Tutti i temi: Società civile
novembre 2008
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19.11.2008
"Di fronte alla crisi economica e sociale mondiale la microfinanza è attuale anche per le popolazioni vulnerabili in Italia e in Occidente". Lo ha affermato Guido Barbera, presidente del Cipsi (coordinamento di 46 Ong) nel corso del convegno "Microfinanza: oltre l'assistenza: il diritto all'iniziativa economica" tenutosi ieri a Milano. "La microfinanza è l'argomento del futuro e strumento di lotta alla povertà nel Sud del mondo e di integrazione in Italia" - ha dichiarato l'on. Mario Baccini - presidente del 'Comitato nazionale permanente per il microcredito'. Gli investimenti esteri sono in notevole aumento: nel 2004 erano circa 1,8 miliardi di dollari, mentre nel 2006 sono 4,4 miliardi di dollari.
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18.11.2008
E' passato nel silenzio il decreto legge che prevede la privatizzazione dell'acqua pubblica in Italia. Il 6 agosto il Parlamento italiano ha infatti votato - con l’appoggio dell’opposizione - l’articolo 23bis della legge 133 che affida "il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica". "Dobbiamo darci tutti una mossa" - esortava la scorsa estate p. Zanotelli. "C'è un cartello che ora è pronto a comprarsi tutto il mercato proprio grazie al 23 bis" - denuncia Emilio Molinari. Il 'Coordinamento nazionale degli Enti locali per l'acqua pubblica' ha convocato per il 21 novembre l'Assemblea nazionale a Roma e dal 22 al 23 novembre terrà ad Aprilia il 'Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua'.
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17.11.2008
Dopo la sentenza sulla sanguinosa irruzione della Polizia alla scuola Diaz al G8 di Genova del 2001, cercando di rispondere alle pressioni della stampa e delle associazioni circa le responsabilità dei vertici della Polizia, l'attuale capo della Polizia, Antonio Manganelli ha manifestato l'intenzione di fornire le "spiegazioni su quel che realmente accadde a Genova" "nelle sedi istituzionali e costituzionali". "Siamo di fronte a una grande sceneggiata ai confini dell’indecenza" - commenta Lorenzo Guadagnucci - del 'Comitato verità e giustizia per Genova'. "Manganelli, il suo predecessore De Gennaro, per non parlare degli altissimi dirigenti imputati al processo Diaz, hanno avuto sette anni per dare le dovute spiegazioni al paese e ai giudici, ma si sono guardati bene dal farlo".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Giustizia e criminalità] [Democrazia] [Attivismo] [Sicurezza] [Diritti civili] Foto: Dopo l'irruzione della Polizia alla Diaz
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15.11.2008
"Ripartire dalle città e impegnarsi a costruire le città dei diritti umani vuol dire scegliere la strada giusta per uscire dalla grave crisi economica, sociale, ambientale ed etica che stiamo attraversando". E' il messaggio che emerge dalla 9a Assemblea nazionale degli 'Enti Locali per la pace e i diritti umani' che si è tenuta nei giorni scorsi a Ferrara. Il documento conclusivo invita le città ad avere "le porte aperte" e "il cuore e gli occhi aperti sul mondo" promuovendo "interventi di solidarietà e cooperazione internazionale contro la miseria, le guerre e la violazione dei diritti umani, per i beni pubblici globali e la legalità e la giustizia internazionale". Il prossimo appuntamento sarà la manifestazione davanti alla Rai a Roma il 10 dicembre, 'Giornata nazionale per i diritti umani'.
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14.11.2008
Quella che è stata definita da uno degli stessi responsabili una "macelleria messicana" si risolve con una condanna massima di quattro anni - di cui tre condonati - al capo del Settimo nucleo Mobile di Roma dell'epoca, Vincenzo Canterini, e tre anni ai suoi sottoposti accusati di lesioni aggravate in concorso. Nessuna condanna, invece, per i mandanti della "macelleria", i vertici della Polizia Giovanni Luperi (l'allora vicedirettore dell'Ucigos e attuale capo del Dipartimento di analisi dell'Aisi - ex Sisde), per Francesco Gratteri (direttore dello Sco e attuale capo dell'Anticrimine) e Gilberto Calderozzi, oggi capo dello Sco. "Vergogna! Vergogna!" - hanno urlato le vittime dei pestaggi polizieschi presenti in tribunale. "Da oggi in poi questa sentenza stabilisce la totale impunità per le Forze dell'ordine" - ha commentato Vittorio Agnoletto, allora portavoce del Genoa Social Forum.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Giustizia e criminalità] [Democrazia] [Attivismo] [Sicurezza] [Diritti civili] Foto: I segni dei pestaggi della Polizia dopo l'irruzione alla Diaz - da Rainews24
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13.11.2008
Il Presidio permanente contro la costruzione della Base Usa al Dal Molin ha aperto una raccolta di firme per chiedere alla Coop di "prendere posizione rispetto alla presenza all'interno della Lega delle cooperative di C.C.C. e C.M.C. attuali vincitrici dell'appalto per la costruzione della nuova base militare Usa a Vicenza". "Chiediamo che venga smascherato il fine puramente lucrativo che CMC e CCC hanno dimostrato di perseguire"- afferma la nota. E ieri i comitati del 'No dal Molin' hanno inviato un appello anche ai lavoratori delle due cooperative del cantiere invitandoli a "interrompere la vostra prestazione d’opera". Nonostante l'ampio voto popolare contrario alla costruzione della nuova base, sono infatti iniziati i lavori di demolizione degli edifici esistenti all'interno dell'area.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Democrazia] [Pace] [Imprese] Foto: 'No dalMolin': appello per fermare i lavori
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10.11.2008
Si è svolta ieri a Roma l'Assemblea nazionale organizzata da Tavola della Pace, Libera e Strada Facendo "Difendiamo i diritti umani. Realizziamo la Costituzione" che ha definito i primi elementi dell'agenda politica dei diritti umani. "I diritti umani non devono essere più considerati variabili dipendenti ed eventuali dello sviluppo economico" - affermano i promotori. "Bisogna rompere la spirale perversa reddito-diritti, non legare alla residenza l’accesso ai servizi, rendere i diritti sociali diritti esigibili" - aggiungono. Il prossimo importante appuntamento è davanti alla sede Rai di Roma il 10 dicembre per una grande manifestazione: intanto le associazioni invitano i direttori dei TG della Rai a dedicare "pochi secondi dei TG alla semplice lettura giornaliera di uno degli articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Esclusione sociale] [Democrazia] [Attivismo] [Pace] [Diritti umani] Foto: La 'Dichiarazione universale dei Diritti umani' - foto di F. Lenti
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08.11.2008
Tavola della pace, Libera e Strada Facendo hanno inviato per oggi, 8 novembre a Roma tutti i gruppi e le associazioni impegnate per la pace, la giustizia, la legalità e i diritti umani a partecipare all’Assemblea nazionale 'Difendiamo i diritti umani! Realizziamo la Costituzione'. "In un tempo carico di tensioni, violenze e ingiustizie che sembrano crescere in modo preoccupante anche nel nostro paese, a sessant’anni dalla proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della Costituzione Italiana, vogliamo tradurre in pratica il discorso sui diritti umani e iniziare a scrivere insieme l’Agenda politica dei diritti umani" - affermano i promotori dell'iniziativa.
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07.11.2008
Ora l’ipocrisia si spreca. Tutti rivendicano a sé il cambiamento, come se questo potesse avvenire a prescindere dai contenuti dei quali Barack Obama è portatore. Ma questo ci racconta della disonestà intellettuale di quanti in questi anni non hanno fatto altro che rincorrere i neoconservatori americani nelle tragiche avventure militari all’insegna dello "scontro di civiltà", nell’unilateralismo che ha fatto a pezzi il diritto internazionale, nella religione del mercato che ha portato al delirio di una finanza internazionale diventata un grande casinò nel quale si scommette anche sull’andamento del prezzo del grano (ovvero sulle carestie) e che ha trascinato l’economia mondiale su una china rovinosa, nell’odiosa affermazione che il proprio sistema di vita non è negoziabile con l’esito di andarsi a prendere le risorse dove ci sono usando ogni mezzo ed ignorando che questo pianeta ha già superato da tempo il limite della sostenibilità. (Michele Nardelli)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Democrazia] [Attivismo] [Pace] [Finanza] [Diritti civili] Foto: Barack Obama
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07.11.2008
Si tiene oggi a Roma alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) la riunione costitutiva della Rete della 'Carta di Roma', il protocollo deontologico promosso dall'Alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti sottoscritto dalla Fnsi e dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Il testo è stato varato dopo "che alcune vicende di cronaca hanno mostrato l’esigenza di un’informazione più accurata, più responsabile e non sensazionalistica" - ricorda la Fnsi. Tra gli obiettivi della Carta c’è quello di creare un Osservatorio nazionale come centro di analisi sulla rappresentazione fornita dai mezzi di informazione su richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tratta.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Esclusione sociale] [Codici di condotta] [Informazione & Media] [Diritti civili] Foto: Manifestazione di immigrati in Italia - da Meltingpot
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06.11.2008
Amnesty International chiede al prossimo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, di "mostrare autentica leadership, facendo dei diritti umani un tema centrale della sua nuova amministrazione". "Un'azione concreta entro i primi 100 giorni rappresenterebbe la prova di un impegno genuino per allineare gli Usa ai propri obblighi internazionali" - afferma Amnesty che chiede alla nuova amministrazione di "annunciare un piano e una data di chiusura del centro di detenzione di Guantánamo Bay", mettere al bando la tortura e di "garantire l'istituzione di una commissione indipendente che indaghi sugli abusi commessi dagli Usa nella guerra al terrore". Simili richieste anche da Human Rights Watch che invita la prossima amministrazione a "rimediare urgentemente agli abusi" in politica interna, estera e nel contrasto al terrorismo.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Governo] [Democrazia] [Attivismo] [Terrorismo] [Sicurezza] [Diritti civili] [Diritti umani] Foto: Campagna di Amnesty: "Chiudere Guantanamo ora!"
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05.11.2008
Beati i Costruttori di Pace, Chiama l'Africa, Commissione 'Justitia et Pax' degli Istituti missionari italiani, Tavola della Pace e numerose altre associazioni intervengono sulla crisi nel Kivu (R.D. Congo) facendo appello all’Italia, che è membro del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, "perché svolga un ruolo attivo in quella sede e in Europa affinché vengano rispettati i diritti delle persone, sviluppata la democrazia, fermata ogni aggressione armata e finalmente perseguita la pace". "Occorre dare voce alla politica, cominciando da alcuni punti fermi" -scrivono i promotori dell'appello chiedendo di organizzare con urgenza l’azione umanitaria per rispondere all’emergenza e ribadire il mandato dei contingenti dell'Onu presenti nel Kivu perché possano svolgere il compito che è loro assegnato, cioè quello di far rispettare gli accordi e proteggere la popolazione.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Rifugiati] [Emergenze] [Attivismo] [Conflitti] Foto: Bambini in un campo per rifugiati © Adrian Arbib
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05.11.2008
Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Oggi è un grande giorno di festa. La festa degli emarginati, degli esclusi, delle minoranze, degli immigrati, degli africani, dei disabili, dei bambini, dei vecchi, dei più poveri. A loro Barack Obama ha offerto la possibilità di tornare a sperare. E loro lo hanno ricambiato con una partecipazione straordinaria. Con loro ricominciamo a sperare anche noi. La vittoria di Barack Obama è la vittoria dei diritti umani. E’ la vittoria di tutti coloro che si impegnano quotidianamente per la giustizia, per l’uguaglianza, per la pace, per le pari opportunità, per promuovere tutti i diritti umani per tutti. Con questo spirito, sabato prossimo 8 novembre daremo vita all’Assemblea nazionale "Difendiamo i diritti umani! Realizziamo la Costituzione". Flavio Lotti (Coordinatore nazionale della Tavola della pace)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Etica e sistemi di valori] [Attivismo] [Pace] [Diritti umani] Foto: La bandiera dei diritti umani
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04.11.2008
Chiude la Fondazione della Conferenza episcopale 'Giustizia e Solidarietà' per la cancellazione del debito estero. Un grande convegno ne ha riconosciuto i meriti con 719 progetti realizzati in Guinea (sette milioni e mezzo di euro) e 394 progetti in Zambia (dieci milioni di euro). Bene. C’è però da chiedersi: ha avuto senso l’apertura della Fondazione? Non era forse meglio "fare sistema" con il più grande network transnazionale Jubilee 2000 alias Sdebitarsi per puntare tutti assieme alla "cancellazione del debito estero"? Non era forse questa la volontà di Giovanni Paolo II, già firmatario di Jubilee 2000? Ma per "far sistema" erano necessarie tre cose.: avere chiaro l’obiettivo, la cancellazione soprattutto dell’odioso debito estero; avere chiare le proprie possibilità di raggiungere o meno l’obiettivo; ed infine la volontà politica di "lavorare assieme". (Fabio Pipinato )
ContinuaTemi/paesi correlati: [MDGs] [Aiuti] [Cooperazione internazionale] [Governo] [Attivismo] [Debito] Foto: In fila per ricevere aiuti umanitari - da europa.eu
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03.11.2008
Un'ampia coalizione di associazioni statunitensi ha presentato nei giorni scorsi al 'Consiglio Economico e Sociale' dell'Onu una richiesta di invio di osservatori elettorali che possano sorvegliare la regolarità del voto negli Stati Uniti il prossimo 5 novembre. Della coalizione "No More Stolen Elections" (Mai più elezioni rubate!) fanno parte alcuni dei maggiori coordinamenti di attivisti della società civile che negli ultimi anni hanno condotto le principali campagne contro le violazioni dei diritti umani e civili, contro le guerre e l'aumento delle spese militari. L'istanza è stata presentata ad alcuni Stati membri dell'ECOSOC (Brasile, Nuova Zelanda, Bolivia, Svezia, Regno Unito, Francia, Uruguay) ed è sostenuta da una petizione firmata da decine di migliaia cittadini statunitensi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Democrazia] [Attivismo] [Diritti civili] Foto: Il logo della coalizione
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03.11.2008
I tagli ai fondi per la cooperazione allo sviluppo decisi nella Finanziaria 2009 "causerebbero una riduzione complessiva delle risorse di circa 400 milioni di euro: numeri che porterebbero l'Italia all'ultimo posto in Europa per l'Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) dei paesi più poveri del mondo". Lo scrivono in una lettera aperta inviata nei giorni scorsi al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, le ong della 'Coalizione italiana contro la povertà' (Gcap) e personaggi dello spettacolo - da Bono a Jovanotti - che chiedono al governo di "mantenere gli impegni presi in ambito internazionale". La missiva ricorda che "nonostante l'attuale crisi finanziaria, Paesi come Francia, Spagna e Germania non stanno riducendo i fondi per lo sviluppo, come invece fa l'Italia". Nei giorni scorsi Mario Sammartino, funzionario del ministero degli Affari esteri, ha confermato i tagli pari al 54% dei fondi attuali.
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01.11.2008
Di fronte al dramma della guerra che sta investendo la Repubblica democratica del Congo (R.D. Congo), le associazioni 'Beati i Costruttori di pace', 'Chiama l'Africa' e 'Rete Pace per il Congo' lanciano un pressante appello all'Unione europea e all'Italia affinchè venga fornito "soccorso immediato alle popolazioni colpite dalla guerra nel nord Kivu" e si promuova l'invio nella zona di operatori di pace - i "caschi bianchi" - oltre a prendere "le opportune misure contro il regime del Ruanda, il cui sostegno alla guerra di Nkunda è ormai provato". Chiedono inoltre alla Corte Penale Internazionale di "spiccare rapidamente un mandato internazionale d’arresto contro Laurent Nkunda".
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