Tutti i temi: Diritti civili
novembre 2008
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20.11.2008
"Cento giorni dopo il conflitto di agosto tra Georgia e Russia, oltre 20mila profughi di etnia georgiana non possono ancora rientrare nelle loro case nell'Ossezia del Sud mentre molte altre persone su entrambi i lati del conflitto, una volta riuscite a tornare, hanno trovato le loro abitazioni devastate o distrutte"- afferma un recente rapporto di Amnesty International. L'associazione sottolinea che non potranno esservi riconciliazione e pace duratura "senza l'accertamento della verità e delle responsabilità" e chiede che vengano fatte indagini sul comportamento di tutte le parti coinvolte nel conflitto. Sia dal lato georgiano che da quello russo sono state sganciate bombe a grappolo in vicinanza delle aree abitate e gli ordigni inesplosi stanno pregiudicando il rientro dei profughi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Rifugiati] [Attivismo] [Mine] [Conflitti] Foto: Gori, settembre 2008: edificio distrutto © AI
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17.11.2008
Dopo la sentenza sulla sanguinosa irruzione della Polizia alla scuola Diaz al G8 di Genova del 2001, cercando di rispondere alle pressioni della stampa e delle associazioni circa le responsabilità dei vertici della Polizia, l'attuale capo della Polizia, Antonio Manganelli ha manifestato l'intenzione di fornire le "spiegazioni su quel che realmente accadde a Genova" "nelle sedi istituzionali e costituzionali". "Siamo di fronte a una grande sceneggiata ai confini dell’indecenza" - commenta Lorenzo Guadagnucci - del 'Comitato verità e giustizia per Genova'. "Manganelli, il suo predecessore De Gennaro, per non parlare degli altissimi dirigenti imputati al processo Diaz, hanno avuto sette anni per dare le dovute spiegazioni al paese e ai giudici, ma si sono guardati bene dal farlo".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Giustizia e criminalità] [Democrazia] [Attivismo] [Sicurezza] Foto: Dopo l'irruzione della Polizia alla Diaz
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15.11.2008
"Ripartire dalle città e impegnarsi a costruire le città dei diritti umani vuol dire scegliere la strada giusta per uscire dalla grave crisi economica, sociale, ambientale ed etica che stiamo attraversando". E' il messaggio che emerge dalla 9a Assemblea nazionale degli 'Enti Locali per la pace e i diritti umani' che si è tenuta nei giorni scorsi a Ferrara. Il documento conclusivo invita le città ad avere "le porte aperte" e "il cuore e gli occhi aperti sul mondo" promuovendo "interventi di solidarietà e cooperazione internazionale contro la miseria, le guerre e la violazione dei diritti umani, per i beni pubblici globali e la legalità e la giustizia internazionale". Il prossimo appuntamento sarà la manifestazione davanti alla Rai a Roma il 10 dicembre, 'Giornata nazionale per i diritti umani'.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Popolazione] [Cooperazione internazionale] [Società civile] [Governo] [Democrazia] [Attivismo] [Pace] [Economia] [Diritti umani] Foto: Il manifesto dell'Assemblea
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14.11.2008
Quella che è stata definita da uno degli stessi responsabili una "macelleria messicana" si risolve con una condanna massima di quattro anni - di cui tre condonati - al capo del Settimo nucleo Mobile di Roma dell'epoca, Vincenzo Canterini, e tre anni ai suoi sottoposti accusati di lesioni aggravate in concorso. Nessuna condanna, invece, per i mandanti della "macelleria", i vertici della Polizia Giovanni Luperi (l'allora vicedirettore dell'Ucigos e attuale capo del Dipartimento di analisi dell'Aisi - ex Sisde), per Francesco Gratteri (direttore dello Sco e attuale capo dell'Anticrimine) e Gilberto Calderozzi, oggi capo dello Sco. "Vergogna! Vergogna!" - hanno urlato le vittime dei pestaggi polizieschi presenti in tribunale. "Da oggi in poi questa sentenza stabilisce la totale impunità per le Forze dell'ordine" - ha commentato Vittorio Agnoletto, allora portavoce del Genoa Social Forum.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Giustizia e criminalità] [Democrazia] [Attivismo] [Sicurezza] Foto: I segni dei pestaggi della Polizia dopo l'irruzione alla Diaz - da Rainews24
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07.11.2008
Ora l’ipocrisia si spreca. Tutti rivendicano a sé il cambiamento, come se questo potesse avvenire a prescindere dai contenuti dei quali Barack Obama è portatore. Ma questo ci racconta della disonestà intellettuale di quanti in questi anni non hanno fatto altro che rincorrere i neoconservatori americani nelle tragiche avventure militari all’insegna dello "scontro di civiltà", nell’unilateralismo che ha fatto a pezzi il diritto internazionale, nella religione del mercato che ha portato al delirio di una finanza internazionale diventata un grande casinò nel quale si scommette anche sull’andamento del prezzo del grano (ovvero sulle carestie) e che ha trascinato l’economia mondiale su una china rovinosa, nell’odiosa affermazione che il proprio sistema di vita non è negoziabile con l’esito di andarsi a prendere le risorse dove ci sono usando ogni mezzo ed ignorando che questo pianeta ha già superato da tempo il limite della sostenibilità. (Michele Nardelli)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Società civile] [Democrazia] [Attivismo] [Pace] [Finanza] Foto: Barack Obama
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07.11.2008
Si tiene oggi a Roma alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) la riunione costitutiva della Rete della 'Carta di Roma', il protocollo deontologico promosso dall'Alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti sottoscritto dalla Fnsi e dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Il testo è stato varato dopo "che alcune vicende di cronaca hanno mostrato l’esigenza di un’informazione più accurata, più responsabile e non sensazionalistica" - ricorda la Fnsi. Tra gli obiettivi della Carta c’è quello di creare un Osservatorio nazionale come centro di analisi sulla rappresentazione fornita dai mezzi di informazione su richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tratta.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Esclusione sociale] [Società civile] [Codici di condotta] [Informazione & Media] Foto: Manifestazione di immigrati in Italia - da Meltingpot
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06.11.2008
Amnesty International chiede al prossimo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, di "mostrare autentica leadership, facendo dei diritti umani un tema centrale della sua nuova amministrazione". "Un'azione concreta entro i primi 100 giorni rappresenterebbe la prova di un impegno genuino per allineare gli Usa ai propri obblighi internazionali" - afferma Amnesty che chiede alla nuova amministrazione di "annunciare un piano e una data di chiusura del centro di detenzione di Guantánamo Bay", mettere al bando la tortura e di "garantire l'istituzione di una commissione indipendente che indaghi sugli abusi commessi dagli Usa nella guerra al terrore". Simili richieste anche da Human Rights Watch che invita la prossima amministrazione a "rimediare urgentemente agli abusi" in politica interna, estera e nel contrasto al terrorismo.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Governo] [Democrazia] [Attivismo] [Terrorismo] [Sicurezza] [Diritti umani] Foto: Campagna di Amnesty: "Chiudere Guantanamo ora!"
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03.11.2008
Un'ampia coalizione di associazioni statunitensi ha presentato nei giorni scorsi al 'Consiglio Economico e Sociale' dell'Onu una richiesta di invio di osservatori elettorali che possano sorvegliare la regolarità del voto negli Stati Uniti il prossimo 5 novembre. Della coalizione "No More Stolen Elections" (Mai più elezioni rubate!) fanno parte alcuni dei maggiori coordinamenti di attivisti della società civile che negli ultimi anni hanno condotto le principali campagne contro le violazioni dei diritti umani e civili, contro le guerre e l'aumento delle spese militari. L'istanza è stata presentata ad alcuni Stati membri dell'ECOSOC (Brasile, Nuova Zelanda, Bolivia, Svezia, Regno Unito, Francia, Uruguay) ed è sostenuta da una petizione firmata da decine di migliaia cittadini statunitensi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Democrazia] [Attivismo] Foto: Il logo della coalizione
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