Tutti i temi: Pace
novembre 2006
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29.11.2006
"Pashtunien perinteiset arvot ovat hukkumassa verimereen", varoittivat Pakistanissa viime viikolla rauhanneuvoston merkeissä kokoontuneet sadat poliittiset johtajat ja heimopäällikköt. He vaativat voimakkaasti talebaneja lopettamaan väkivaltaisuudet sekä Afganistanissa että Pakistanissa.
ContinuaFonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Afghanistan] [Pakistan] [Conflitti] [Sicurezza] [Terrorismo] Foto: Afgaanipoika pakolaisleirillä Pakistanin Peshawarissa © Satomi Kato
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29.11.2006
In commemoration of Universal Children’s Day, some 120 young people from different ethnic groups visited Albanian Mosques and Serbian Orthodox Monasteries, as part of an awareness raising activity promoting respect for religious sites among the youth in Kosovo. Rick Spruyt reports for World Vision from Kosovo.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Kosovo] [Bambini] [Risoluzione dei conflitti] Foto: For most of these children, this was the first visit to an Orthodox Christian monastery
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29.11.2006
Naton johtajat olivat yksimielisiä talebanien voittamisen tärkeydestä Afganistanissa. Lisäjoukkojen määrästä ja kansallisten rajoitusten vähentämisestä ei kuitenkaan päästy yksimielisyyteen. Naton pääsihteeri Jaap de Hoop Scheffer toivoi puheessaan tiistaina, että Nato voisi luovuttaa vastuun Afganistanin omille turvallisuusjoukoille vuoden 2008 aikana.
ContinuaFonte: Suomen YK-liitto Temi/paesi correlati: [Afghanistan] [Armi] [Conflitti] [Terrorismo] Foto: NATO-joukkoja
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29.11.2006
”Rauha on Euro-Välimeri-yhteistyön tärkein tavoite. Viime aikojen esimerkit ovat osoittaneet, että Välimeren alueen konflikteja ei ratkaista sotilaallisesti. Tärkeintä on käydä todellista vuoropuhelua kaikkien yhteiskunnan toimijoiden välillä. Tässä prosessissa kansalaisyhteiskunnalla on tärkeä rooli”, totesi Euromed Non-Governmental Platformin koordinaattori Euromed -kokouksessa.
ContinuaFonte: Kehitysyhteistyöjärjestöjen Eu-yhdistys Kehys ry Temi/paesi correlati: [Europa Meridionale] [Africa del Nord] [Politica] [Società civile] [Geopolitica] |
28.11.2006
Des élèves du Lycée Toussaint Louverture ont investi les rues de Port-au-Prince, ce 22 novembre 2006, pour exiger « la désoccupation du pays » par les militaires étrangers déployés dans le cadre de la Mission des Nations Unies pour la Stabilisation en Haïti (MINUSTAH).
Lire plusFonte: Groupe Medialternatif Temi/paesi correlati: [Haiti] [Giovani] [Conflitti] Foto: www.bbc.com.uk
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27.11.2006
"Più strumenti civili di promozione della pace e gestione dei conflitti per l'Italia": è questa la richiesta delle numerose associazioni che hanno promosso il seminario sui "corpi civili di pace" tenutosi all'interno degli Stati generali della cooperazione e solidarietà conclusi nei giorni scorsi a Roma. "Nel dibattito italiano di questi mesi sul come intervenire nei conflitti internazionali c'è un grande assente: la gestione civile dei conflitti" - denunciano i promotori che ribascono: "Non si tratta di una trovata utopica, ma di una serie di misure che, ad esempio, l'UE ha intrapreso dal 2000 e che ha portato il Consiglio Europeo a darsi lo scorso anno un percorso per il potenziamento delle capacità civili di intervento nelle crisi per il 2008, che prevede tra l'altro Corpi Civili di Risposta Rapida (Civilian Response Teams). Anche a livello nazionale altri paesi europei stanno decisamente imboccando questa strada, come la Germania con il suo Piano per la Prevenzione dei conflitti armati".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Risoluzione dei conflitti] [Attivismo] |
25.11.2006
It has been almost 13 years since President Bill Clinton played the saxophone given to him by then President of Czechoslovakia Vaclav Havel, at the stage of the Reduta Jazz Club in Prague. The two presidents shared the stage once again last Wednesday, this time at the Alfred Lerner Hall of Columbia University in New York, where they had an hour long public discussion titled Challenges of New Democracies.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Politica] [Democrazia] Foto: Former Presidents Clinton and Havel at the Alfred Lerner Hall.
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24.11.2006
"Ridurre le spese militari, rivalorizzare i diritti umani, investire nelle politiche di genere, cancellare il debito": sono alcune delle priorità individuate nel documento finale degli "Stati Generali della solidarietà e della cooperazione internazionale", i cui lavori si sono conclusi oggi all'Università di RomaTre, ma che continuano con altri appuntamenti sino a domenica al Villaggio delle comunità solidali. "Chiediamo al Governo di promuovere politiche coerenti per cambiare rotta, investendo nella pace per costruire un mondo più giusto" – ha dichiarato Raffaella Chiodo, portavoce degli Stati Generali. Il documento finale, che oggi sarà reso noto integralmente, prende atto del “fallimento delle politiche di sviluppo e di aiuto pubblico” e della “impossibilità di raggiungere nei tempi previsti gli Obiettivi del Millennio”. Bisogna dunque metter mano a una “nuova politica di solidarietà e di relazioni comunitarie internazionali che metta al centro esseri umani e diritti”. Domani, 25 novembre, il Seminario "Disarmo e Povertà: commercio e produzione delle armi fattore determinate per alimentare conflitti e povertà" promosso da Rete Italiana Disarmo.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Cooperazione internazionale] |
22.11.2006
Nepal, "Himalajan tytär", on vihdoin muuttumassa maaksi, jossa valtaa pitää kansa. Vallassa on nyt seitsemän tärkeimmän puolueen liitto ja maolaiset, jotka ovat hiljattain lupautuneet luovuttamaan aseensa. Edessä on kuitenkin paljon haasteita. Nyt on pidettävä huoli siitä, että nepalilaiset tottuvat demokratian käytäntöihin. Edustuksellisuuteen on opeteltava kylien tasolta alkaen.
ContinuaFonte: OneWorld South Asia Temi/paesi correlati: [Nepal] [Diritti civili] [Democrazia] Foto: Nepalilainen kylä © Centre for Science and Environment
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21.11.2006
Kirkon Ulkomaanavun toiminnanjohtaja Antti Pentikäinen toivoo, ettei EU kotiuttaisi joukkojaan Kongosta vielä, sillä maan turvallisuustilanne ei ole vakaa. EU:n on määrä kotiuttaa Kongon demokraattiseen tasavaltaan sijoittamansa joukot marraskuun lopussa. Joukkojen tarkoituksena on tukea Kongon presidentinvaalien sujumista rauhallisesti.
ContinuaFonte: Kirkon Ulkomaanapu Temi/paesi correlati: [Congo Brazzaville] [Democrazia] [Conflitti] [Sicurezza] Foto: Vuoden 2006 vaalit Kongossa
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21.11.2006
SAN FRANCISCO, Nov 21 (OneWorld) - A New York-based non-profit stepped up a petition drive Tuesday aimed at pushing the Bush administration to engage the international community to bring peace to Iraq.
ContinuaFonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Stati Uniti] [Iraq] [Geopolitica] [Armi] [Conflitti] [Risoluzione dei conflitti] [Sicurezza] [Nazioni Unite] |
21.11.2006
SAN FRANCISCO, Nov 21 (OneWorld) - A U.S. serviceman who went AWOL after refusing to return for a second tour of duty in Iraq is getting a court hearing Tuesday.
ContinuaFonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Stati Uniti] [Iraq] [Attivismo] [Giustizia e criminalità] [Legislazione] [Armi] [Conflitti] Foto: Aguayo © aguayodefense.org
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20.11.2006
"Le armi atomiche devono essere dichiarate illegali, ridotte e infine distrutte. Un mondo pacifico e non violento deve essere un mondo libero dalle armi nucleari". Ricordando le parole di Joseph Rotblat, i partecipanti al 7° Summit Mondiale dei premi Nobel per la Pace - che si è concluso ieri a Roma - hanno approvato un appello alla comunità mondiale per l’abolizione delle armi nucleari. I Premi Nobel hanno espresso il loro dissenso nei confronti dei cambiamenti proposti nei progetti strategici di un certo numero di Paesi, inclusi la Francia, Usa e Russia, cambiamenti che tengono in considerazione il possibile uso delle armi nucleari, e si sono appellati a questi Paesi affinché tornino sulla via che porta ad un mondo denuclearizzato. Hanno inoltre adottato la bozza preliminare della “Carta per un mondo non violento”, un documento di principio al pari di quelli già adottati sui diritti dell'uomo o dei bambini, che verrà in futuro sottoposta dal Segretariato permanente del Summit all'Assemblea generale dell'Onu.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Armi Nucleari] [Attivismo] |
20.11.2006
"Ci dispiace constatare con amarezza il modo con cui troppi mezzi di comunicazione hanno presentato i fatti di ieri" - scrivono i portavoce della Tavola della Pace all'indomani della Manifestazione Nazionale a Milano per la Pace in Medio Oriente. "I fatti erano due: uno imprevedibile, l'altro atteso. Il fatto imprevedibile era la manifestazione di Milano: ampia per partecipanti e promotori, bella e sofferta, costruttiva e propositiva, fortemente politica. Il fatto atteso dalle telecamere e dai fotografi era quello provocato a Roma (alla manifestazione promossa dal Forum Palestina -ndr) da un piccolo gruppo deciso a rubare a tutti i costi la scena alla manifestazione di Milano con sceneggiate e slogan disgustosi". "Si potevano trattare questi due fatti per quello che sono: una grande manifestazione popolare democratica e propositiva e la vergognosa provocazione di alcuni fanatici. E invece molte televisioni e quotidiani hanno deciso di sovrapporre i due eventi: le belle immagini di Milano sul commento della manifestazione di Roma, i fuochi del corteo di Roma affiancati ai colori arcobaleno di Milano".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Media] [Attivismo] Foto: La bandiera della Pace
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16.11.2006
Inizia domani a Roma il 7° Summit mondiale dei premi Nobel per la pace, promosso dalla fondazione Gorbachev, dal Segretariato permanente dei premi Nobel per la pace e il Comune di Roma, con il titolo "Atomo per la Pace o per la Guerra?". L'appuntamento di quest'anno affronta un tema di scottante attualità come l'utilizzo del nucleare, per fini bellici o pacifici, la sua influenza sui rapporti di forza tra i Paesi e le prospettive del mondo con l’impiego delle fonti di energie alternative. Tra gli obiettivi dichiarati anche quello della promozione di una "Carta per un mondo non violento", fortemente voluta dal Segretariato Permanente, che ne ha fatto un oggetto del proprio statuto. Questa mattina l'evento di apertura vedrà come protagonista Peter Gabriel, storico leader dei Genesis, nominato "Uomo della Pace 2006", Mikhail Gorbachev e il Sindaco di Roma Walter Veltroni.
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15.11.2006
Nepalilaiset katsovat maan tilanteen kehittyneen parempaan suuntaan huhtikuun vallankumouksen jälkeen, selviää tuoreesta mielipidemittauksesta. Valtaosa on myös luottavainen rauhanneuvottelujen onnistumisen suhteen. Rauhansopimus on tarkoitus allekirjoittaa 16. marraskuuta.
ContinuaFonte: Ulkoministeriö Temi/paesi correlati: [Nepal] [Conflitti] [Sicurezza] Foto: Äiti ja lapsi liikkeellä Katmandun mielenosoitusten aikaan © Amnesty International USA
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13.11.2006
Kun YK:n rauhanturvatoiminnan alkamisesta tuli marraskuun alussa kuluneeksi 50 vuotta, joukkojen vahvuus oli 93 000. Päätökset on kuitenkin jo tehty Libanonin ja Itä-Timorin lisäjoukoista, jotka nostavat pääluvun 112 000:een. Jos vastaan pullikoiva Sudan saadaan ottamaan sinibaretit Darfurin kriisialueelle, kokonaismäärä voi saavuttaa ensi vuonna 140 000.
ContinuaFonte: Suomen IPS Temi/paesi correlati: [Conflitti] [Risoluzione dei conflitti] [Sicurezza] [Nazioni Unite] Foto: YK:n rauhanturvaaja Haitilla vuonna 2005 © Refugees International
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10.11.2006
Nepalin merkittävimmät puolueet ja maolaiset kapinalliset pääsivät myöhään tiistai-iltana yhteisymmärrykseen kymmenen vuotta kestäneen konfliktin päättävästä rauhansopimksesta. Sen on tarkoitus luoda maahan rauhaa, turvallisuutta ja kehitystä sekä taata oikeuslaitoksen toimiminen ja ihmisoikeuksien toteutuminen.
ContinuaFonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Nepal] [Guerra e Pace] [Conflitti] Foto: Nepal
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10.11.2006
Euromed Civil Forum kokosi nelipäiväiseen tapahtumaan yli 400 kansalaisjärjestöjen edustajaa EU:n jäsenvaltioista sekä kymmenestä Välimeren eteläpuolisesta maasta ensimmäistä kertaa Libanonin kriisin jälkeen. Tämän vuoden tapaamisessa korostui voimakkaasti järjestöjen rooli rauhanrakennuksessa ja konfliktien ehkäisyssä sekä siirtolaisuuteen ja ihmisoikeuksiin liittyvien ongelmien ratkaisussa.
ContinuaFonte: Kehitysyhteistyöjärjestöjen Eu-yhdistys Kehys ry Temi/paesi correlati: [Europa Meridionale] [Attivismo] [Società civile] [Etica e sistemi di valori] |
09.11.2006
Based on the observation that in post-conflict countries the attention is usually paid to violations of human rights rather than to needs of victims, the International Center for Transitional Justice (ICTJ), a New York City based NGO committed to assisting countries where human rights are severely jeopardized, recently launched The Handbook of Reparations that has the unique approach to the question of justice.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Risoluzione dei conflitti] |
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