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martedì, 07 ottobre, 2008

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Tutti i temi: Sicurezza

marzo 2008

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28.03.2008 Nuovo record per l'esportazione di armamenti italiani che nel 2007 sfiora i 2,4 miliardi di euro grazie soprattutto ad un'autorizzazione per missili contraerei della MBDA (Finmeccanica) verso il Pakistan: il regime di Islamabad con 471,6 milioni di euro si attesta come il primo acquirente di armi "made in Italy". Sono i primi dati del Rapporto annuale reso noto oggi dalla Presidenza del Consiglio che sono stati presentati dall'Ufficio del Consigliere Militare ad una delegazione della Rete Disarmo. Leggera flessione, invece, delle autorizzazioni alle banche che si attestano ad oltre 1,2 miliardi di euro. "Il gruppo Unicredit con oltre 183 milioni di euro si profila come la principale 'banca armata' italiana nonostante la policy di 'uscita progressiva dal settore' annunciata fin dal 2001 dall'Amministratore delegato" - sottolinea Giorgio Beretta della Campagna 'banche armate'.
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Temi/paesi correlati: [Attivismo] [Armi] [Economia] [Diritti umani]
20.03.2008 Rete Italiana Disarmo e Campagna di pressione alle 'banche armate' organizzano sabato 29 marzo a Roma presso la Città dell’Altra Economia il Convegno nazionale: "Oltre l’insicurezza delle armi: politica, istituzioni, società civile a confronto". Il convegno, intende tra l’altro promuovere un confronto con rappresentanti del Governo per offrire elementi di valutazione dell'operato e presentare al pubblico le richieste della Rete Disarmo ai candidati premier in materia di legislazione nazionale e internazionale sul controllo del commercio di armamenti, di disarmo nucleare, delle spese militari e della riconversione dell'industria del settore. Ecco il programma.
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Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Finanza] [Armi] [Attivismo] [Società civile]
19.03.2008 Sostegno al Trattato internazionale sui trasferimenti di armi, messa al bando delle "cluster bombs", miglioramento della legislazione sull'export di armi leggere, un programma serio per il disarmo atomico e per dichiarare l'Italia zona libera da armi nucleari, riduzione delle spese militari che oggi oltrepassano ampiamente le esigenze di difesa, controllo rigoroso delle esportazioni di armi italiane e rilancio di politiche di riconversione dell'industria bellica: sono le principali richieste di una lettera-appello inviata dalla Rete Italiana Disarmo a tutti i candidati premier. “I dati degli ultimi anni hanno visto una fortissima crescita nelle vendite degli armamenti italiani” – sottolinea inoltre Rete Disarmo che su questi temi sabato 29 marzo promuove a Roma il convegno nazionale “Oltre l’insicurezza delle armi: politica, istituzioni, società civile a confronto”.
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Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Pace] [Armi] [Attivismo] [Società civile] [Sviluppo]
Pakistan's elderly poor need improved protection of their rights / Photo credit: Flickr
18.03.2008 A report by Pakistan Institute of Development Economics titled: Pension and Social Security Schemes in Pakistan: Some Policy Options reveals that a significant proportion of elderly working population remain largely unprotected. Efficient deployment of resources and improved governance are critical for effective social security schemes in the country, the report argues.
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Temi/paesi correlati: [Asia Meridionale] [Popolazione] [Governo]
Foto: Pakistan's elderly poor need improved protection of their rights / Photo credit: Flickr
18.03.2008 "Quanto sta accadendo è scandaloso: tutti i grandi problemi del mondo, la guerra, la miseria, la corsa al riarmo, la vita e la morte di milioni di persone continuano ad essere esclusi dalla campagna elettorale" - affermano Flavio Lotti e Grazia Bellini della Tavola della Pace che hanno rivolto oggi un appello alla Rai perché affronti nelle ore di massimo ascolto i temi cruciali internazionali. "I problemi sono noti. Gli impegni dei nostri politici no! Il servizio pubblico faccia il suo dovere!" - chiedono con forza i coordinatori della Tavola invitando i cittadini a inviare subito una lettera-appello alla Rai. "Dobbiamo reagire e dobbiamo farlo insieme: più lettere arriveranno sulle scrivanie dei responsabili della Rai, più grandi sono le possibilità di ottenere il cambiamento che vogliamo".
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Democrazia] [Informazione & Media] [Pace] [Diritti civili]
Il corteo per la 'Giornata in ricordo di tutte le vittime delle mafie' - da Libera
15.03.2008 Oltre 100 mila persone da tutta Italia sono giunte a Bari convocate da Libera e Avviso Pubblico per la XIII edizione della "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafia". Il corteo, partito dall'ecomostro abbattuto di Punta Perotti, era aperto da don Luigi Ciotti e dai familiari delle vittime delle mafie e ha scandito i nomi delle oltre 700 vittime delle mafie. "Basta! Le parole sono stanche. Contro le mafie serve l'agire concreto a partire dalle istituzioni e dal mondo politico" - ha affermato don Ciotti. A Bari hanno marciato anche circa 200 giovani europei in rappresentanza di oltre 50 Ong di 30 paesi del mediterraneo, dei balcani e dell'ex Unione Sovietica del Caucaso che insieme a Libera presenteranno a Bruxelles al Parlamento europeo agli inizi di giugno la prima ''Rete Europea contro le mafie''.
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Corruzione e denuncia] [Giustizia e criminalità] [Società civile]
Foto: Il corteo per la 'Giornata in ricordo di tutte le vittime delle mafie' - da Libera
14.03.2008 Yksityiset turvallisuusyhtiöt ovat värvänneet jo yli 6 000 ugandalaista toimimaan sotilaallisissa vartio- ja turvallisuustehtävissä Irakissa.
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Fonte: OneWorld US
Temi/paesi correlati: [Iraq] [Uganda] [Armi]
Il logo della campagna di Greenpeace ©Greenpeace
13.03.2008 "Banca IntesaSanpaolo finanzia il completamento di due reattori nucleari degli anni '70 a Mochovce in Slovacchia in cui è coinvolta l'Enel attraverso la controllata Slovenské Elektrárne". Lo afferma Greenpeace che nei giorni ha fatto visita alle agenzie della banca per informare i clienti sulla decisione di IntesaSanpaolo che ha già concesso una linea di credito di circa 100 milioni di euro senza aver ricevuto alcuna garanzia sulla sicurezza dei reattori. Greenpeace critica da tempo il progetto perché, con la scusa che l'autorizzazione venne data nel 1986 prima dell'entrata in vigore della Direttiva europea, le autorità slovacche e Enel non hanno avviato alcuna procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale. Greenpeace ha citato in giudizio il Governo slovacco e chiede a tutti di inviare entro il 17 marzo una email alla Commissione Europea e alle banche coinvolte.
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Temi/paesi correlati: [Finanza] [Imprese] [Attivismo ambientale] [Nucleare]
Foto: Il logo della campagna di Greenpeace ©Greenpeace
11.03.2008 Suojeluvastuu, eli kansainvälisen yhteisön velvollisuus puuttua asiaan, mikäli jokin valtio ei pysty suojelemaan tai halua suojella omia kansalaisiaan, virallistettiin YK:n huippukokouksessa 2005. Suojeluvastuun käytännön toteuttaminen etenee käsitteen kiistanalaisuudesta huolimatta.
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Fonte: Suomen YK-liitto
Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Nazioni Unite]
Peace demonstrators in central Bogota.
08.03.2008 BOGOTA, Mar 7 (OneWorld) - Amid the escalating diplomatic crisis with Venezuela, Ecuador, and now Nicaragua, tens of thousands of Colombians marched yesterday in solidarity with the victims of their country's violent conflict. They were joined by demonstrators in capital cities across the continent, as well as Paris and New York.
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Fonte: OneWorld US
Temi/paesi correlati: [Colombia] [Governo] [Armi] [Conflitti] [Risoluzione dei conflitti] [Pace]
Foto: Peace demonstrators in central Bogota. © Henry Mance
Campagna 'Libera l'acqua'
07.03.2008 Il CIPSI in vista della 'Giornata Mondiale dell’Acqua' invita alla conferenza stampa “Libera l’Acqua. Riconosci un diritto e portalo a chi non ce l’ha” che si svolgerà lunedì 10 marzo a Roma. Durante la conferenza, oltre a presentare 5 richieste concrete di cambiamento per l’acqua sul pianeta, saranno indicate le iniziative di sensibilizzazione nelle città italiane e estere che si svolgeranno nel mese di marzo per riconoscere il diritto di tutti ad accedere all'acqua potabile ed ai servizi igienico-sanitari. Oggi un 1,6 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, 2,6 milioni non beneficiano di alcun servizio sanitario e 1,8 milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie connesse alla mancanza di risorse idriche.
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Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Consumo] [Imprese] [Società civile] [Acqua]
Foto: Campagna 'Libera l'acqua'
Manifestazione di Amnesty contro la tortura
04.03.2008 La Corte europea dei diritti dell’uomo ha bloccato l’espulsione di Nassin Saady, il tunisino che l’Italia aveva deciso di espellere perché sospettato di attività terroristica. Per la Corte, sono concreti i rischi di tortura e di trattamenti inumani che lo straniero potrebbe subire nel suo Paese. Amnesty International ha espresso apprezzamento per la storica sentenza emessa dalla Corte europea con la quale viene riaffermata la natura assoluta del divieto di tortura e altri trattamenti e pene inumani e degradanti. Le autorità italiane avevano cercato di espellere Nassim Saadi verso la Tunisia sulla base della “Legge Pisanu”, adottata nel 2005 come “misura urgente per combattere il terrorismo” ritenendo che la sua presenza in Italia costituisse un rischio per la sicurezza nazionale.
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Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Terrorismo] [Democrazia] [Giustizia e criminalità]
Foto: Manifestazione di Amnesty contro la tortura
At a local community council, or shura, in Kunduz, Afghanistan.
03.03.2008 NEW YORK, Mar 3 (OneWorld) - A leading international aid organization has released a new study concluding that efforts to bring peace and security to Afghanistan are more likely to succeed if they build on the work of traditional councils and focus on the threats Afghans face in their everyday lives.
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Fonte: OneWorld US
Temi/paesi correlati: [Afghanistan] [Geopolitica] [Conflitti] [Risoluzione dei conflitti] [Pace] [Terrorismo]
Foto: At a local community council, or shura, in Kunduz, Afghanistan. © munir (flickr)
UN peacekeeper talks to a girl in Bel Air, Haiti.
01.03.2008 UNITED NATIONS, Mar 1 (OneWorld) - Further delay in the payment of past U.S. dues to the United Nations could lead to negative consequences for global peacekeeping operations and development programs, independent groups are warning.
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Fonte: OneWorld US
Temi/paesi correlati: [Stati Uniti] [Geopolitica] [Armi] [Pace] [Nazioni Unite]
Foto: UN peacekeeper talks to a girl in Bel Air, Haiti. © Refugees International

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