Tutti i temi: Geopolitica
luglio 2008
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07.07.2008
L'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) osserva con preoccupazione la continua crescita del traffico di eroina con armi nel nord dell'Afghanistan. "La provincia di Badakhshan si sta trasformando in un vero e proprio mercato di droga e armi, apparentemente ben tollerato dalle autorità locali" - riporta un comunicato di APM. Secondo le autorità del Tagikistan nei primi tre mesi del 2008 vi sarebbe stato un aumento del contrabbando di armi e droghe del 40%. Lo smercio avviene in particolare lungo il fiume Panj che divide la provincia afghana di Badakhshan con il Tagikistan e dove l'eroina viene scambiata con armi russe, il tutto sotto gli occhi della polizia di frontiera afghana e tagika.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Afghanistan] [Narcotici] [Attivismo] [Terrorismo] [Armi] [Politiche razziali] Foto: Afghanistan: coltivazione di papavero da oppio - da Asianews
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04.07.2008
La liberazione di Ingrid Betancourt e degli altri 14 ostaggi segna un trionfo per il governo Uribe che riesce anche a mettere in ombra le vicende poco limpide nelle quali è coinvolto. Il rischio però ora è che la difficile situazione della Colombia passi in secondo piano agli occhi della comunità internazionale. Proprio ieri a Bogotá è stato presentato il nuovo rapporto della 'Coalición Colombiana contra la Tortura' di cui Terre des Hommes (TdH) Italia fa parte. “Il rapporto – afferma TdH - evidenzia come la tortura, fisica e psicologica, sia una pratica sistematica e generalizzata e che lo stato colombiano, nonostante i tanti appelli delle istituzioni internazionali non sia ancora riuscito ad arrestare un fenomeno così esecrabile soprattutto per quel che riguarda gli atti di tortura perpetrati da suoi esponenti”. Insomma tanta soddisfazione e gioia per le liberazioni, ma c'è ancora tanto da fare. Elvira Corona
ContinuaTemi/paesi correlati: [Colombia] [Società civile] [Democrazia] [Conflitti] [Diritti umani] Foto: Ingrid Betancourt abbraccia la madre - Foto © Radio Netherlands Wereldomroep
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02.07.2008
"Signor ministro, riguardo ai nostri soldati in Afghanistan, impegnati in combattimento da oltre un anno, Lei ha dichiarato che 'sui giornali italiani non se ne parlava'. Ci permettiamo di correggerLa. Il nostro giornale, PeaceReporter, ne ha parlato regolarmente fin dal settembre 2006, riportando tutte le operazioni di combattimento a cui hanno preso parte le nostre truppe della Forza di reazione rapida (Qrf) e le nostre forze speciali della Task Force 45 impegnate nell’operazione Sarissa". Comincia così la lettera di PeaceReporter al ministro della Difesa, Ignazio La Russa che ieri ha ammesso che "i militari italiani hanno partecipato ad azioni anche di combattimento". Intanto sono già operativi i nuovi caveat dell'impegno italiano in Afghanistan: "Io ho già firmato" - ha dichiarato La Russa. Dimenticando di aggiungere: "Siamo in guerra".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Afghanistan] [Governo] [Attivismo] [Armi] [Conflitti] Foto: Militari italiani in Afghanistan - da Peacereporter
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