Tutti i temi: Finanza
luglio 2007
<bold><grey>Articoli sulla situazione finanziaria nel Sud e nel Nord del mondo</grey></bold>
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18.07.2007
Si è tenuto oggi a Milano un volantinaggio davanti alla sede centrale del gruppo Unicredit per chiedere ai vertici dell'istituto di ritirare il sostegno economico al controverso progetto della diga di Ilisu, nel Kurdistan turco. La banca austriaca Austria Bank Creditanstalt, controllata da Unicredit, è intenzionata a contribuire alla costruzione dell'opera con un finanziamento di 280 milioni di euro. In passato la diga di Ilisu, sul fiume Tigri, non aveva ricevuto l'appoggio né della Banca mondiale né della Sace, l'agenzia di credito all'esportazione italiana, a causa della rischiosità dell'investimento e degli impatti devastanti. Tuttavia, il progetto è nuovamente sostenuto da imprese austriache, tedesche e svizzere. Il movimento di protesta si è organizzato anche in questi paesi, facendo pressione su Unione europea, governi locali, imprese e sistema finanziario coinvolti.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Attivismo ambientale] Foto: Hasankeyf, storico villaggio che verrà coperto dalla diga di Ilisu
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13.07.2007
Il Gruppo Intesa-Sanpaolo sospende definitivamente "la partecipazione a operazioni finanziarie che riguardano il commercio e la produzione di armi e di sistemi d’arma pur consentite dalla legge 185/90". Lo riporta una nota pubblicata sul sito del Gruppo che sottolinea come la posizione intende "dare una risposta significativa a una richiesta espressa da ampi e diversificati settori dell’opinione pubblica che fanno riferimento a istanze etiche". La nota ha decorrenza immediata e "eventuali operazioni giudicate coerenti con lo spirito di 'banca non armata' potranno essere autorizzate in via straordinaria dal Consigliere Delegato e CEO e saranno oggetto di informazione anche sul sito internet della Banca". "Un passo importantissimo - commenta Giorgio Beretta della Campagna di pressione alle "banche armate" - perché, a fronte di politiche ben diverse dei due istituti, ha portato tutto il gruppo Intesa-Sanpaolo ad adottare la policy più rigorosa e trasparente. E di primaria rilevanza in quanto assunto da una banca, come la SanPaolo, finora ampiamente attiva nel settore tanto che lo scorso anno ricopriva da sola quasi il 30% di tutte le operazioni".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Armi] [Attivismo] Foto: Banche e armi
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10.07.2007
RUU UMKM, sebagai salah satu rancangan payung hukum bagi lembaga keuangan mikro, dinilai belum memiliki visi dan posisi yang jelas. Pasalnya, RUU ini belum melihat UMKM dalam satu kesatuan menejemen.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Indonesia] |
03.07.2007
Sono finiti i tempi in cui le congregazioni religiose affidavano i loro risparmi ai “banchieri di Dio”. Ora preferiscono operare in proprio. Ci provano i Salesiani che, insieme agli Orionini e alla Fondazione Cariplo, si lanciano nella grande finanza e danno vita ad un Fondo comune di investimento italo-lussemburghese da 5 miliardi di euro, destinato prevalentemente agli ordini religiosi e agli enti non profit. L’accordo, ufficializzato alla fine del mese di maggio, ha avuto una lunga gestazione e vede come principale protagonista don Giovanni Mazzali, economo generale della Congregazione salesiana dal 1996 ma anche presidente della Polaris Investment Sa, una società finanziaria con sede in Lussemburgo costituita nel 2004 dalla Direzione Generale Opere don Bosco e dalla Piccola Opera don Orione per la gestione dei soldi dei due ordini religiosi. La scelta del Lussemburgo – uno dei ‘paradisi fiscali’ preferiti dai gruppi finanziari internazionali – non è casuale, come ammette lo stesso Mazzali: rispetto all’Italia ci sono “interessanti” vantaggi sul fronte fiscale e c’è una “maggiore duttilità ed esperienza” nella gestione dei fondi. Cioè meno tasse e più profitti. di Luca Kocci
ContinuaTemi/paesi correlati: [Religione] [Etica e sistemi di valori] |
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