Tutti i temi: Democrazia
novembre 2008
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17.11.2008
Dopo la sentenza sulla sanguinosa irruzione della Polizia alla scuola Diaz al G8 di Genova del 2001, cercando di rispondere alle pressioni della stampa e delle associazioni circa le responsabilità dei vertici della Polizia, l'attuale capo della Polizia, Antonio Manganelli ha manifestato l'intenzione di fornire le "spiegazioni su quel che realmente accadde a Genova" "nelle sedi istituzionali e costituzionali". "Siamo di fronte a una grande sceneggiata ai confini dell’indecenza" - commenta Lorenzo Guadagnucci - del 'Comitato verità e giustizia per Genova'. "Manganelli, il suo predecessore De Gennaro, per non parlare degli altissimi dirigenti imputati al processo Diaz, hanno avuto sette anni per dare le dovute spiegazioni al paese e ai giudici, ma si sono guardati bene dal farlo".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Giustizia e criminalità] [Attivismo] [Sicurezza] [Diritti civili] Foto: Dopo l'irruzione della Polizia alla Diaz
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15.11.2008
"Ripartire dalle città e impegnarsi a costruire le città dei diritti umani vuol dire scegliere la strada giusta per uscire dalla grave crisi economica, sociale, ambientale ed etica che stiamo attraversando". E' il messaggio che emerge dalla 9a Assemblea nazionale degli 'Enti Locali per la pace e i diritti umani' che si è tenuta nei giorni scorsi a Ferrara. Il documento conclusivo invita le città ad avere "le porte aperte" e "il cuore e gli occhi aperti sul mondo" promuovendo "interventi di solidarietà e cooperazione internazionale contro la miseria, le guerre e la violazione dei diritti umani, per i beni pubblici globali e la legalità e la giustizia internazionale". Il prossimo appuntamento sarà la manifestazione davanti alla Rai a Roma il 10 dicembre, 'Giornata nazionale per i diritti umani'.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Popolazione] [Cooperazione internazionale] [Società civile] [Governo] [Attivismo] [Pace] [Economia] [Diritti civili] [Diritti umani] Foto: Il manifesto dell'Assemblea
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14.11.2008
Quella che è stata definita da uno degli stessi responsabili una "macelleria messicana" si risolve con una condanna massima di quattro anni - di cui tre condonati - al capo del Settimo nucleo Mobile di Roma dell'epoca, Vincenzo Canterini, e tre anni ai suoi sottoposti accusati di lesioni aggravate in concorso. Nessuna condanna, invece, per i mandanti della "macelleria", i vertici della Polizia Giovanni Luperi (l'allora vicedirettore dell'Ucigos e attuale capo del Dipartimento di analisi dell'Aisi - ex Sisde), per Francesco Gratteri (direttore dello Sco e attuale capo dell'Anticrimine) e Gilberto Calderozzi, oggi capo dello Sco. "Vergogna! Vergogna!" - hanno urlato le vittime dei pestaggi polizieschi presenti in tribunale. "Da oggi in poi questa sentenza stabilisce la totale impunità per le Forze dell'ordine" - ha commentato Vittorio Agnoletto, allora portavoce del Genoa Social Forum.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Giustizia e criminalità] [Attivismo] [Sicurezza] [Diritti civili] Foto: I segni dei pestaggi della Polizia dopo l'irruzione alla Diaz - da Rainews24
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13.11.2008
Il Presidio permanente contro la costruzione della Base Usa al Dal Molin ha aperto una raccolta di firme per chiedere alla Coop di "prendere posizione rispetto alla presenza all'interno della Lega delle cooperative di C.C.C. e C.M.C. attuali vincitrici dell'appalto per la costruzione della nuova base militare Usa a Vicenza". "Chiediamo che venga smascherato il fine puramente lucrativo che CMC e CCC hanno dimostrato di perseguire"- afferma la nota. E ieri i comitati del 'No dal Molin' hanno inviato un appello anche ai lavoratori delle due cooperative del cantiere invitandoli a "interrompere la vostra prestazione d’opera". Nonostante l'ampio voto popolare contrario alla costruzione della nuova base, sono infatti iniziati i lavori di demolizione degli edifici esistenti all'interno dell'area.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Pace] [Imprese] Foto: 'No dalMolin': appello per fermare i lavori
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12.11.2008
Psicopolitica del terrorismo, dello squilibrio ambientale e nucleare
ContinuaFrancesco Tullio F. Angeli Editore, 2007, pp. 96, € 14,00 Partendo dall'attualissimo carteggio Einstein-Freud su guerra, sicurezza e diritto internazionale, l’autore collega il terrorismo al significato originario di "evocazione del terrore" ed esplora l’intreccio tra violenza e istituzioni, minaccia nucleare e crisi ambientale. Si discute di sicurezza umana ed economica e si evidenziano alcuni tratti delle personalità di terroristi suicidi. Sull’esempio dell’ex Jugoslavia si esplora il nesso fra vertice e massa nelle situazioni di polarizzazione bellica e la relazione fra crisi politico-economica, crisi psichica e attivazione distruttiva quando gli impulsi collettivi e la mente "viscerale" prevalgono su quella razionale. Temi/paesi correlati: [Globalizzazione] [Terrorismo] [Sicurezza] [Conflitti] |
10.11.2008
Si è svolta ieri a Roma l'Assemblea nazionale organizzata da Tavola della Pace, Libera e Strada Facendo "Difendiamo i diritti umani. Realizziamo la Costituzione" che ha definito i primi elementi dell'agenda politica dei diritti umani. "I diritti umani non devono essere più considerati variabili dipendenti ed eventuali dello sviluppo economico" - affermano i promotori. "Bisogna rompere la spirale perversa reddito-diritti, non legare alla residenza l’accesso ai servizi, rendere i diritti sociali diritti esigibili" - aggiungono. Il prossimo importante appuntamento è davanti alla sede Rai di Roma il 10 dicembre per una grande manifestazione: intanto le associazioni invitano i direttori dei TG della Rai a dedicare "pochi secondi dei TG alla semplice lettura giornaliera di uno degli articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Esclusione sociale] [Società civile] [Attivismo] [Pace] [Diritti umani] Foto: La 'Dichiarazione universale dei Diritti umani' - foto di F. Lenti
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08.11.2008
Tavola della pace, Libera e Strada Facendo hanno inviato per oggi, 8 novembre a Roma tutti i gruppi e le associazioni impegnate per la pace, la giustizia, la legalità e i diritti umani a partecipare all’Assemblea nazionale 'Difendiamo i diritti umani! Realizziamo la Costituzione'. "In un tempo carico di tensioni, violenze e ingiustizie che sembrano crescere in modo preoccupante anche nel nostro paese, a sessant’anni dalla proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della Costituzione Italiana, vogliamo tradurre in pratica il discorso sui diritti umani e iniziare a scrivere insieme l’Agenda politica dei diritti umani" - affermano i promotori dell'iniziativa.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Legislazione] [Attivismo] [Pace] [Diritti umani] |
07.11.2008
Ora l’ipocrisia si spreca. Tutti rivendicano a sé il cambiamento, come se questo potesse avvenire a prescindere dai contenuti dei quali Barack Obama è portatore. Ma questo ci racconta della disonestà intellettuale di quanti in questi anni non hanno fatto altro che rincorrere i neoconservatori americani nelle tragiche avventure militari all’insegna dello "scontro di civiltà", nell’unilateralismo che ha fatto a pezzi il diritto internazionale, nella religione del mercato che ha portato al delirio di una finanza internazionale diventata un grande casinò nel quale si scommette anche sull’andamento del prezzo del grano (ovvero sulle carestie) e che ha trascinato l’economia mondiale su una china rovinosa, nell’odiosa affermazione che il proprio sistema di vita non è negoziabile con l’esito di andarsi a prendere le risorse dove ci sono usando ogni mezzo ed ignorando che questo pianeta ha già superato da tempo il limite della sostenibilità. (Michele Nardelli)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Società civile] [Attivismo] [Pace] [Finanza] [Diritti civili] Foto: Barack Obama
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06.11.2008
Amnesty International chiede al prossimo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, di "mostrare autentica leadership, facendo dei diritti umani un tema centrale della sua nuova amministrazione". "Un'azione concreta entro i primi 100 giorni rappresenterebbe la prova di un impegno genuino per allineare gli Usa ai propri obblighi internazionali" - afferma Amnesty che chiede alla nuova amministrazione di "annunciare un piano e una data di chiusura del centro di detenzione di Guantánamo Bay", mettere al bando la tortura e di "garantire l'istituzione di una commissione indipendente che indaghi sugli abusi commessi dagli Usa nella guerra al terrore". Simili richieste anche da Human Rights Watch che invita la prossima amministrazione a "rimediare urgentemente agli abusi" in politica interna, estera e nel contrasto al terrorismo.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Governo] [Attivismo] [Terrorismo] [Sicurezza] [Diritti civili] [Diritti umani] Foto: Campagna di Amnesty: "Chiudere Guantanamo ora!"
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03.11.2008
Un'ampia coalizione di associazioni statunitensi ha presentato nei giorni scorsi al 'Consiglio Economico e Sociale' dell'Onu una richiesta di invio di osservatori elettorali che possano sorvegliare la regolarità del voto negli Stati Uniti il prossimo 5 novembre. Della coalizione "No More Stolen Elections" (Mai più elezioni rubate!) fanno parte alcuni dei maggiori coordinamenti di attivisti della società civile che negli ultimi anni hanno condotto le principali campagne contro le violazioni dei diritti umani e civili, contro le guerre e l'aumento delle spese militari. L'istanza è stata presentata ad alcuni Stati membri dell'ECOSOC (Brasile, Nuova Zelanda, Bolivia, Svezia, Regno Unito, Francia, Uruguay) ed è sostenuta da una petizione firmata da decine di migliaia cittadini statunitensi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Attivismo] [Diritti civili] Foto: Il logo della coalizione
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