Tutti i temi: Armi
maggio 2006
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The aim of this Guide is to provide an introduction to the subject of Climate Change with particular emphasis on the problems faced by developing countries
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30.05.2006
Burma’s democracy leader, Aung San Suu Kyi, was arrested in May 2003 after the regime’s militia attacked her convoy and killed up to 100 of her supporters. She is still in detention. She isn't allowed to see family or friends. Her phone line is cut and her post is intercepted. Join the global campaign to free Aung San Suu Kyi and all political prisoners in Burma.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Myanmar] [Diritti umani] Foto: Aung San Suu Kyi © Nic Dunlop / Burma Campaign
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26.05.2006
Un parziale ridimensionamento e un ritorno in affari. Così possiamo sintetizzare l'operato delle due banche "sotto osservazione" da parte della Campagna di pressione alle “banche armate”: Banca Popolare di Milano (BPM) e Unicredit. BPM svolge infatti ancora 26 operazioni d'appoggio al commercio delle armi per un valore complessivo di oltre 34,6 milioni di euro che ricoprono più del 3% del totale: un ridimensionamento rispetto all'anno precedente (53 milioni di euro), ma non tale da fugare tutti i dubbi. Tra le nuove autorizzazioni, oltre all'Irlanda (29,8 milioni di euro) appaiono quelle con Cina (5,26 milioni di euro), Messico (8 milioni di dollari) e India (per 1,2 milioni di euro) e tra le minori Turchia, Albania, Brasile, Malaysia. Ulteriori interrogativi suscita anche la ricomparsa con oltre 101 milioni di euro Unicredit (9% del totale) che aveva finora giustificato la propria attività nel settore con la necessità di “un periodo transitorio per l'uscita definitiva da questo mercato”. Va segnalata, invece, la quasi totale scomparsa di Banca Intesa che nel 2005 ha assunto solo 2 operazioni di valore irrisorio (163 mila euro): la banca sta dunque onorando la decisione del marzo 2004 di “sospendere la partecipazione a operazioni finanziarie che riguardano l'esportazione di armi”. di Giorgio Beretta
ContinuaFonte: Unimondo Temi/paesi correlati: [Finanza] [Attivismo] Foto: Banche e armi
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25.05.2006
Thousands of people strong peaceful protest against weapons and armed violence was held yesterday in Skopje, the capitol of Macedonia. The rally was organized as part of the International Action Week Against Small Arms, as well as to mark the death of three and wounding six young people in an internet café, last week.
ContinuaFonte: Civil NGO Temi/paesi correlati: [Macedonia] [Attivismo] [Società civile] [Etica e sistemi di valori] |
25.05.2006
SAN FRANCISCO, May 24 (OneWorld) - Though President George W. Bush's plan to send 6,000 members of the National Guard to patrol the U.S.-Mexico border is meeting with little resistance in Washington, residents of the Texas border town of Redford are not so easily convinced.
ContinuaFonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Stati Uniti] [Migrazioni] [Diritti umani] [Geopolitica] |
24.05.2006
Nonostante il Regolamento sulle Sponsorizzazioni lo vieti espressamente, il Comune di Roma si avvale, per il Festival delle Letterature aperto il 18 Maggio alla Basilica di Massenzio, di uno sponsor armato come Mercedes Benz, marchio del gruppo Daimler Chrysler proprietario a sua volta dell’EADS, coinvolta nella produzione di armamenti ad ampio raggio in violazione della Convenzione di Ginevra e, tramite la partecipazione in MBDA, nello sviluppo di armamenti nucleari. Sono questi i motivi che hanno spinto Oppidum, il neo-costituito Osservatorio Popolare Permanente su Imprese e Diritti Umani, ad inviare una segnalazione urgente al Sindaco Veltroni e al Comitato Etico, incaricato della valutazione ‘etica’ sugli sponsor e presieduto da Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale. Oppidum, progetto del Tavolo dell'Altraeconomia di Roma, si occupa di monitorare i comportamenti delle imprese e ha prodotto una scheda sui comportamenti contestati del gruppo Daimler Chrysler.
ContinuaFonte: Rete Lilliput Temi/paesi correlati: [Consumo] [Attivismo] Foto: Walter Veltroni aderisce a Control Arms
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23.05.2006
Na denesnata pres-konferencija, NVO od Skopje ja pretstavi kampanjata po povod Megjunarodnata akciona nedela protiv oruzjeto. Kampanjata ke se sproveduva vo sorabotka so Partnerstvoto za bezbednost i sigurnost vo zaednicata na UNDP, Karitas Francija vo Makedonija, Opstina Cair, gragjanskoto dvizenje Zgjohu! (Razbudi se!), i Esnaf, zdruzenie na zanaetciite od Starata skopska carsija.
ContinuaFonte: Civil NGO Temi/paesi correlati: [Macedonia] [Attivismo] |
23.05.2006
At the press conference held earlier today, the Civil NGO from Skopje presented the campaign organized to mark the Global week of Action Against Arms (May 22-29). The Campaign will be implemented in cooperation with the UNDP's Partnership for Community Safety and Security; the Caritas France in Macedonia; Cair Municipality; Zgjohu! civil movement (Wake UP!), and "Esnaf" association of artizans and craftsmen from the Old Bazaar in Skopje.
ContinuaFonte: Civil NGO Temi/paesi correlati: [Macedonia] [Attivismo] [Società civile] [Pace] [Sicurezza] |
22.05.2006
Il prossimo 7 luglio, ci sarà la prima udienza dell'azione civile intentata da cinque pacifisti pordenonesi contro il governo USA, con la richiesta di rimozione delle 50 atomiche presenti nella base Usaf di Aviano. È una causa storica: per la prima volta, un giudice viene chiamato a decidere sulla legittimità della presenza di atomiche sul territorio italiano. Quelle atomiche sono lì in flagrante violazione del trattato di non proliferazione (NPT), con il quale gli stati nucleari si sono impegnati a non trasferire ad altri, sia direttamente che indirettamente, la proprietà o il controllo delle loro atomiche, mentre al tempo stesso gli stati non nucleari si impegnavano specularmente a non cercare in alcun modo di acquisire il controllo o la proprietà di armi nucleari. Per questo, domenica 28 maggio, a Pordenone, si costituirà formalmente il comitato "Via le Bombe", con l'obiettivo di intervenire in causa a fianco dei proponenti ed in rappresentanza di tutti gli aderenti. L'intenzione è quella di trasformare questa azione legale in una specie di "class action", con centinaia, migliaia, e - perché no - milioni di persone che chiedono il rispetto della legalità internzionale, che esigono di essere trattati come cittadini e non come ostaggio o bersaglio delle partite a Risiko planetario tra i signori della guerra. - di Tiziano Tissino
ContinuaFonte: Beati i Costruttori di Pace Temi/paesi correlati: [Conflitti] [Etica e sistemi di valori] Foto: Aviano
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20.05.2006
La Rete Regionale Disarmo della Lombardia comunica che la proposta di legge di iniziativa popolare sulla riconversione dell'industria bellica in Lombardia, iscritta all'ordine del giorno del Consiglio Regionale di martedì 16 maggio, è stata rinvita a martedi 23 maggio. “Sarebbe una buona cosa, ma è stata accompagnata dalla "Proposta di deliberazione di non passaggio all’esame degli articoli" decidendo quindi di non discutere nemmeno nel merito di quanto proposto da più di 15 mila cittadini della Lombardia oltre che da numerose associazioni. Per richiamare l’attenzione dei Consiglieri Regionali, la Rete Regionale Disarmo ha tenuto martedì 16 un presidio informativo per chiedere che il Proposta di Legge venga discussa. La Rete chiede inoltre a tutti di inviare una mail ai consiglieri quale promemoria e di segnalare l'iniziativa agli amici.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Attivismo] [Legislazione] |
19.05.2006
A senior United Nations official began the first high-level talks, in more than two years, between the world body and the Government of Myanmar, bearing a clear message about the need to restore democracy and full human rights in the South Asian country.
ContinuaFonte: United Nations Temi/paesi correlati: [Myanmar] [Democrazia] [Governo] [Nazioni Unite] Foto: Aung San Suu Kyi © Nic Dunlop / Burma Campaign
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19.05.2006
Sri Lankan children in areas most affected by recent clashes are paying a high price for the escalating tension in the island. Thousands of children are still displaced from their homes following the recent violence in Trincomalee District, in which six children were killed and others injured or severely traumatized.
ContinuaFonte: United Nations Children's Fund Temi/paesi correlati: [Sri Lanka] [Bambini] [Diritti umani] [Conflitti] |
19.05.2006
SAN FRANCISCO, May 18 (OneWorld) - The U.S. government has lost track of over 200,000 machine guns that were supposed to be used by the Iraqi police, according to a prominent human rights watchdog calling for tougher international regulations on arms dealings.
ContinuaFonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Stati Uniti] [Iraq] [Conflitti] [Sicurezza] [Nazioni Unite] |
19.05.2006
Peter Gantz's article suggesting a NATO force to arrest the Darfur genocide is one of the few concrete suggestions for actually defeating genocide. Sadly, the UN seems incapable of...
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sudan] [Diritti umani] [Geopolitica] [Conflitti] [Risoluzione dei conflitti] [Pace] [Sicurezza] [Nazioni Unite] |
16.05.2006
NEW YORK, May 16 (OneWorld) - Peace groups in the United States are testing new ways to stop the U.S. war machinery in Iraq, Afghanistan, and places that might become new targets in the new future.
ContinuaFonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Iraq] [Stati Uniti] [Attivismo] [Società civile] [Giustizia e criminalità] [Pace] |
16.05.2006
I agree with the reasons that we have gone to Iraq. I may not agree with some actions that people choose while they are supposed to be over there protecting and serving our people and now the civilian Iraqis, but I am behind helping them and protecting us from terrorists...
ContinuaTemi/paesi correlati: [Stati Uniti] [Iraq] [Media] [Conflitti] |
15.05.2006
Former militia commanders in Afghanistan's eastern province of Nangarhar have voluntarily surrendered a number of weapons to the Disbandment of Illegal Armed Groups (DIAG) programme, officials from the UN-backed initiative said in the Afghan capital, Kabul.
ContinuaFonte: United Nations' Integrated Regional Information Network Temi/paesi correlati: [Afghanistan] [Risoluzione dei conflitti] |
15.05.2006
The International Committee of the Red Cross (ICRC) is deeply concerned over the upsurge of violence in Sri Lanka that has resuted in loss of human life and displacement of civilians in the north and east parts of the country. It has called on the parties to the armed conflict to respect the rules and principles of international humanitarian law.
ContinuaFonte: ReliefWeb UN OCHA Temi/paesi correlati: [Sri Lanka] [Guerra e Pace] [Conflitti] |
11.05.2006
In un nuovo rapporto reso pubblico oggi, Amnesty International e TransArms chiedono l’urgente rafforzamento dei controlli sui trasferimenti di armi per fermare una catena sempre più in espansione di intermediari, aziende di servizi logistici e trasportatori che alimenta massicce violazioni dei diritti umani nel mondo. Un traffico che riguarda anche l'Italia, quarto produttore e secondo esportatore mondiale di armi leggere. Secondo dati di Amnesty International e TransArms, ogni anno in tutto il mondo circa mezzo milione di esseri umani sono
Continuauccisi dalla violenza armata - ciò significa una persona al minuto - e ci sono 639 milioni di armi leggere di cui otto milioni vengono prodotte ogni anno. La spesa media annuale per l'acquisto di armi nel mondo è di 22 miliardi di dollari. Fonte: Amnesty International - International Secretariat, Amnesty International (sezione italiana) Temi/paesi correlati: [Sicurezza] [Attivismo] Foto: Sequestro d'armi a Gioia Tauro
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08.05.2006
I read your posting "Nepal's Dilemma: Amnesty for Maoists?". The Maoists are perpetrators of human rights [abuses]. They are responsible...
ContinuaTemi/paesi correlati: [Nepal] [Giustizia e criminalità] [Legislazione] [Conflitti] [Pace] [Sicurezza] |
08.05.2006
Il Governo Berlusconi ha deciso di non rendere nota prima della chiusura della Legislatura la Relazione 2006 sull'esportazione italiana di armi. Ma da alcune anticipazioni de "il Sole 24 Ore" del 3 maggio si apprende che, sia pur con un leggero calo, il portafoglio d'ordini delle autorizzazioni per l'anno 2005 sostanzialmente tiene attestandosi attoro ai 1.361 milioni di euro. Ma soprattutto cresce di oltre il 73% il valore delle consegne effettuate nel 2005 che sfiorano gli 831 milioni di euro contro 480 del 2004: il miglior dato dell'ultimo sessennio. "E, nonostante l'annunciata riduzione, le prime quattro principali banche di appoggio a questo commercio sono italiane e Capitalia mantiene saldo il primo posto (168 milioni di euro) seguita dal il gruppo S.Paolo Imi (164 milioni), dalla Cassa di risparmio di La Spezia (112 milioni) e dal gruppo Unicredit (101 milioni)" - commenta Giorgio Beretta della Campagna di pressione alle banche armate. "Preccupano, inoltre, i destinatari: tra i primi dieci acquirenti troviamo alcuni Paesi Ue come Spagna (autorizzazioni per 159 milioni di euro), Gran Bretagna (131 milioni) e Belgio (67 milioni), ma anche Turchia (116 milioni), India (104 milioni), Singapore (88 milioni), Egitto (77 milioni), Oman (55 milioni), Emirati Arabi (54 milioni) e Pakistan (49 milioni): insomma le zone calde del pianeta dell'area asiatica e medio-orientale e i paesi dove persistono gravi violazioni dei diritti umani sono ancora i principali clienti del "made in Italy" armiero" - conclude Beretta.
ContinuaFonte: Unimondo Temi/paesi correlati: [Attivismo] [Governo] Foto: Manifestazione davanti ad una banca Unicredit da retegan.net
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