Tutti i temi: Rifugiati
dicembre 2006
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28.12.2006
La polizia del Marocco ha effettuato una grande retata a Rabat, tra il 23 ed il 24 dicembre, prelevando dalle loro abitazioni decine di migranti, molti dei quali gią in possesso dello status di rifugiato riconosciuto dallAlto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, diverse donne e bambini. Con alcuni autobus tutti sono stati deportati nella cittą di Oujda, e da lģ respinti verso il deserto, al confine con lAlgeria. "Siamo in presenza di una violazione sistematica dei diritti fondamentali della persona che rischia di estendersi allintero Marocco dopo la Conferenza di Rabat e la firma degli accordi di collaborazione con la Spagna, accordi in base ai quali il Marocco - dietro il compenso di consistenti aiuti economici - si era impegnato a bloccare i migranti diretti verso lEuropa" - denuncia Melting Pot. Delle migliaia di africani che ogni anno cercano di raggiungere le Canarie a bordo di piccole imbarcazioni da pesca, 1 su 6 non arriva a destinazione: 6000 le vittime lo scorso anno.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Attivismo] [Migrazioni] Foto: 'Enclave' spagnole in Marocco - da amisnet
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28.12.2006
Washington's offer to resettle most of the 106,000 Bhutanese refugees who have stagnated in camps in Nepal for 16 years has provoked a whirlwind of reaction that could finally sweep away official inertia toward their plight.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Emergenze] [Migrazioni] [MDGs] Foto: Child at Jalozai refugee camp © Catholic Relief Services
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15.12.2006
Pakolaisneuvonnan vuosikokous valitsi kansanedustaja Astrid Thorsin (r) yhdistyksen puheenjohtajaksi vuodelle 2007. Varapuheenjohtajaksi valittiin Maria-Sofia Lähdeniemi Helsingin yliopiston ylioppilaskunnasta. Pakolaisneuvonta ry antaa oikeudellista neuvontaa turvapaikanhakijoille ja pakolaisille sekä toimii oikeudenmukaisen turvapaikka- ja pakolaispolitiikan puolesta Suomessa ja Euroopan unionissa.
ContinuaFonte: Pakolaisneuvonta Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Societą civile] [Governo] |
12.12.2006
Durante le ultime settimane sono aumentati gli scontri nel Ciad orientale tra il governo e i ribelli, che hanno costretto le agenzie dell'Onu e numerose Ong attive nella zona a ridurre le operazioni di aiuto ai 200 mila rifugiati del Darfur e ai 90 mila ciadiani sfollati che gremiscono i campi della regione. "Quest'ultima ondata di violenza rischia di avere un impatto devastante in una regione dove migliaia di persone, rifugiati e parte della popolazione residente, dipendono dall'assistenza umanitaria esterna" - afferma un comunicato di Medici senza Frontiere. Anche oggi nuovi combattimenti sarebbero avvenuti nellestremo est del paese a ridosso della frontiera con il Sudan, dove da mesi sono attivi diversi gruppi ribelli che nei giorni scorsi hanno attaccato postazioni governative nella regione di Abeché e Biltine.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Ciad] [Conflitti] Foto: Refugees from Darfur in Djabal camp in Chad © UNHCR/E.Cue
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07.12.2006
Oltre 4650 rifugiati richiedenti asilo sono stati accolti dagli Enti locali italiani nel 2005: di questi quasi un quarto proviene dell'Eritrea, uno dei paesi pił poveri al mondo. Ma sono state pił di 9350 le domande d'asilo presentate e nei soli primi sei mesi del 2006 hanno gią raggiunto quota 7800. E' la fotografia che emerge dal primo "Rapporto annuale sul Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati", realizzato dal Censis e dall'Anci e presentato ieri a Roma. Il rapporto individua nel ruolo centrale degli Enti locali un punto forte del sistema, ma non manca di avanzare suggerimenti per risolvere le criticitą. In primo luogo la mancanza di una legge organica sul diritto d'asilo per la quale, in linea con il programma elettorale, "il Governo č gią impegnato e che verrą presentata il prossimo anno" - ha assicurato il sottosegretario all'Interno, Marcella Lucidi. Il numero di rifugiati in Italia č ancora molto basso, solo di poco oltre 20mila, rispetto agli altri paesi europei: nell'Ue sono oltre un milione e 400mila rifugiati, di cui 700mila nella sola Germania.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Societą civile] Foto: Sbarco di richiedenti asilo - da meltingpot.org
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06.12.2006
Nė muajin nėntor ka pėrfunduar projekti tetė-mujor Plani i veprimit pėr riintegrim nė lagjen 7 Shtatori nė Pejė, qė kryesisht ka pasur tė bėjė me socializmin e jetės se personave tė kthyer. Ky projekt ėshtė realizuar nga organizata joqeveritare Syri i Vizionit nė bashkėpunim me DRC-nė (Kėshillin danez pėr refugjatė) dhe Programin e Iniciativės Kosovare (KIP).
ContinuaFonte: Syri i Vizionit (Eye of Vision) Temi/paesi correlati: [Kosovo] [Aiuti] [Societą civile] Foto: Pjesėmarrėse nė kursin e analfebetizmit
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05.12.2006
Kirkon Ulkomaanapu (KUA) on myöntänyt katastrofirahastostaan 50 000 euroa Tansaniasta karkotettujen ruandalaisten humanitaariseen apuun. KUA:n tuella muun muassa rakennetaan vesijärjestelmä uudelle asutusalueelle. Alueella asuu tällä hetkellä noin 1 300 ihmistä, mutta määrä kasvaa koko ajan. Palaajaväestö saa myös perustarvikkeita elämistä varten.
ContinuaFonte: Kirkon Ulkomaanapu Temi/paesi correlati: [Rwanda] [Sviluppo] [Cooperazione internazionale] Foto: Pakolainen kantaa omaisuuttaan Tansanian puolella. © Exile Images
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