Tutti i temi: Imprese
aprile 2008
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30.04.2008
A seguito della pubblicazione della pubblicità della Carta etica di credito "GeniusONE" sul nostro portale ci sono giunte diverse lettere. Tra le prime quella di Paolo Trezzi alla quale, anche tenendo conto di lettere successive, risponde il direttore di Unimondo, Fabio Pipinato.
Continua"Unimondo ha già fatto pubblicità ed è la prima volta che pubblicizza una 'Carta' di un Istituto di credito. Trattasi di una decisione di cui, in qualità di direttore del portale, mi assumo la responsabilità. Ho discusso della Sua lettera e della mia scelta con il CdA della Fondazione e la redazione. Le confesso che abbiamo opinioni divergenti. Come CdA non abbiamo la certezza di aver scelto bene, ma vorremmo aprirci al dialogo anche verso realtà che rimangono interlocutori importanti per il sociale" -scrive il direttore di Unimondo. (...) "Ho deciso di aprire un dialogo con i lettori meno arrabbiati come lei. Mi piacerebbe coinvolgere nel dialogo anche i funzionari di Unicredit ai quali girerò, con il Suo permesso, la Sua lettera e le lettere che giungono in redazione. Credo possa essere anche questa un’occasione d’interloquire in modo costruttivo....". Temi/paesi correlati: [Etica e sistemi di valori] [Codici di condotta] [Armi] [Finanza] |
29.04.2008
Medici Senza Frontiere (Msf) ha chiesto ai governi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di garantire l’accesso ai farmaci salvavita ai pazienti dei Paesi poveri. "Le oltre 150 delegazioni governative che si riuniscono a Ginevra presso la sede dell’OMS per il vertice sulla Ricerca & Sviluppo (R&S) hanno l’opportunità di affrontare i problemi di un sistema che è completamente deformato e non tiene in alcun conto i bisogni sanitari di milioni di persone" - riporta una nota di Msf. L'associazione denuncia il fallimento dell'attuale sistema illustrandolo col caso della tubercolosi (TBC) che ogni anno provoca la morte di due milioni di persone: il test più usato per la diagnosi della TBC è stato sviluppato nel 1880 e non riesce ad identificare tutte le persone colpite e, con la diffusione di ceppi resistenti, i farmaci per trattare la TBC sono sempre più inefficaci mentre i finanziamenti per la ricerca rimangono praticamente nulli.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Esclusione sociale] [Malattie/Cure] [Salute] [Etica e sistemi di valori] Foto: Campagna per l’Accesso ai Farmaci essenziali - Foto: MSF
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23.04.2008
Un totale di 75 velivoli e 1900 militari coinvolti. Italia padrone di casa, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Spagna, Turchia e Stati Uniti tutti firmatari del Patto Atlantico, mentre Algeria, Brasile, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Giordania, India, Kuwait, Romania ospiti d'onore per le prove di guerra che hanno avuto come teatro i cieli della Sardegna. Si è svolta dal 1 al 17 aprile la Spring Flag 2008, definita dai vertici militari come “la più importante esercitazione aerea che l’Aeronautica Militare organizza annualmente sul territorio nazionale”. Definita anche come “un’occasione di interscambio di esperienze con le Forze Armate straniere in particolare con le Aeronautiche militari della Nato”, una sorta di “best practices” di guerra, ma attenzione: da usare solo ed esclusivamente nelle missioni di pace. di Elvira Corona
ContinuaTemi/paesi correlati: [Attivismo] [Contaminazioni] [Media] [Armi] [Guerra e Pace] Foto: Esercitazione del 4° Reg. Alpini Paracadutisti - Foto: difesa.it
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21.04.2008
Adidas, sponsor dei Giochi Olimpici di Pechino e di numerose squadre nazionali, ma anche Nike e New Balance sono le ditte denunciate dal rapporto della Play Fair Campaign 2008 (PF08) per "violazioni dei diritti dei lavoratori" del settore dell'abbigliamento sportivo. "In Cina i lavoratori incollano le scarpe sportive per meno di 2 dollari al giorno e cuciono palloni per 50 centesimi di dollaro l'uno" - rivela la Campagna che denuncia come le ditte spendano milioni di euro in sponsorizzazioni mentre i lavoratori sono sottoposti ad orari di lavoro massacranti e ricevono salari da fame. Al centro dell'inchiesta la ditta Yue Yuen produttore di Hong Kong che fabbrica 1/6 delle scarpe mondiali per oltre 30 multinazionali. La Campagna ha lanciato una petizione online per chiedere condizioni dignitose per i lavoratori che producono per le Olimpiadi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Lavoro] [Globalizzazione] [Commercio] [Diritti umani] Foto: Campagna PlayFair 2008
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17.04.2008
Civitas nel 2008 inaugura il suo passaggio da Evento a Progetto Culturale permanente, attraverso la diffusione sul territorio di attività culturali e di proposte che varcheranno le porte dello spazio fieristico di Padova e si estenderanno al di fuori della consolidata tre giorni di maggio. Il calendario di eventi culturali, incontri e convegni, articolato intorno alle tematiche di questa XIII edizione, si sposterà lungo l’intera penisola e per tutto l’anno. Il 2008 vedrà arricchirsi il modello del Circuito Civitas, precursore di questo progetto, con l’intento di utilizzare nuovi strumenti di comunicazione per un nuovo pubblico. L’obiettivo non cambia: favorire la realizzazione di una società in cui la cittadinanza sia una condizione reale per tutte le persone. di Antonio Sambo
ContinuaTemi/paesi correlati: [Volontariato] [Habitat] [Sviluppo] [Società civile] [Etica e sistemi di valori] [Economia] Foto: Civitas 2008
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15.04.2008
“Le multinazionali dell’agricoltura stanno avendo un ruolo determinante nella crisi alimentare mondiale”. Lo denuncia Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid che dal 2007 ha lanciato la campagna mondiale HungerFree sul diritto al cibo. “A partire dagli anni ’80 il mercato agroalimentare ha subìto un lento e inesorabile processo di accentramento nelle mani di poche multinazionali che controllano oggi ben il 75% del mercato globale e che sono le stesse che in queste settimane stanno guadagnando cifre ingenti dal vertiginoso aumento dei listini”. Rispetto a vent’anni fa – afferma ActionAid - in media i consumatori pagano quello che consumano il 2% in più su scala mondiale, mentre i produttori hanno visto diminuire i loro guadagni del 40%. Questo deficit di guadagno finisce nella mani degli intermediari.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Povertà] [Alimentazione] [Globalizzazione] [Sicurezza] [Commercio] Foto: Donna africana al lavoro nei campi - Foto: ©FAO/J. Cendon
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14.04.2008
Importante vittoria legale delle campagne britanniche per il controllo del commercio di armi. L'Alta Corte di Londra ha infatti accolto l'istanza promossa dalla "Campaign Against Arms Trade' (Caat) e dall'associazione 'Corner House' che hanno chiesto la riapertura dell'inchiesta avviata nel 2006 dall'Ufficio anti-frode sul caso di presunta corruzione attuata dal colosso militare britannico Bae Systems a favore della famiglia reale dell'Arabia Saudita per aggiudicarsi, ai tempi del governo Thatcher, il più grande contratto mai siglato dal Regno Unito con Riad per forniture militari. Un'inchiesta bloccata dal governo Blair per ragioni di "sicurezza nazionale" ma che, secondo le indagini del quotidiano 'The Guardian', sarebbe stata messa a tacere per le forti pressioni dell'Arabia Saudita sul governo britannico come contropartita per siglare un nuovo accordo militare per la fornitura di 72 Eurofighter Typhoon del valore 6 miliardi di sterline. Il governo britannico ha ora due settimane per ricorrere in appello ma in molti in Parlamento chiedono la riapertura dell'indagine.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Corruzione e denuncia] [Attivismo] [Armi] Foto: Statua della Giustizia
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10.04.2008
United colors of Benetton o United colours of Money? Da qualche lustro a questa parte i colori accesi della nota azienda tessile trevigiana - famosa più per le sue campagne pubblicitarie shock che per i suoi abiti - si sono sbiaditi e ora sono più vicini a un unico colore, il verde dollaro. Così molti di quelli che erano dei clienti affezionati, convinti che i miracoli economici italiani esistessero - e Benetton potesse essere uno di questi - hanno iniziato a rendersi conto che i miracoli - almeno quelli economici - forse non esistono. Ma ecco che l'azienda dei fratelli Carlo e Luciano se ne inventa un'altra per conquistare qualche cliente in più e rimpiazzare quelli persi negli ultimi anni. L'ultima trovata è partecipare a “Microcredit Africa Works” un progetto di microcredito in Senegal, per il quale l'azienda ha investito poco più di 11 milioni - manco a dirlo - in comunicazione. di Elvira Corona
ContinuaTemi/paesi correlati: [Africa] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Microcredito] [Commercio] [Diritti dei popoli indigeni] Foto: Un'immagine della campagna 'Microcredit Africa Works' ©Benetton Group
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