Tutti i temi: Sicurezza
aprile 2006
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27.04.2006
Cordoglio da parte di numerose associazioni della società civile per l'uccisione stamane a Nassiriya di tre militari italiani della missione "Antica Babilonia" in Iraq. La Tavola della pace sottolinea inoltre le "immense responsabilità di chi ha scatenato questa guerra e di coloro che continuano ad alimentarla" denunciando il silenzio e l'inazione dei governi e delle istituzioni internazionali: nel ribadire l'invito a ritirare i nostri soldati dall'Iraq, la Tavola chiede all'Italia di "cambiare politica" rompendo "ogni complicità con la guerra per investire nella difficile ricostruzione di una politica di pace". Per Terre des hommes Italia "questo gravissimo fatto dimostra ancora una volta la necessità di un ritiro immediato delle truppe di occupazione, compreso quelle italiane, impegnate in una vera e propria operazione militare nell'ambito di una guerra illegittima, in aperta violazione del diritto internazionale" L'Associazione Obiettori Nonviolenti esprime l'augurio che il nuovo Capo dello Stato "riconosca l’incostituzionalità della nostra presenza militare in una guerra illegittima" e invita il nuovo Governo a distinguersi dal precedente nel "sostituire l'uso della forza armata con la forza della politica, della diplomazia e della solidarietà internazionale".
ContinuaFonte: Unimondo Temi/paesi correlati: [Conflitti] [Società civile] Foto: L'autoblindo colpito - da Rainews24
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26.04.2006
La guerra USA-Iran si sta avvicinando a grandi passi. Logica vuole, anche guardando ai balletti diplomatici cui abbiamo assistito in passato, che il conto alla rovescia sia iniziato. I tempi sono strettissimi, se valgono le considerazioni che andrò esponendo. Il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha in via di approvazione una risoluzione di condanna di Teheran in una forma che implicitamente può essere interpretata dagli USA come autorizzazione ad un'azione militare. Essa, su proposta di Condoleeza Rice, segretario di Stato USA, è per l'appunto inquadrata nel capitolo 7 della Carta, il più ultimativo, quello che contempla anche l'uso della forza. Il 28 aprile è il termine dato agli irriducibili iraniani per sospendere le attività che l'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) ha individuato come sospette di uso duale (civile-militare). È noto che Europa (inclusa stavolta la Gran Bretagna), Russia e Cina, come abbiamo già visto fare con l'Iraq, frenano, ma sappiamo anche che questa contrarietà non costituisce motivo sufficiente per bloccare una decisione unilaterale di Washington, qualora essa fosse presa, e pare che sia proprio stata già presa.
ContinuaAlfonso Navarra Temi/paesi correlati: [Armi Nucleari] [Attivismo] Foto: © Radio Netherlands Wereldomroep
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26.04.2006
Green Cross saluta l'apertura ufficiale del secondo principale impianto di distruzione di armi chimiche in Russia e raccomanda sicurezza e trasparenza. L'impianto localizzato a Kambarka, Repubblica di Udmurt è stato costruito con l'assistenza di alcuni paesi, tra cui la Germania. "L'avvio dell'impianto di neutralizzazione di Kambarka è un gigantesco passo avanti per la cooperazione nella riduzione della minaccia" - ha detto il Dr. Paul Walker, direttore del programma Eredità della Guerra Fredda di Green Cross International. "Solo con una forte e continuativa cooperazione internazionale si raggiungerà il successo dell'eliminazione delle rimanenti 70.000 tonnellate di armi chimiche pericolose presenti in Russia, negli Stati Uniti e in altre nazioni". E sempre Green Cross annuncia che arrivano le prime risposte all'appello di Mikhail Gorbaciov ai 22 leader del G8 contro la diffusione d'armi e materiali di distruzione di massa e per accelerare le loro azioni nel proibirne la diffusione e per neutralizzare le armi nucleari, chimiche, biologiche e materiali simili.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Russia] [Armi] [Attivismo] Foto: Deposito di armi chimiche in Russia - da Green Cross
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24.04.2006
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Fonte: Asia America Initiative Temi/paesi correlati: [Filippine] [Educazione] [Povertà] [Società civile] [Conflitti] [Risoluzione dei conflitti] [Pace] |
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21.04.2006
We want to hear your thoughts!
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sudan] [Armi] [Conflitti] [Risoluzione dei conflitti] [Pace] |
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Continua Fonte: Refugees International Temi/paesi correlati: [Sudan] [Geopolitica] [Armi] [Conflitti] [Pace] [Nazioni Unite] |
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Continua Fonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Società civile] [Etica e sistemi di valori] [Geopolitica] [Armi] [Conflitti] [Risoluzione dei conflitti] [Pace] [Nazioni Unite] |
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21.04.2006
Continua
Fonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Etica e sistemi di valori] [Geopolitica] [Armi] [Conflitti] [Risoluzione dei conflitti] [Pace] [Nazioni Unite] |
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Continua Temi/paesi correlati: [Società civile] [Etica e sistemi di valori] [Armi] [Conflitti] [Risoluzione dei conflitti] [Pace] [Nazioni Unite] |
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20.04.2006
Mojata prva snimka (Prviot istrel vo mojot zivot) ili na angliski My First Shot (so dvojno znacenje) e zaednickiot naslov na cetirite dokumentarni filmovi koi decata i mladite od Skopje i Tetovo na vozrast od 9 do 17 godini gi snimija i reziraa vo tekot na april vo ramkite na Video rabotilnicata za trening i edukacija za rizicite od oruzjeto.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Macedonia] |
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20.04.2006
Civil NGO will screen four documentary films, under the joint title “My First Shot”, on the language and culture of arms, filmed by children and youth from Skopje and Tetovo. The screening will be held tonight (April 20, Thursday), at the Children Theatre Centre in Skopje’s Old Bazaar. The screening starts at 19:30 hours.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Macedonia] [Bambini] [Pace] |
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18.04.2006
Istrazuvackiot centar za civilno-voeni odnosi pri Belgradskata skola za bezbednosni studii ja organizira dvodnevnata regionalna konferencija "Mreza za posiguren Balkan". Konferencijata se organizira so cel da se razgledaat i diskutiraat nacinite na koi studiite za bezbednost se razvivaat vo poslednive deset godini na Balkanot. Tema na diskusijata ke bidat akademskite i von-akademskite obrazovni programi po bezbednost vo Albanija, BiH, Srbija i Crna Gora, Makedonija i Hrvatska.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Europa Sud Orientale] |
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13.04.2006
The Belgrade Minority Rights Centre protested the Court’s lenience towards the thugs that attacked Roma. The Municipal Misdemeanor Court in Nis decided to fine the group of skinheads that attacked the Roma settlement on February 24 with 10,000 Dinars, while the victims of the attacked were fined to 15,000 Dinars.
ContinuaFonte: Radio B92 Temi/paesi correlati: [Serbia e Montenegro] [Diritti dei popoli indigeni] [Politiche razziali] [Esclusione sociale] [Società civile] [Etica e sistemi di valori] [Giustizia e criminalità] [Pace] |
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12.04.2006
The women civic initiative “Antico” announced the start of campaign to collect financial and material assistance for victims of violence in the family. The collected aid will be sold in a SILENT AUCTION on May 12, 2006, at Kontinental Hotel in Skopje.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Macedonia] [Habitat] [Genere] |
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10.04.2006
On March 30, 2006, Amnesty International presented its latest report Albania – The Violence against Women: It is not their Fault. Representatives of Albanian and foreign NPO's, representatives of the media and State Institutions participated at the launch of the report.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Albania] [Genere] [Giustizia e criminalità] [Pace] |
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07.04.2006
UNHCR on huolestunut järjestön nimissä harjoitetusta turvapaikkakaupasta Kolumbiassa. Turvapaikkahuijauksessa siirtolaisasioiden lakimiehinä esiintyvät rikolliset etsivät käsiinsä ihmisiä, jotka haluavat pois levottomuuksien riivaamasta kotimaastaan. Laskutettavat summat ovat suuria, mutta takuuta turvaan pääsystä ei ole.
ContinuaFonte: Suomen Pakolaisapu Temi/paesi correlati: [Colombia] |
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06.04.2006
Nel corso della Via Crucis per la Pace da Pordenone ad Aviano promossa dai ‘Beati i costruttori di Pace’, è stata distribuita ai partecipanti la seguente lettera aperta, in cui si chiede al Presidente Illy un incontro per discutere della sua posizione personale e di quella della Regione in merito ad Aviano, alle atomiche ivi presenti, alle ipotesi di riconversione della Base. Al termine della Via Crucis, oltre 200 persone hanno sottoscritto la lettera, che poi è stata inoltrata in Regione. "Aviano ospita 50 bombe atomiche, la cui presenza è chiaramente in contrasto con la legalità internazionale e con il dettato costituzionale. È per questo che siamo solidali con i promotori dell’azione legale, che ha per obiettivo lo smantellamento di quelle atomiche. Un segno importante in questa direzione è la nuova legge regionale sulla pace, ormai in avanzata fase di elaborazione. I suoi contenuti e il percorso partecipativo con cui è stata costruita, ci fanno ben sperare che la Regione FVG possa diventare protagonista attiva di questo processo di liberazione, non solo dalle atomiche, ma più in generale dalla guerra e dalla violenza".
ContinuaFonte: Beati i Costruttori di Pace Temi/paesi correlati: [Armi Nucleari] [Società civile] Foto: Caccia in decollo ad Aviano
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