Tutti i temi: Sicurezza
giugno 2006
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28.06.2006
The South Eastern and Eastern Europe Clearinghouse for the Control of Small Arms and Light Weapons (SEESAC) will organize Consultation Conference on Education and Small Arms tomorrow, Thursday, June 29, at the Metropol Hotel in Belgrade, from 09:00 – 16:00 hours.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Serbia e Montenegro] [Armi] [Nazioni Unite] |
27.06.2006
The Acting Head of the OSCE Mission in Kosovo, Jens Modvig, marked the International Day in Support of Victims of Torture today by calling for rehabilitation resources to be made available to torture victims and their families.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Kosovo] [Giustizia e criminalità] [Legislazione] [Pace] |
23.06.2006
International organisations expect India to play a lead role in the global control of small arms because the country has been a major victim of the illegal trade in foreign-made sophisticated arms. They want that India should be able to push for a consensus at a UN conference on small arms that begins on June 26.
ContinuaFonte: OneWorld South Asia Temi/paesi correlati: [India] [Sviluppo] [Armi] [Conflitti] [Nazioni Unite] |
19.06.2006
OKC Abrasevic, Mostar-based youth cultural centre reacts at the recent violent riots that erupted in the city on the Neretva after the Croatia-Brazil football match played at the 2006 World Cup in Germany.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Bosnia-Erzegovina] [Città] [Giovani] [Pace] |
15.06.2006
A working meeting Violence Against Women in Post-Conflict Situations: Case Study Bosnia and Herzegovina, held on Tuesday, June 13, in Sarajevo, gathered representatives of Government ministries, Courts, Prosecution offices, women NGOs and international organizations, the Police and Gender Centres in B&H, with the goal to create reccommendations for B&H presentation in Brussels on the issue of violence against women.
ContinuaFonte: Fondacija CURE (Foundation GIRLS) Temi/paesi correlati: [Bosnia-Erzegovina] [Genere] [Governo] [Legislazione] [Nazioni Unite] |
14.06.2006
"Il clima minaccia più di Al Qaeda": è la conclusione che si trae da un recente rapporto pubblicato dal Centro Studi Oxford. «L'ossessione del governo per la guerra al terrorismo è controproducente e distrae i politici da questioni fondamentali per la sicurezza mondiale» - dice il rapporto inglese che sottolinea come pure gli esperti del Pentagono la pensino allo stesso modo, ovvero con grande allarme sulle conseguenze geo-politiche e sociali dei mutamenti climatici. Il documento ammonisce anche a non cedere alla suggestione nucleare come rimedio immediato per tagliare l'emissioni di gas serra. E prosegue mettendo in guardia l'Occidente ricco che «l'approfondirsi del divario economico è prevedibile che alimenti il consenso tra la maggioranza marginalizzata del mondo al supporto di una politica violenta ai danni della minoranza ricca del pianeta».
ContinuaTemi/paesi correlati: [Attivismo ambientale] [Cambiamento climatico] Foto: Manifestazione ambientalista al G8 di Edimburgo © Peter Armstrong
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13.06.2006
Cresce negli Usa e in Medio Oriente, diminuisce nell'Ue, e l'Italia si attesta al settimo posto: è la spesa militare mondiale cosi come analizzata dal Rapporto Sipri 2006, l'Istituto di ricerca sulla pace di Stoccolma che quest'anno celebra i suoi 40 anni di attività. Lo scorso anno nel mondo la spesa militare ha sfiorato infatti i 1120 miliardi di dollari: una cifra che supera il precedente record del 1988, quando aveva raggiunto il picco di 1100 miliardi di dollari e scavalca di ben 83 miliardi la spesa del 2004. A segnare l'incremento sono soprattutto gli Stati Uniti che con con più di 507 miliardi di dollari ricoprono da soli poco meno della metà (il 48%) delle spese militari mondiali. Seguono Regno Unito, Francia, Giappone e Cina che ricoprono ciascuno il 4-5% delle spese militari. Quindi la Germania (30,4 miliardi euro) e l'Italia che, sebbene diminuisca dai poco meno di 27,5 miliardi di euro del 2004 ai poco più di 25,1 miliardi di dollari del 2005, mantiene il settimo posto per spese militari. Ma con una spesa di 468 dollari per abitante, l'Italia supera di gran lunga la Germania (401 dollari) nella spesa militare pro-capite e con 827 milioni di dollari l'Italia si piazza al sesto posto tra gli esportatori mondiali di armi.
ContinuaFonte: Unimondo Temi/paesi correlati: [Armi] [Attivismo] Foto: Il Rapporto Sipri 2006
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13.06.2006
Un anno fa in occasione della visita ufficiale del presidente romeno Traian Basescu a Washington, lo stratega conservatore Bruce Jackson sottolineava davanti alla commissione Esteri del Congresso americano l’importanza del Mar Nero. “Chi controlla la regione del Mar Nero può controllare il vicino e il medio oriente. Entro il 2020 le importazioni delle risorse energetiche dell’Occidente dalla zona raggiungeranno il 70%”. “Quindi” - ha aggiunto Jackson -“sia che si voglia o meno proteggere da ingerenze esterne le nuove democrazie, oppure perché si è interessati alla situazione interna della Russia, siamo costretti a porre attenzione alla zona del Mar Nero”. Oggi il presidente rumeno rivolge nuovamente la sua attenzione al mare Nero e ne fa una pietra miliare della propria politica estera. Il Mar Nero è il futuro spazio della frontiera euro-atlantica - riporta Mihaela Iordache dell'Osservatorio sui Balcani. Una regione dai conflitti congelati e attraversata da rotte di traffici di tutti tipi.
ContinuaFonte: Osservatorio sui Balcani Temi/paesi correlati: [Europa Orientale] [Geopolitica] Foto: Mappa del Mar Nero
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13.06.2006
NEW YORK, June 12 (OneWorld) - Furious at the Bush administration's callous response to the deaths of three Guantanamo Bay prisoners, rights advocacy groups in the West are calling for immediate and independent investigations into the incident.
ContinuaFonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Stati Uniti] [Diritti umani] [Codici di condotta] [Governo] [Armi] [Terrorismo] Foto: Activist protests U.S. detainee policies. © CODEPINK: Women for Peace
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02.06.2006
UNITED NATIONS, June 2 (OneWorld) - Though appreciative of what Hans Blix has recommended in a new report on the threats of weapons of mass destruction, some key disarmament advocacy groups say they are disappointed with the former UN chief weapons inspector's suggestion that the risk of nuclear proliferation could be minimized by controlling uranium and plutonium production.
ContinuaFonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Stati Uniti] [Nucleare] [Geopolitica] [Armi] [Armi Nucleari] |
02.06.2006
In spite of the decision of the Supreme Court of Serbia, the Security and Information Agency (BIA) didn’t provide, within the legal deadline, the number of people whose communications it wiretapped in 2005, says the Youth Initiative for Human Rights.
ContinuaFonte: Inicijativa mladih za ljudska prava Temi/paesi correlati: [Serbia e Montenegro] [Informazione & Media] [Comunicazione] [Legislazione] |
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