Tutti i temi: Inquinamento
giugno 2008
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25.06.2008
Un'infrazione ogni due chilometri di costa e mari minacciati da cemento e inquinamento. E' la denuncia che emerge dal dossier 'Mare Monstrum 2008' presentato ieri da Legambiente nel quale si evidenzia che tra costruzioni illegali, inquinamento, maladepurazione, pesca di frodo e infrazioni al codice della navigazione l'anno scorso sono stati registrati oltre 14mila illeciti. Sebbene nel 2007 le infrazioni siano diminuite, il numero dei "colpevoli" è triplicato e sono saliti lievemente anche i sequestri. Il rapporto segnala nel 2007 un aumento degli illeciti sul fronte scarichi e depurazione che fa assegnare alla Regione Abruzzo la Bandiera Nera 2008 per aver approvato la cosiddetta 'Legge Fogna'.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Pescicoltura] [Giustizia e criminalità] [Attivismo ambientale] [Imprese] Foto: La 'bandiera nera' di Legambiente
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17.06.2008
Legambiente ha presentato nell'ambito di 'No Ecomafia Tour', il rapporto 'Ecomafia 2008' sull'illegalità ambientale in Italia. "Nel 2007 tutti i numeri dell'illegalità ambientale in Italia sono cresciuti in maniera preoccupante" - afferma il Rapporto. Crescono in particolare gli illeciti accertati nei cicli dei rifiuti, del cemento e gli incendi boschivi dolosi: "Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta quasi 2000 metri, mentre 'Cosa nostra' entra a pieno titolo nella gestione del ciclo dei rifiuti". Il giro d'affari dell'ecomafia stimato per il 2007 si attesta sui 18,4 miliardi di euro e rappresenta quasi un quinto del business totale annuo delle mafie. E oggi l'ecomafia ha assunto una dimensione mondiale: dall'Italia escono rifiuti verso Hong Kong, Tunisia, Pakistan, Senegal, Cina mentre entrano rifiuti da Croazia, Serbia e Albania.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Giustizia e criminalità] [Attivismo ambientale] [Sicurezza] [Affari] Foto: da Legambiente
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10.06.2008
"Considerando che in Nigeria la pratica di gas flaring è illegale da quasi 25 anni, quali garanzie e quali passi concreti ENI ha adottato per garantire la fine di ogni operazione di questo tipo?". Lo ha chiesto oggi la Fondazione Culturale Responsabilità Etica partecipando all’assemblea annuale dei soci dell’Eni. Acquistando azioni della compagnia petrolifera italiana, la Fondazione Culturale di Banca Etica ha inteso avviare una campagna di azionariato critico per portare le campagne di denuncia delle ong all’attenzione di azionisti e vertici dei grandi gruppi industriali. L’intervento della Fondazione oggi si è concentrato sugli investimenti dell’Eni in Nigeria e Kazakistan perché lasciano ancora aperta la possibilità di un intervento del CdA entrante per un cambiamento di rotta.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Globalizzazione] [Etica e sistemi di valori] [Attivismo] [Pace] [Imprese] [Finanza] Foto: Gas flaring in Nigeria - Foto: A. Scaringella-FoE
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