Istituti Missionari in Italia e Rete disarmo hanno predisposto une serie di materiali, da usarsi durante la prossima Giornata Missionaria Mondiale. Per ringraziarlo delle parole pronunciate al Summit FAO e per esprimere in maniera diretta tutte le preoccupazioni che gli organismi della Rete Disarmo hanno sul tema delle armi e del loro impatto negativo sullo sviluppo, la Rete ControllARMI intende richiedere a breve al Presidente della Repubblica un’udienza dedicata a queste tematiche. L’intenzione della Rete è anche quella di illustrare al Capo dello Stato la campagna internazionale Control Arms
ContinuaFonte: Associazione Obiettori Nonviolenti Temi/paesi correlati: [Armi] [Sviluppo] [Povertà] Foto: disarmo.org
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11.10.2005
474 milioni per la Difesa (+2,5%), 600 milioni per la missione in Iraq e 360 milioni stanziati per la NATO, come forma di “indennizzo” per la presenza delle basi dell’Alleanza Atlantica sul nostro territorio. In mezzo ai tanti “segni meno” che la Finanziaria 2006 riserva ad enti locali, sanità, cooperazione internazionale, ambiente, politiche sociali, c’è anche qualche “segno più”: fra questi spicca proprio quello che registra una crescita delle spese per le forze armate. A rilevare l’”anomalia” è la Campagna Sbilanciamoci!, che già aveva denunciato lo “scandalo” dell’8 per mille destinato allo Stato per finanziare le missioni italiane all’estero. “In Italia abbiamo una spesa procapite annua di 366 euro per le spese militari – denuncia il coordinatore della Campagna Giulio Marcon - e solo 18 per l’assistenza sociale. Dal 1997 ad oggi le spese militari sono sempre aumentate, mentre sono costantemente diminuite quelle per la cooperazione allo sviluppo. E pensare che molte di queste spese sono extra-bilancio, come il fondo di riserva di 1 miliardo per le missioni all’estero”.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sicurezza] [Armi] [Giustizia e criminalità] [Governo] |
07.10.2005
La Coalizione Mondiale contro la pena di morte, di cui Amnesty International fa parte, ha dichiarato il 10 ottobre Giornata mondiale contro la pena di morte, promuovendo azioni e iniziative in tutto il mondo. Fondata a Roma nel maggio 2002, la Coalizione e’ composta da oltre 38 fra organizzazioni impegnate nel campo dei diritti umani, associazioni legali, sindacati e autorita’ locali, che hanno unito i propri sforzi in favore dell’abolizione della pena di morte in tutto il mondo. La Giornata mondiale 2005 sara’ dedicata all’abolizione della pena di morte in Africa. Nonostante la maggioranza degli Stati africani non ricorra piu’ all’uso della pena capitale, il progresso dell’abolizione non si e’ ancora esteso a tutto il continente. In occasione della Giornata mondiale 2005, la Sezione Italiana di Amnesty International invita inoltre a sottoscrivere sul sito www.amnesty.it l’appello rivolto alle autorita’ dei paesi africani che ancora mantengono la pena di morte, chiedendo loro di porre fine immediata alle esecuzioni e di abolire la pena di morte per tutti i reati.
ContinuaFonte: Amnesty International (sezione italiana) Temi/paesi correlati: [Africa] [Attivismo] [Legislazione] [Società civile] Foto: stop pena morte
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03.10.2005
Nelle giornate del 4 e 5 ottobre, la Commissione Mercato Interno del Parlamento Europeo proseguirà la discussione sulla direttiva Bolkestein (gli emendamenti presentati sono ben 1154). Il passaggio in aula al Parlamento Europeo in prima lettura è a tutt'oggi previsto per il 25 ottobre, ma rimane probabile un rinvio alla seduta di metà novembre. Quella che appare chiara è la volontà della Commissione e del Presidente di turno UE, Blair, di far approvare la famigerata direttiva, che privatizza i servizi pubblici, deregolamenta in maniera definitiva i diritti del lavoro, azzera i poteri discrezionali delle autorità locali liberamente elette. La campagna "Fermiamo la Bolkestein" crede sia fondamentale intensificare subito gli sforzi per far sentire ai membri della Commissione Mercato Interno la voce di quanti in questi mesi e in tutta Europa si stanno mobilitando contro la direttiva. Per questo i promotori della campagna chiedono di inviare e far inviare una email agli indirizzi indicati nell'articolo.
ContinuaFonte: ATTAC - Association pour la taxation des transactions financières pour l'aide aux citoyens Temi/paesi correlati: [Europa] [Diritti civili] [Lavoro] Foto: da stopbolkestein.org
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