Tutti i temi: Finanza
novembre 2006
<bold><grey>Articoli sulla situazione finanziaria nel Sud e nel Nord del mondo</grey></bold>
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30.11.2006
The first commodity exchange opened in Chicago 150 years ago to help farmers ensure a stable demand for their crop. Facing similar issues, Ethiopia is now looking into developing a similar system--based on its own needs.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Etiopia] [Agricoltura] [Povertà] [Affari] |
27.11.2006
Concerned over the little space that common people and the civil society get in the budget-making process in India they have formed an alliance to advocate for more people-centric budgets. Over 100 activists, academics, number of government and community women from different states assembled at New Delhi on November 27 and 28th for a consultation on people’s budget and to strengthen this initiative
ContinuaFonte: OneWorld South Asia Temi/paesi correlati: [MDGs] [Sviluppo] [Povertà] [Genere] [Governo] Foto: Wood load making its way home
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23.11.2006
EU:n rahoituskehyksiä on uudistettu muun muassa kehitys- ja naapuruuspolitiikan osalta osalta, mikä vaikuttaa järjestöjen rahoitukseen. Näitä muutoksia käsiteltiin Kehys ry:n järjestämässä seminaarissa tiistaina. Rahoituksen haku kehy-hankkeisiin on käynnissä. Prosessi on aikaa vievä, joten se kannattaa aloittaa heti, kuten Kepa muistuttaa omassa uutisessaan.
ContinuaFonte: Kehitysyhteistyön palvelukeskus, Kehitysyhteistyöjärjestöjen Eu-yhdistys Kehys ry Temi/paesi correlati: [Europa] [Cooperazione internazionale] Foto: Kehyksen seminaari
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20.11.2006
La banca española intenta captar las remesas de los inmigrantes latinoamericanos, luego de haber amasado enormes ganancias en nuestro continente. Los emigrantes, generadores de la mitad del crecimiento económico de España, se enfrentan a una situación en la que los recursos que generan se pueden convertir en un brillante negocio financiero.
ContinuaFonte: Agencia Latinoamericana de Información Temi/paesi correlati: [America Latina e Caraibi] [Lavoro] [Migrazioni] Foto: © Jorge Ileff / Inter-American Development Bank
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15.11.2006
YK:n ympäristöohjelma UNEP ehdottaa uudenlaisten vakuutusten ja rahoitusmallien luomista, jotka auttaisivat kehitysmaita sopeutumaan ilmastonmuutokseen. UNEP varoitti myös, että ennen vuotta 2040 tulemme kokemaan vuoden, jolloin kuivuuden, hirmumyrskyjen, hurrigaanien ja tulvien aiheuttamien tuhojen kustannukset nousevat lähelle 800 miljardia euroa.
ContinuaFonte: OneWorld South Asia Temi/paesi correlati: [Sviluppo] [Cooperazione internazionale] [Ambiente] [Cambiamento climatico] |
07.11.2006
"I Paesi poveri aspettano la cancellazione totale del debito che grazie ad accordi multilaterali e bilaterali aprirà ai Paesi indebitati la via per un accesso di tutti ai beni e per soddisfare necessità di base per vita e sviluppo, come l'acqua potabile, la sanità, programmi nutrizionali, educazione, microcredito e opportunità di lavoro" - ha detto il cardinale Martino acquistando a Londra, a nome del Papa, il primo bond dell'Iffim (il meccanismo di finanziamento per le vaccinazioni ideato dal ministro delle finanze inglese Gordon Brown). Con l'acquisto del bond il Papa "riconosce il bisogno di provvedere rapidamente ai fondi per rispondere alla povertà". "Chi vive nella povertà estrema - ha sottolineato il cardinale - continua ad aspettare da quei governi che avevano promesso di fornire lo 0,7% del proprio Pil, mettano in pratica i loro impegni". La vendita di bond è la prima nel suo genere: l'obiettivo complessivo è quello di raccogliere 4 miliardi di euro nei prossimi 10 anni salvando così la vita a 10 milioni di persone tra cui 5 milioni di bambini.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Debito] [Salute] Foto: Vaccinazione in R.D. Congo - da MSF
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06.11.2006
"Positivo che il 70% delle banche rediga un bilancio sociale, ma in tema di appoggio e finanziamento all'industria militare siamo ancora molto lontani dalla trasparenza richiesta": così Giorgio Beretta, coordinatore della Campagna di pressione alle 'banche armate' commenta il dato diffuso dall'Abi (Associazione bancaria italiana) secondo cui il 70% degli Istituti di credito redige un bilancio sociale mentre circa il 61% ha adottato una specifica policy per quanto riguarda l'appoggio al commercio delle armi. "Se va dato atto a diversi Istituti di credito di aver assunto e rispettato le decisioni prese, alcune banche non solo non le stanno onorando, ma hanno fatto passi da gambero" - continua Beretta. "Ma soprattutto va specificato che quello dei servizi di appoggio al commercio delle armi è solo una parte dell'intero discorso sul finanziamento all'industria militare, sul quale le banche sono invece poco chiare e continuano a trincerarsi dietro il cosidetto "segreto bancario".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Armi] [Società civile] Foto: Banche e armi
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