Tutti i temi: Attivismo
luglio 2006
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31.07.2006
L'Associazione per i popoli minacciati (APM) presenterà domani, nell'ambito dell'annuale riunione del Gruppo di lavoro ONU per i popoli indigeni di Ginevra, un impressionante rapporto sui crimini delle Forze di sicurezza vietnamite e laotiane contro gli appartenenti al popolo dei Hmong. Secondo testimoni oculari da mesi migliaia di soldati laotiani nella zona vietata di Xaysomboun nel nord del Laos, danno la caccia a gruppi di Hmong, composti soprattutto da donne e bambini, nascosti nelle foreste inaccessibili. Normalmente questi gruppi vengono localizzati da aerei da combattimento e da elicotteri e poi vengono bombardati con granate e agenti chimici. Dopodiché le truppe di terre attaccano quelli che fuggono. I Hmong che vengono fatti prigionieri, vengono torturati, crudelmente mutilati, violentati e poi uccisi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti dei popoli indigeni] Foto: Popolazioni del Laos - da APM
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31.07.2006
Più di 25 dei 56 milioni di cittadini della Repubblica Democratica del Congo si sono massicciamente recati alle urne ieri per eleggere un nuovo capo dello stato ed un nuovo parlamento nelle prime elezioni libere multipartitiche svoltesi da 40 anni nel paese africano. I primi risultati del voto si conosceranno tra tre settimane. Nelle regioni del Nord e del Sud Kivu, dove erano dislocati gli osservatori della società civile italiana aderenti al progetto di “Beati i costruttori di pace” e “Chiama l’Africa”, tutto si è svolto con regolarità e in tranquillità. “E’ stata la manifestazione della dignità di un popolo, commovente e straordinaria. Avevamo mille dubbi su come sarebbe stato possibile in sole 11 ore far votare un gran numero di persone con regole così complicate, ma i congolesi ci hanno stupito. Lo sforzo della società civile, durante questi mesi, è stato notevole nel lavoro di educazione civica, ed è stato sorprendente vedere come tutti sapessero già come votare nei seggi” – riporta per Unimondo Cinzia Agostini dalla R. D. Congo.
ContinuaFonte: Unimondo Temi/paesi correlati: [Democrazia] [Società civile] Foto: R.D. Congo: operazioni di spoglio delle schede - da Euronews
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29.07.2006
Ieri il nuovo Direttore Generale della Rai Claudio Cappon ha annunciato l’apertura della nuova sede della Rai in Africa e ha assegnato ad Enzo Nucci l’incarico di corrispondente da Nairobi (Kenya). La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dalla Tavola della pace, coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace e i diritti umani, UsigRai e diverse riviste del mondo pacifista promotrici della campagna “Ho pagato il canone RAI. Voglio più…”. L’apertura della nuova sede della Rai in Africa è un successo del movimento per la pace: la sede dovrebbe essere aperta entro il prossimo 4 ottobre e sarà intitolata ad Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, giornalista e operatore della Rai, assassinati mentre erano impegnati nella ricerca della verità su una delle tante tragedie che ci lega all’Africa. "La sede Rai in Africa era solo il primo degli obiettivi della campagna. Continueremo a lavorare per assicurare un sempre più ampio spazio all’informazione internazionale e alla pace nei palinsesti Rai e per programmare una nuova trasmissione televisiva settimanale sulla pace e i diritti umani" - scrivono i promotori.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Africa] [Informazione & Media] |
28.07.2006
Ben 90 bombe atomiche presenti nelle basi di Aviano e Ghedi Torre per una potenza 900 volte superiore alla bomba sganciata nel 1945 su Hiroshima: è la denuncia fatta oggi a Roma dall'associazione “Beati i construttori di pace” e dal comitato “Via le bombe dall'Italia”. Per rilanciare il tema del disarmo nucleare e discutere dell'accordo Nato di condivisione nucleare tra Italia e Stati Uniti dal 6 al 9 agosto si terrà ad l'iniziativa "Via le atomiche". Inizierà domenica 6 agosto davanti alla base Usaf con una cerimonia in ricordo di Hiroshima e proseguirà lunedi con il convegno a Pordenone dedicato alle atomiche in Italia. Un appello promosso da numerosi esponenti della società civile invita tutte le associazioni ad attivarsi per l’immediata applicazione del Trattato di non proliferazione, per contestare la presenza delle atomiche Usa nelle basi militari e nei porti italiani, per contrapporre al concetto strategico della Nato la trasformazione degli armamenti da offensivi a strettamente difensivi in direzione della Difesa Civile non armata e nonviolenta e all’obiezione di coscienza degli scienziati coinvolti nelle ricerche militari.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Armi Nucleari] [Geopolitica] Foto: Caccia in decollo ad Aviano
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28.07.2006
Tokom mjeseca juna 2006. godine, Agencija za lokalne razvojne inicijative ALDI je realizovala telefonsko istraživanje javnog mnjenja sa ciljem identifikovanja i utvrđivanja stepena percepcije građana Bosne i Hercegovine po pitanju poznavanja načina rada nevladinih organizacija u Bosni i Hercegovini.
ContinuaFonte: Agencija za lokalne razvojne inicijative Temi/paesi correlati: [Bosnia-Erzegovina] [Società civile] |
28.07.2006
"La riunione di Roma si è conclusa, ma la strage continua: per ora il bilancio è negativo. Nessuna delle decisioni più urgenti è stata presa" - cosi la Tavola della Pace ha commentato le conclusioni del Vertice di Roma sulla guerra tra Israele e Libano. E chiede al Governo di avviare subito le trattative per la liberazione dei soldati israeliani rapiti dagli Hezbollah. Ieri il missionario comboniano p. Alex Zanotelli ha denunciato l'uso di armi vietate da parte di Israele nel conflitto. Armi che potrebbero essere passate anche per l'Italia da Camp Darby e altre basi Usa e che, in forza del Trattato di cooperazione militare del 2005 tra Italia e Israele, vincolato da segreto militare, potrebbero contenere tecnologie "made in Italy". Amnesty International sollecita oggi un embargo sulle armi dirette a Israele ed Hezbollah. Il presidente della Croce Rossa Italiana (Cri) ha denunciato intanto che "in Libano l’esercito israeliano sta violando le convenzioni di Ginevra e in particolare, la quarta quella che tutela la popolazione dalle violenze".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Conflitti] [Armi] Foto: Bombardamenti sul Libano - da Rainews24
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27.07.2006
Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Kinshasa, la Conferenza episcopale cattolica congolese (Cenco) ha invitato i congolesi a recarsi "in massa" alle urne per le elezioni presidenziali e legislative di domenica prossima – le prime multipartitiche dal 1961. Le dichiarazioni segnano un'inversione della Chiesa cattolica dopo che solo settimana scorsa aveva minacciato di non riconoscere la validità delle elezioni per "irregolarità e frode". Ieri la Conferenza episcopale Cattolica non aveva aderito all'appello delle principali confessioni religiose della Repubblica democratica del Congo (RdC) per una partecipazione “massiccia”. Intanto un accordo è stato raggiunto dal governo congolese anche con l’ultimo gruppo armato attivo in Ituri perché gli elettori della regione possano recarsi alle urne domenica. E sono partiti questa mattina per le loro destinazioni per il Sud del Kivu i 61 osservatori volontari italiani di "Beati costruttori di Pace": tra di loro anche la corrispondente di Unimondo.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Democrazia] [Società civile] Foto: La Repubblica democratica del Congo
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27.07.2006
Forum Syd Balkans Programme (FSBP), projekat Crna Gora, organizuje Dan dijaloga sa mladima na temu: Mladi i informisanost i mobilnost.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Serbia e Montenegro] [Giovani] |
26.07.2006
El bloqueo de carreteras realizado por unas veinte mil de personas aglutinadas en la Alianza Cívica por la Democracia, el pasado martes 25 de Julio provocó la interrupción vehicular por espacio de 12 horas en la carretera panamericana que comunica las fronteras de Guatemala y El Salvador.
ContinuaFonte: Comunicación Comunitaria Temi/paesi correlati: [Honduras] [Diritti civili] [Società civile] Foto: © Comunicación Comunitaria
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25.07.2006
Il 21 luglio il Consiglio dei Ministri ha deciso di avvalersi della possibilità di riaprire le quote dei flussi d’ingresso per lavoratori extra-comunitari per l’anno 2006, allo scopo di soddisfare le domande presentate dai datori di lavoro per l’impiego di cittadini extra-comunitari. Si è trattato di sanare la differenza tra le 520 mila domande presentate e i 170 mila permessi previsti dalla quota fissata dal governo precedente. Le persone che beneficeranno del decreto sono già in Italia e hanno tutti i requisiti, cioè un posto di lavoro e un alloggio, previsti dalla legge Bossi-Fini. Il Copagri (Confederazione produttori agricoli) ha chiesto di semplificare le procedure per non vanificare il provvedimento. E due associazioni trevigiane hanno presentato al sottosegretario all'immigrazione una proposta per una nuova gestione delle pratiche burocratiche degli immigrati che assegni ai Comuni un ruolo da protagonisti.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Lavoro] [Migrazioni] Foto: Lavoratori immigrati
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25.07.2006
Istraživanje NVO sektor u Srbiji koje su Gradjanske inicijative i Federacija nevladinih organizacija Srbije (FENS) sprovele početkom ove godine, jasno govori o lošem finansijskom položaju NVO u Srbiji. Dobijeni podaci nedvosmisleno ukazuju da su osnovni finansijeri NVO međunarodne donatorske organizacije (74%), što je dvostruko više u odnosu na sledeći rangirani izvor finansija, a to je lokalna samouprava (36%).
ContinuaFonte: Gradjanske Inicijative Temi/paesi correlati: [Serbia e Montenegro] [Economia] [Finanza] [Società civile] [Governo] |
25.07.2006
“Il fallimento dei dialoghi di Ginevra dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) è un chiaro segnale di come le nazioni industrializzate del mondo non vogliono mettere in agenda lo sviluppo dell’agricoltura e del commercio delle nazioni in via di sviluppo”, che continuano a subire “un rampante sfruttamento economico”. E’ il commento del padre gesuita Cedric Prakash che ad AsiaNews ha spiegato il perché i colloqui informali del Wto siano caduti nel nulla. Al centro della discordia i sussidi agricoli: Stati Uniti ed Unione Europea hanno fatto collassare l’incontro accusandosi poi a vicenda per il fallimento. Il blocco dell'accordo determina che rimarranno invariate le tariffe e i sussidi nelle economie occidentali. "Ciò significa" - segnala la Focsiv - "che i Paesi più poveri continueranno a subire il dumping dei paesi ricchi e che i Paesi meno avanzati non potranno usufruire della possibilità di esportare i loro prodotti esenti da dazi e limitazioni quantitative verso i mercati occidentali, una delle concessioni a loro favore negli accordi raggiunti finora".
ContinuaFonte: FOCSIV - Volontari nel Mondo , Asia News Temi/paesi correlati: [Commercio] [Globalizzazione] Foto: La sede del Wto a Ginevra - da Rainews24
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25.07.2006
Nonostante in Cecenia continui la crisi umanitaria e la popolazione civile dipenda tuttora dagli aiuti provenienti dall'estero, il governo russo ha emesso una nuova normativa che renderà ancora più difficile il lavoro delle organizzazioni umanitarie. Secondo quanto riporta l'agenzia Reuters, d'ora in avanti tutti i collaboratori delle organizzazioni non governative (Ong) e umanitarie potranno muoversi sul territorio ceceno solo con apposite autorizzazioni dei servizi di sicurezza russi, le autorizzazioni per un viaggio in Cecenia dovranno essere richieste con settimane di anticipo e ogni collaboratore dovrà essere registrato dai servizi segreti russi FSB - denuncia l'Associazione per i popoli minacciati. Già agli inizi di giugno le organizzazioni operanti in Cecenia erano state invitate a attenersi alla nuova normativa. Nel frattempo in Cecenia continua la persecuzione degli attivisti per i diritti umani: dal 1994 a oggi sono stati uccisi almeno 13 attivisti, molti hanno potuto salvarsi solo lasciando il paese.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Legislazione] |
24.07.2006
Mercoledì il Senato si pronuncerà sulle missioni militari internazionali ed in particolare sulla partecipazione italiana all'Isaf/Nato in Afghanistan. Le 7 Ong (Alisei, Aispo, Cesvi, Coopi, Cosv, Gvc, Intersos) dell'Associazione Ong italiane che operano in Afghanistan che costantemente si coordinano nell'ambito del gruppo "Cooperazione in contesti di guerra" confermano la necessità che sia tenuta distinta l'azione militare da quella civile e umanitaria nel paese. Le Ong operano infatti da sempre in piena autonomia e indipendenza, con proprie finalità e identità. "Chiediamo che sia fatta la massima chiarezza sul mandato dell'Isaf - afferma Sergio Marelli, presidente Associazione Ong italiane - e sulle sue regole di ingaggio al fine di assicurare che la legittima presenza multilaterale di stabilizzazione e sicurezza rimanga tale e non si trasformi in alcun caso in operazione di guerra".
ContinuaFonte: Associazione ONG Italiane Temi/paesi correlati: [Risoluzione dei conflitti] [Cooperazione internazionale] Foto: Forze Isaf in Afghanistan
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24.07.2006
Three citizen organizations in India have joined forces to help slum residents organize themselves to gain the skills they need to be powerful advocates for their own interests. Writer activist Arundhati Ray writes how these organisations, with the cooperation of local government agencies and banks, have taken control of real estate in Indian cities.
ContinuaFonte: Ashoka: Innovators for the Public Temi/paesi correlati: [India] [Città] [Povertà] [Habitat] Foto: Slum dwellers in India ©Homeless International
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22.07.2006
NEW YORK, July 22 (OneWorld) - A prominent rights advocacy group has launched a worldwide campaign this week against "big brothers" trying to block information on the Internet.
ContinuaFonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Cina] [Imprese] [Libertà di espressione] [ICT Tecnologie informatiche] [Internet] [Governo] |
22.07.2006
"Non possiamo tollerare che si ripeta la vergogna dei Balcani e del Ruanda" - afferma un comunicato della Tavola della Pace. "Mentre in Medio Oriente si sta consumando una strage di civili e di ora in ora si aggrava una nuova catastrofe umanitaria, nonostante la corale invocazione della società civile e di alcune leadership politiche illuminate, alcuni Stati stanno impedendo la rapida messa in opera di una forza di interposizione e stabilizzazione delle Nazioni Unite. L’Italia e l’Unione Europea devono rompere gli indugi e adottare subito una decisione formale di “azione comune” con la quale mettere a disposizione delle Nazioni Unite le sue capacità militari e civili da impegnare per la forza di interposizione delle Nazioni Unite da inviare nel sud del Libano e nella Striscia di Gaza. Intanto il team d’emergenza dell’Unhcr alla guida delle operazioni dell’Agenzia per la crisi in Libano ha cominciato ad arrivare a Damasco nella giornata di ieri ed è atteso a Beirut.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Conflitti] [Nazioni Unite] Foto: Uno dei quartieri di Beirut bersaglio dei raid israeliani - da Rainews24
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21.07.2006
Israelin tuhot Palestiinassa ja Libanonissa jatkuvat. Samalla painostus Syyriaa ja Irania kohtaan on kasvanut. Pysäyttäkää sota -verkosto järjestää toisen mielenosoituksen 24.7. Verkosto vaatii Israelin suorittamien kollektiivisten rangaistuksien lopettamista sekä Suomen hallitukselta EU:n puheenjohtajana toimia Lähi-idän demokratian ja rauhan puolesta.
ContinuaFonte: Suomen Rauhanpuolustajat Temi/paesi correlati: [Asia Occidentale] Foto: Palestiinalainen lapsi
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20.07.2006
L’ennesimo inutile G8 è ormai alle spalle, con i suoi documenti colmi di vuote dichiarazioni di intenti. Non si discosta da questo cliché, la dichiarazione relativa al commercio, che “richiama ad uno sforzo comune per concludere i negoziati dell’Agenda di Doha per lo sviluppo”. Lo scorso anno a Gleneagles gli otto paesi (anzi 7 visto che la Russia è l’ultima grande assente dal Wto) si erano impegnati “a raddoppiare gli sforzi per una conclusione positiva” della medesima Agenda, affermando, fra le altre cose, che “un esito ambizioso ed equilibrato del Doha Round è il modo migliore di usare il commercio a favore dell’Africa”. A San Pietroburgo si è ripetuto il mantra dei benefici del Doha Round e della “storica opportunità” di creare sviluppo e aumentare gli standard di vita in tutto il mondo. Di certo gli estensori non hanno letto i report che in questi ultimi due anni centri di ricerca ed istituzioni multilaterali hanno scritto. Il rapporto edito pochi giorni fa dall’Agenzia Onu per lo sviluppo (l’UNDP) è dedicato al tema del commercio e dello sviluppo umano in Asia e nel Pacifico, un’ampia area geografica del pianeta che ha abbracciato il libero scambio ma in cui, come afferma il documento, il libero scambio non ha abbracciato i poveri.
Continuadi Roberto Meregalli Fonte: Beati i Costruttori di Pace Temi/paesi correlati: [Commercio] [Sviluppo] Foto: Campagna Stop Wto
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20.07.2006
Il 23 giugno scorso è scaduto il bando per il servizio civile. Un bando al centro di accese e particolari polemiche. Le difficoltà del bilancio pubblico statale ha comportato ingenti tagli ai fondi disponibili per l'avvio dei nuovi volontari. Storici enti si sono visti diminuire drasticamente o azzerare totalmente il numero dei volontari. 45.147 i volontari che il bando consentirà di avviare a fronte di 75.343 possibili nel caso tutti i progetti finanziati fossero stati finanziati. Tra i più attivi nella protesta sicuramente p. Angelo Cavagna del Gavci che ha proposto a tutti gli enti di coordinarsi in una protesta comune. Il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, registrate le proteste ha annunciato che subito dopo l'estate ci sarà un nuovo bando straordinario per consentire ad altri 30.867 giovani di essere avviati al Servizio civile.
ContinuaFonte: Unimondo Temi/paesi correlati: [Società civile] [Volontariato] Foto: Una delle operazioni di servizio civile all'estero
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