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lunedì, 01 dicembre, 2008

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Tutti i temi: Migrazioni

luglio 2008

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Migranti dalla Libia intercettati in mare - da meltingpot.org
26.07.2008 Medici Senza Frontiere (MSF) esprime "profonda preoccupazione" per la decisione del Governo italiano di estendere lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale per l'"eccezionale afflusso di cittadini extracomunitari". "Il fenomeno dell’immigrazione in Italia è sostanzialmente invariato negli ultimi anni e prevedibile nella sua stagionalità: questo consentirebbe di pianificare al meglio strategie di accoglienza adeguate”- dichiara MSF Italia che segnala come nel primo semestre del 2008 il 40% degli immigrati sbarcati a Lampedusa proveniva dal Corno d’Africa e cioè soprattutto da aree in guerra. Critica anche la Caritas che con altre associazioni cattoliche nei giorni scorsi ha espresso anche forti perplessità sul 'decreto sicurezza' e su diversi aspetti della gestione dell'immigrazione da parte del Governo.
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Temi/paesi correlati: [Legislazione] [Attivismo] [Sicurezza] [Diritti civili]
Foto: Migranti dalla Libia intercettati in mare - da meltingpot.org
Perlustrazione della polizia in un campo Rom - da www.padovanews.it
24.07.2008 In una lettera inviata ai Ministri europei degli Interni e della Giustizia che si riuniscono oggi a Brussels, Amnesty International ha chiesto che siano condannati gli atti di discriminazione nei confronti delle comunità Rom in Italia culminati nella raccolta di informazioni sull’origine etnica e la religione nonchè in quella delle impronte digitali anche di minori. "Dopo le critiche della Commissione e del Parlamento europeo, ora spetta agli Stati membri dell’Ue prendere posizione contro quella che è diventata una campagna a tutto tondo contro i Rom" – ha dichiarato il direttore dell’Ufficio di Amnesty presso l’Ue. Intanto, nei giorni scorsi è arrivata in Italia la delegazione dell'Organizzazione della Sicurezza e cooperazione in Europa (Ocse) che dovrà esaminare il "fascicolo Rom" e le condizioni di vita nei campi Rom dopo gli assalti ai campi e gli episodi di razzismo delle ultime settimane.
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Temi/paesi correlati: [Legislazione] [Democrazia] [Attivismo] [Sicurezza] [Politiche razziali] [Diritti civili]
Foto: Perlustrazione della polizia in un campo Rom - da www.padovanews.it
Incontro delle associazioni col ministro Maroni - da: www.interno.it
18.07.2008 Ci sono volute una risoluzione del Parlamento Europeo, l'espressione di seria preoccupazione del Consiglio d'Europa, i commenti negativi sui provvedimenti del governo da parte di alcuni commissari per i diritti umani dell'Onu, una strigliata di Famiglia Cristiana, una manifestazione nazionale indetta dall'Arci oltre all'indignazione di buona parte della società civile per convincere il ministro Maroni ad aprirsi al dialogo sulla “sicurezza”. Un passo verso un possibile cambiamento di rotta è stata la partecipazione del ministro al confronto col 'Tavolo Interassociativo' di 33 associazioni promosso da Unicef Italia. Ma per capire se il ministro fa sul serio c'è da aspettare il 25 luglio quando i decreti saranno presentati durante il Consiglio dei Ministri. (Elvira Corona)
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Temi/paesi correlati: [Educazione] [Bambini] [Società civile] [Legislazione] [Governo] [Sicurezza] [Diritti civili]
Foto: Incontro delle associazioni col ministro Maroni - da: www.interno.it
La porta del Centro sociale Bruno (TN) imbrattata con svastiche
12.07.2008 A Levico Terme (TN) alcune lapidi del Giardino della Memoria creato su sollecitazione del 'Centro Studi sulla storia dell'Europa orientale' (Csseo) sono state imbrattate, ma in modo selettivo. Sono state colpite solo quelle delle vittime dei Gulag e di chi fu gettato nelle foibe del Carso. Il messaggio è palese e lo sfregio fa ancora più male, se si pensa che il Giardino è stato voluto proprio per mantenere vivo il ricordo delle tragedie del Novecento e di tutte le vittime: ebrei, armeni, prigionieri nei Gulag, infoibati. A Trento, a ridosso del centro storico, l'ex dogana ora occupata dal Centro sociale Bruno è stata bersagliata da lanci di vernice e deturpata da croci uncinate e scritte pesantemente offensive. Intanto, da giovedì scorso numerose associazioni promuovono a Trento una raccolta di firme contro la schedatura dei Rom e dei Sinti contro il provvedimento Maroni che richiama "procedure di schedatura razzista utilizzate dai regimi nazifascisti nel secolo scorso". (Augusto Goio)
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Temi/paesi correlati: [Etica e sistemi di valori] [Attivismo] [Pace] [Diritti civili]
Foto: La porta del Centro sociale Bruno (TN) imbrattata con svastiche
Piedicastello (Trento)
11.07.2008 Dopo la Prima guerra mondiale su almeno 200mila persone dovettero abbandonare il Trentino. Dal 19 agosto sino a metà novembre nelle due 'gallerie della memoria' al Piedicastello di Trento si terrà la mostra-percorso della storia del "popolo scomparso". Un'occasione per fare memoria in vista del presente. Il nostro esodo ci fa comprendere le fatiche di altri esodi. Fuggiaschi da guerre, fame, povertà, ideologie e tiranni che acquistano armi anziché farina a difesa del proprio potere. Anche in Trentino troviamo un lembo di umanità straniera ma non estranea. Trattasi di 33.333 "nuovi trentini" che rappresentano ad oggi il 6,6% della popolazione residente. La mostra-percorso è un'occasione per ritrovare la solidarietà, affatto scomparsa, del nostro popolo. (Fabio Pipinato)
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Pace] [Conflitti] [Diritti umani]
Foto: Piedicastello (Trento)
Il manifesto dell'evento
09.07.2008 Iniziano oggi a Casalecchio di Reno (9-13 luglio) i 'Mondiali antirazzisti' organizzati dalla UISP, Progetto Ultrà e da Istoreco. Giunti alla dodicesima edizione si confermano come un consolidato appuntamento sportivo. "Ma si tratta soprattutto di una festa multiculturale dove viene sperimentata la coabitazione - spiegano gli organizzatori. "Un'Europa che chiude le proprie frontiere esterne suggerisce un'ostilità verso gli stranieri che poi produce migliaia di storie piccole e grandi di razzismo quotidiano. Non vogliamo abituarci a sopportare questa situazione". Anche quest’anno è stato negato il visto d’ingresso in Italia "con motivazioni al limite della legalità" a tre squadre provenienti dall’Africa (Gambia, RD Congo e Ghana) che pur fanno parte di importanti Ong locali.
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Pace] [Esclusione sociale] [Diritti civili]
Foto: Il manifesto dell'evento
da www.perlapace.it
08.07.2008 "Abbiamo voluto fare questa iniziativa simbolica perché è inaccettabile una schedatura di massa delle minoranze su base etnica". Così il presidente dell'Arci, Paolo Beni, ha commentato l'iniziativa 'Prendetevi le nostre impronte!' di schedatura pubblica e volontaria promossa ieri dall'Arci a Roma alla quale hanno aderito oltre 3000 persone, numerosi intellettuali e diverse associazioni da Legambiente a Peacereporter. Una risposta simbolica, ma precisa, contro "l'indecente proposta razzista" del ministro Maroni di schedatura di tutti i Rom e Sinti, minori compresi. Intanto iniziative simili si stanno diffondendo sul territorio e oggi a Trento si terrà una raccolta di firme promossa da numerose associazioni locali contro la proposta Maroni.
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Legislazione] [Democrazia] [Sicurezza] [Diritti civili]
Foto: da www.perlapace.it
Bambini Rom - Foto: Pax Christi Italia
02.07.2008 "Indecente proposta razzista" l'ha definita nei giorni scorsi Famiglia Cristiana. Numerose anche le prese di posizione delle organizzazioni umanitarie alla proposta del ministro Maroni di rilevazione delle impronte digitali ai residenti nei campi Rom, minori compresi. Unicef Italia ribadisce con forza "che non si può, per 'proteggere' i bambini, violare i loro diritti fondamentali". Save the Children sottolinea che il ricorso alle impronte digitali è "una misura inutile e non necessaria" che "discrimina i bambini Rom". Pax Christi Italia evidenzia che con questa proposta "siamo arrivati all'ulteriore affinamento della discriminazione". E un gruppo di religiosi operatori pastorali che vivono in mezzo a Rom e Sinti chiede che anche a Rom e a Sinti "siano riconosciuti il diritto di vivere nella sicurezza e la tranquillità di far crescere ed educare i loro figli secondo la loro cultura e nel rispetto delle diversità".
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Temi/paesi correlati: [Bambini] [Legislazione] [Democrazia] [Attivismo] [Sicurezza] [Esclusione sociale] [Diritti umani]
Foto: Bambini Rom - Foto: Pax Christi Italia

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