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martedì, 02 dicembre, 2008

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Tutti i temi: Commercio

giugno 2008

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Coltivazioni illecite di papavero da oppio in Afghanistan - Foto: UnNews
26.06.2008 "L'Afghanistan non ha mai avuto tanto oppio come da quando esistono gli eserciti occidentali o da quando sono arrivati i 'nostri'. Lo spaccio muove il mondo, muove le economie, e muove tantissimi interessi e le strategie messe in atto finora a livello internazionale si sono rivelate fallimentari" - ha dichiarato Massimo Barra, presidente della Croce Rossa Italiana in occasione 'Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di sostanze stupefacenti' che si celebra oggi. Dati confermati dal Rapporto presentato oggi dall'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (Unodc) dal quale emerge che l’Afghanistan è il maggior produttore mondiale di stupefacenti attraverso la coltivazione di papaveri d’oppio. "Una coltivazione che vale un miliardo di dollari l'anno e 100 milioni finiscono nelle tasche dei ribelli talebani" - ha affermato Antonio Maria Costa, responsabile dell’Unodc.
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Temi/paesi correlati: [Narcotici] [Globalizzazione] [Nazioni Unite]
Foto: Coltivazioni illecite di papavero da oppio in Afghanistan - Foto: UnNews
17.06.2008 Dramma in due atti e in quattro continenti
Francesco Comina
Ed. Il margine, 2008, pp. 80, € 9,00

Un racconto teatrale pieno di poesia e passione su un grande dramma del nostro presente e del nostro futuro. Un documento vibrante sulle 'guerre dell'acqua' in quattro continenti. Dall'Amazzonia di Chico Mendes all'Africa assetata; dall'India inquinata all'Europa opulenta e 'mineralizzata' 7 racconti in cui emerge il dramma di una guerra pestilenziale, quella per l'accaparramento delle risorse idriche che condanna 4/5 dell'umanità alla sete e alla lotta feriale o alla fatica per recuperare l'acqua per bere.
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Temi/paesi correlati: [Acqua] [Globalizzazione] [Conservazione] [Conflitti]
Una bottega di CTM Altromercato
16.06.2008 L’assemblea dei soci di Ctm Altromercato convocata il 7 giugno scorso a Trento ha espresso voto contrario all'accordo definito nei mesi scorsi tra il CdA di Ctm e Banca Prossima inteso finanziare le singole botteghe del commercio equo. "Dato l’argomento, non solo tecnico ma anche politico, e il malcontento diffuso che si era manifestato abbiamo ritenuto corretto rimettere la decisione in mano ai soci" - ha spiegato la presidente del consorzio Chiara Bonati ricordando il "lungo processo partecipativo portato avanti da settembre con moltissimi incontri territoriali con i singoli soci". Tra i motivi del "no" vi è l’appartenenza di Banca Prossima al gruppo Intesa-Sanpaolo "protagonista di quel mondo della finanza classica contro cui da sempre si batte il movimento del commercio equo".
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Temi/paesi correlati: [Sviluppo] [Globalizzazione] [Finanza]
Foto: Una bottega di CTM Altromercato
Un'immagine del Vertice Fao - foto: ©FAO
07.06.2008 E' finalmente possibile leggere la tanto attesa dichiarazione finale adottata dal Vertice della Fao al termine dei lavori svolti dai rappresentati di 181 paesi, riunitisi per tre giorni nella sede Fao a Roma. L'intento: trovare una soluzione agli 862 milioni di persone sotto-nutrite nel mondo. A giudicare da come sono andati i negoziati, trovare dei punti comuni tra tutti i partecipanti non deve essere stata cosa semplice; a dimostrarlo oltre alle differenti posizioni manifestate da alcuni leader mondiali durante il summit, anche il ritardo di quasi tre ore con il quale è stato annunciato ufficialmente il raggiungimento dell'accordo. Un documento approvato per acclamazione e non per chiamata nominale. Sarebbe stato forse troppo rischioso in un clima già molto teso, incassare qualche dissenso.
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Temi/paesi correlati: [Alimentazione] [Globalizzazione] [Attivismo] [Cambiamento climatico] [Sicurezza] [Finanza]
Foto: Un'immagine del Vertice Fao - foto: ©FAO
06.06.2008 "Colpiscono nella Dichiarazione finale del Vertice Fao la vaghezza degli impegni e il reiterato, martellante uso del condizionale in più parti del documento. Le promesse di stanziamenti di denaro non riescono a nascondere quella che sembra una scarsa coesione di volontà politica". Lo afferma l'agenzia Misna esaminando i primi lanci stampa della dichiarazione del Vertice conclusosi ieri. Chiaro e documentato, invece, il documento finale del Forum 'Terra Preta' firmato da 270 organizzazioni contadine, movimenti sociali e organizzazioni non governative: “I vertici economici e politici si stanno arricchendo con la crisi alimentare, le speculazioni finanziarie sono una tra le cause dirette dell’incremento dei prezzi delle derrate alimentari e di conseguenza alimentano esponenzialmente la crisi alimentare”.
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Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Alimentazione] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Attivismo] [Sicurezza] [Economia]
Una manifestazione di Via Campesina per la sovranità alimentare
05.06.2008 "Questa crisi alimentare non è una casualità ma il risultato delle erronee politiche commerciali liberiste applicate negli ultimi 30 anni: la soluzione deve necessariamente passare attraverso una seria riforma di tali politiche dando a ogni paese del Sud la possibilità di proteggere la sua economia e la sua agricoltura". E' il messaggio che Ndiogou Fall, presidente della Rete delle organizzazioni contadine dell'Africa occidentale (Roppa) al ‘Forum Africa’ ieri al Vertice della Fao e al 'controvertice' della società civile 'Terra Preta'. Gli ha fatto eco Alberto Gómez, esponente di ‘Via Campesina’, la più grande rete di movimenti contadini del mondo, affermando "Quello che è a rischio è la sovranità alimentare: l’agricoltura oggi risponde a logiche globali di mercato errate e lo dimostra ad esempio il fatto che in Messico siamo costretti a importare l’85% del riso e il 75% del grano".
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Temi/paesi correlati: [Agricoltura] [Alimentazione] [Globalizzazione] [Attivismo] [Ambiente] [Sicurezza] [Imprese]
Foto: Una manifestazione di Via Campesina per la sovranità alimentare
04.06.2008 Ieri, in occasione del Vertice della Fao, ActionAid doveva esporre al Circo Massimo uno striscione lungo 200 metri con la scritta "Stop al business della fame". Ma, per "motivi di sicurezza" la polizia non l'ha permesso in quanto "manifestazione non autorizzata" e ha identificato manifestanti e giornalisti. Le associazioni e Ong internazionali e nazionali del 'Comitato per la Sovranità Alimentare' continuano il "controvertice" 'Terra Preta'. "Bisogna dare alla Fao piena giurisdizione sulle politiche agricole mondiali: il suo mandato è legato al diritto fondamentale dell'accesso al cibo per tutti e i prodotti agricoli non possono essere trattati come merci, non possono essere sottoposte alle regole dell'Organizzazione Mondiale del Commercio" - ha affermato Sergio Marelli, presidente del Comitato italiano.
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Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Alimentazione] [Governo] [Attivismo] [Imprese]
Missione Oggi - Giugno 2008
04.06.2008 "Non ditemi, per amor di Dio, che il cibo costa caro a causa del biodiesel", ha esclamato davanti ai giornalisti il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva a Brasilia in occasione della XXX Conferenza regionale dell'Organizzazione dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao). "Il cibo è caro perché il mondo non è preparato a vedere milioni di cinesi, indiani, africani, brasiliani e latinoamericani mangiare bene" - ha continuato. "Vogliamo piuttosto discutere di questo con passione e raziocinio, e certamente non dal punto di vista europeo". Dopo le proteste in Brasile e in Europa contro i biocarburanti, il presidente del Brasile ha difeso la produzione di etanolo derivato dalla canna da zucchero - usato per il trasporto - negando che abbia contribuito alla scarsità del cibo e al carovita. Missione Oggi
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Foto: Missione Oggi - Giugno 2008
Crisi alimentare in Africa
03.06.2008 "Stop al business della fame": è la scritta su uno striscione lungo 200 metri che oggi gli attivisti di 'Action Aid' apriranno a Roma in occasione dell'inizio della Conferenza mondiale della Fao (3-5 giugno) per denunciare "i profitti record ottenuti dalle multinazionali dei cereali e dei macchinari agricoli nella crisi alimentare". "L'aumento del prezzo del cibo - spiega l'Ong - rischia di far lievitare a oltre un miliardo il numero di persone che ogni giorno vanno a letto affamate". Ieri si è aperto il Forum internazionale parallelo 'Terra Preta' promosso da numerose Ong internazionali e nazionali del 'Comitato per la Sovranità Alimentare' che elaborererà proposte da presentare alla Fao il 5 giugno. Preoccupa, intanto, la proposta dell'UE di condizionare lo stanziamento dei fondi per affrontare la crisi alimentare alla sottoscrizione da parte dei paesi poveri degli accordi dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.
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Temi/paesi correlati: [Agricoltura] [Alimentazione] [Società civile] [Globalizzazione] [Biodiversità] [Imprese]
Foto: Crisi alimentare in Africa
Mappa dell'Africa
03.06.2008 "L'Europa dev'essere per l'Africa quel che l'America è stata per l'Europa sessant'anni fa quando ha fatto l'ultima cosa seria a livello internazionale: il piano Marshall". Lo ha affermato il professor Paul Collier, docente alla Oxford University ed ex-direttore del Centro studi della Banca mondiale al Festival dell'Economia che si è concluso ieri a Trento. "Il ruolo che è stato degli Usa deve essere assunto in primo luogo dall’Europa, per due ragioni: perché l’Europa a suo tempo ha beneficiato della politica americana, quindi sa che cosa bisogna fare; perché l’Europa confina con l’Africa, e quindi è nel suo interesse stabilizzare quel Continente e farlo crescere" - ha affermato Collier. Un impegno che il professore elenca in quattro punti: gli aiuti; la liberalizzazione del commercio; la sicurezza; la buona governance.
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Temi/paesi correlati: [Aiuti] [Cooperazione internazionale] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Economia]
Foto: Mappa dell'Africa © Africa Action

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