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Tutti i temi: Religione

maggio 2008

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Foto d'archivio della comunità St. Martin (Kenya)
14.05.2008 Don Gabriele Pipinato responsabile della comunità di St. Martin nella diocesi di Nyahururu in Kenya, riprende il dialogo con i lettori di Unimondo dopo i tragici fatti del gennaio scorso. "Non si vive più nella paura" - scrive don Gabriele. "Certamente non mancano motivi di preoccupazione per un governo di coalizione che vive nel sospetto reciproco e per i rifugiati che stanno affrontando il dramma di una vita precaria, tuttavia non si vive nella paura. Non c’è più l’incertezza del futuro, l’angoscia che gli eventi possano scivolare in un genocidio, il timore di parlare di quello che è successo. La gente dorme la notte e le minaccie di vendetta si sono allontanate. Non viviamo più nella paura, ma l’ingiustizia e la violenza hanno lasciato ferite profonde e ci vorranno lunghi anni per guarirle".
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Temi/paesi correlati: [Volontariato] [Conflitti] [Handicap] [Esclusione sociale] [Diritti civili]
Foto: Foto d'archivio della comunità St. Martin (Kenya)
Jean Vanier
10.05.2008 Pubblichiamo l’intervista rilasciata a Christophe Chaland della rivista francese ‘Panorama’ a Jean Vanier, fondatore delle Comunità dell'Arca che ringraziamo per la traduzione e concessione del testo. “Oggi nel mondo ci sono 134 comunità (e una ventina sono in fase di costituzione - ndr). E ci sono anche 1500 comunità “Fede e Luce”. Ho proprio l’impressione – afferma Jean Vanier - anzi per me è evidente, che Dio si è servito di me. Come anche di tanti altri. Non ho mai avuto un piano. Ho sempre fatto fatica, ancora oggi, a considerarmi fondatore. Conosco persone che sono state veri e propri fondatori, in quanto sapevano bene ciò che volevano. Io, assolutamente, no! Ho scoperto le ingiustizie che venivano fatte sulle persone con handicap e ho accolto due di esse, perché il Padre Thomas me li aveva fatti incontrare. Pensavo che avrei passato il resto della mia vita con due o tre persone ma poi ho scoperto che ero “seduto su una miniera d’oro”: la spiritualità della trasformazione grazie ai poveri, a contatto con i poveri, una nuova visione della Chiesa: la Chiesa dei poveri. Ho scoperto qualcosa di inatteso”.
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Temi/paesi correlati: [Esclusione sociale] [Handicap]
Foto: Jean Vanier

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