Tutti i temi: Commercio
agosto 2008
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08.08.2008
"Le Olimpiadi di Pechino iniziano macchiate da un forte incremento di abusi dei diritti umani connessi direttamente alla prepazione dell'evento" - afferma Human Rights Watch in un comunicato alla vigilia dei Giochi olimpici che si inaugurano oggi a Pechino. Nei giorni scorsi anche Amnesty International ha sottolineato che l'accesso a Pechino al sito dell'associazione "non basta a soddisfare l'obbligo di rispettare gli standard internazionali in materia di libertà d'espressione e d'informazione". Intanto il portale olandese di Oneworld insieme con altre agenzie di stampa ha aperto il sito in lingua inglese 'Intimate China' per informare "oltre le scene dei giochi olimpici sui fatti che riguardano la Cina e la vita dei cittadini cinesi": tra le notizie già online i commenti sulla situazione ambientale, sull'edilizia olimpica e le sue conseguenze, sui diritti negati delle minoranze e dei rifugiati e sull'impiego delle acque per le Olimpiadi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Democrazia] [Attivismo] [Inquinamento] [Libertà di espressione] [Diritti umani] Foto: olimpiadi in Cina - da Olympicwatch.org
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07.08.2008
In un rapporto diffuso nei giorni scorsi Greenpeace denuncia che il Ghana sta diventando la discarica per i prodotti hi-tech dei paesi industrializzati e in particolare dell'Europa. I prodotti vi arrivano dopo aver passato le dogane occidentali come "beni di seconda mano" e nelle discariche è stata trovata un'altissima concentrazione di sostanze tossiche e cancerogene, pericolose per l’ambiente e soprattutto per i bambini che lavorano allo smaltimento. Si tratta di "container pieni di vecchi computer spesso rotti, monitor e prodotti di varie marche: arrivano in Ghana da Germania, Corea, Svizzera, Olanda e Italia". Nella stessa Unione Europea, dove vigono regolamenti alquanto restrittivi in materia, si perdono le tracce del 75% dei rifiuti tecnologici prodotti - riporta Greenpeace.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Bambini] [Legislazione] [Inquinamento] [Contaminazioni] [Attivismo ambientale] [Imprese] Foto: La copertina del rapporto di Greenpeace
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05.08.2008
"La maggior parte dei paesi deve ancora fare molta strada per garantire l'accesso alla prevenzione e alle cure dell'Hiv": lo ha affermato il Segretario Generale dell'Onu, Ban Ki-moon all'apertura, domenica scorsa, della 'XVII Conferenza mondiale sull'Aids' a Città del Messico (3-8 agosto). Ban ki-moon ha evidenziato che "nella maggior parte dei paesi del mondo sono ancora legali forme di discriminazione contro donne, omosessuali, prostituzione, tossicodipendenza e minoranze etniche" collegate all'Aids. Tra le cause del mancato raggiungimento degli obiettivi, Oxfam sottolinea l'inadeguatezza dei fondi e le "tattiche aggressive delle multinazionali farmaceutiche", mentre Medici senza Frontiere ha lanciato l’allarme sull'impatto mortale che la penuria di operatori sanitari ha sulla cura dell’Aids nell'Africa sub-sahariana.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Esclusione sociale] [Malattie/Cure] [AIDS] [Diritti civili] |
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