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Tutti i temi: Armi

aprile 2008

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The aim of this Guide is to provide an introduction to the subject of Climate Change with particular emphasis on the problems faced by developing countries

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gfmam
30.04.2008 A seguito della pubblicazione della pubblicità della Carta etica di credito "GeniusONE" sul nostro portale ci sono giunte diverse lettere. Tra le prime quella di Paolo Trezzi alla quale, anche tenendo conto di lettere successive, risponde il direttore di Unimondo, Fabio Pipinato.

"Unimondo ha già fatto pubblicità ed è la prima volta che pubblicizza una 'Carta' di un Istituto di credito. Trattasi di una decisione di cui, in qualità di direttore del portale, mi assumo la responsabilità. Ho discusso della Sua lettera e della mia scelta con il CdA della Fondazione e la redazione. Le confesso che abbiamo opinioni divergenti. Come CdA non abbiamo la certezza di aver scelto bene, ma vorremmo aprirci al dialogo anche verso realtà che rimangono interlocutori importanti per il sociale" -scrive il direttore di Unimondo. (...) "Ho deciso di aprire un dialogo con i lettori meno arrabbiati come lei. Mi piacerebbe coinvolgere nel dialogo anche i funzionari di Unicredit ai quali girerò, con il Suo permesso, la Sua lettera e le lettere che giungono in redazione. Credo possa essere anche questa un’occasione d’interloquire in modo costruttivo....".
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Temi/paesi correlati: [Etica e sistemi di valori] [Codici di condotta] [Imprese] [Finanza]
Condannati a morte in Cina - Foto: Amnesty ©Private
24.04.2008 In occasione della visita a Pechino del presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, Amnesty International ha chiesto che venga sollevato il tema dei diritti umani in Cina. "Questa visita ad alto livello, a cento giorni dall’inizio delle Olimpiadi, è un’opportunità cruciale per spingere il governo cinese a cambiare tattica. Per quanto riguarda l’Ue, è veramente in gioco la serietà del suo impegno in favore dei diritti umani" – afferma Amnesty. Nelle scorse settimane il Parlamento europeo aveva condannato "la brutale repressione delle manifestazioni dei tibetani" in Cina e chiesto una posizione comune UE sulla partecipazione all'inaugurazione dei Giochi olimpici. Intanto la relazione dell'eurodeputata portoghese Ana Maria Gomes denuncia la "presenza ambigua" della Cina in Africa soprattutto per quanto concerne "investimenti e commercio d'armi con paesi che non rispettano i diritti dell'uomo".
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Temi/paesi correlati: [Democrazia] [Attivismo] [Commercio] [Diritti umani]
Foto: Condannati a morte in Cina - Foto: Amnesty ©Private
Esercitazione del 4° Reg. Alpini Paracadutisti - Foto: difesa.it
23.04.2008 Un totale di 75 velivoli e 1900 militari coinvolti. Italia padrone di casa, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Spagna, Turchia e Stati Uniti tutti firmatari del Patto Atlantico, mentre Algeria, Brasile, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Giordania, India, Kuwait, Romania ospiti d'onore per le prove di guerra che hanno avuto come teatro i cieli della Sardegna. Si è svolta dal 1 al 17 aprile la Spring Flag 2008, definita dai vertici militari come “la più importante esercitazione aerea che l’Aeronautica Militare organizza annualmente sul territorio nazionale”. Definita anche come “un’occasione di interscambio di esperienze con le Forze Armate straniere in particolare con le Aeronautiche militari della Nato”, una sorta di “best practices” di guerra, ma attenzione: da usare solo ed esclusivamente nelle missioni di pace. di Elvira Corona
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Temi/paesi correlati: [Attivismo] [Contaminazioni] [Media] [Guerra e Pace] [Imprese]
Foto: Esercitazione del 4° Reg. Alpini Paracadutisti - Foto: difesa.it
Statua della Giustizia
14.04.2008 Importante vittoria legale delle campagne britanniche per il controllo del commercio di armi. L'Alta Corte di Londra ha infatti accolto l'istanza promossa dalla "Campaign Against Arms Trade' (Caat) e dall'associazione 'Corner House' che hanno chiesto la riapertura dell'inchiesta avviata nel 2006 dall'Ufficio anti-frode sul caso di presunta corruzione attuata dal colosso militare britannico Bae Systems a favore della famiglia reale dell'Arabia Saudita per aggiudicarsi, ai tempi del governo Thatcher, il più grande contratto mai siglato dal Regno Unito con Riad per forniture militari. Un'inchiesta bloccata dal governo Blair per ragioni di "sicurezza nazionale" ma che, secondo le indagini del quotidiano 'The Guardian', sarebbe stata messa a tacere per le forti pressioni dell'Arabia Saudita sul governo britannico come contropartita per siglare un nuovo accordo militare per la fornitura di 72 Eurofighter Typhoon del valore 6 miliardi di sterline. Il governo britannico ha ora due settimane per ricorrere in appello ma in molti in Parlamento chiedono la riapertura dell'indagine.
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Corruzione e denuncia] [Attivismo] [Imprese]
Foto: Statua della Giustizia
Logo di Amnesty International
09.04.2008 “Un impegno più forte per la tutela e la promozione dei diritti umani”: lo chiede la Sezione Italiana di Amnesty International con una lettera aperta inviata nei giorni scorsi ai candidati alle elezioni politiche. Una scelta che Amnesty chiede di attuare “all’interno dei confini nazionali e nella politica estera” attraverso l’introduzione di un reato specifico di tortura nel codice penale italiano, la ratifica del Protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite e la fine della pratica delle espulsioni individuali o collettive verso paesi che applicano la tortura. Amnesty sollecita inoltre “passi urgenti anche in materia di asilo e di immigrazione” e chiede di non consentire esportazioni di armi verso paesi in cui potrebbero essere utilizzate per violare i diritti umani e il diritto umanitario.
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Temi/paesi correlati: [Migrazioni] [Legislazione] [Attivismo] [Sicurezza] [Diritti umani]
Foto: Logo di Amnesty International
Campagna OSM-DPN
07.04.2008 L'Assemblea degli obiettori alle spese militari per la Difesa popolare nonviolenta (OSM/DPN) che si è tenuta nei giorni scorsi a Cattolica ha visto l'approvazione all'unanimità di due mozioni, una politica ed una organizzativa. La mozione politica "valuta con favore l'iniziativa di una modalità di obiezione di coscienza al riarmo e alla guerra, esercitabile anche attraverso la destinazione del 5 per mille a progetti di interposizione nonviolenta all'estero" e ribadisce, nell'attuale momento storico, "l'importanza di sostenere campagne di sensibilizzazione disarmiste di massa, come le leggi di iniziativa popolare per un futuro senza atomiche e senza basi militari e di promuovere nuove forme e linguaggi di comunicazione".
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Temi/paesi correlati: [Legislazione] [Attivismo] [Pace] [Diritti civili]
Foto: Campagna OSM-DPN
Afghanistan: soldato bacia la propria arma
03.04.2008 Più di tre milioni di euro di armi italiane esportate non si sa a chi in Afghanistan. Lo denuncia una nota congiunta della sezione italiana di Amnesty International e di Rete Disarmo inviata al presidente del Consiglio, Romano Prodi. Le due organizzazioni si dichiarano "allarmate" per il dato riguardante le esportazioni italiane di "armi, munizioni e loro parti ed accessori" all'Afghanistan che ammonterebbero a 3.189.346 euro per il quinquennio 2003/2007 e chiedono "maggiori dettagli sulla tipologia e sulla destinazione". "Due cose sono certe" - commenta Giorgio Beretta di Rete Disarmo. "Sono state tutte esportate da ditte della provincia di Roma e non si tratta di armi ad 'uso militare' in quanto l'Istat non riporta le esportazioni di questo tipo: ma non per questo sono meno letali". Amnesty e Rete Disarmo chiedono "se il governo italiano abbia valutato l’impatto di tali esportazioni sulla situazione dei diritti umani in Afghanistan".
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Legislazione] [Conflitti] [Commercio] [Diritti umani]
Foto: Afghanistan: soldato bacia la propria arma © United Nations' Integrated Regional Information Network

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