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Tutti i temi: Emergenze

agosto 2008

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Sfollati in Georgia - da Osservatorio Caucaso
26.08.2008 L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) esprime preoccupazione riguardo alle notizie di nuovi movimenti forzati di popolazione causati da milizie armate impegnate in razzie a nord della città georgiana di Gori, vicino alla linea di confine con la regione autonomista dell’Ossezia del Sud. "Dopo il cessate il fuoco firmato tra Georgia e Russia, la maggior parte degli sfollati provenienti da Gori aveva sperato in un rapido ritorno alle proprie abitazioni. Ma il lento ritiro delle truppe russe dalla cittadina sta ostacolando il processo" - riporta Maura Morandi per Osservatorio Caucaso. Intanto una delegazione di Flare, il network di organizzazioni promosso da Libera, è partita in missione umanitaria per la Georgia dove incontrerà rifugiati e la popolazione locale.
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Temi/paesi correlati: [Rifugiati] [Giustizia e criminalità] [Conflitti]
Foto: Sfollati in Georgia - da Osservatorio Caucaso
Le zone del conflitto - da ©BBC
11.08.2008 Sono migliaia i profughi in fuga dall'Ossezia del Sud e da Gori mentre la città di Tskhinvali è sotto controllo russo e la Georgia chiede un cessate il fuoco. Questa mattina le forze russe hanno nuovamente bombardato Gori, la cittadina in territorio georgiano a pochi chilometri dal confine con la repubblica separatista dell'Ossezia del Sud. Secondo notizie provenienti dalla città, la metà dei circa 45mila abitanti avrebbe già abbandonato le proprie case dirigendosi in massa verso Tbilisi. I bombardamenti su Gori hanno seguito quelli avvenuti nella notte vicino a Tbilisi. La capitale non è stata direttamente colpita, ma si sono sentite forti esplosioni: non sono stati forniti dati su possibili vittime. Si affaccia intanto la possibilità di un nuovo fronte in Abkhazia. Deboli le reazioni internazionali, mentre il mondo assiste alle Olimpiadi di Pechino. (Andrea Rossini)
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Temi/paesi correlati: [Rifugiati] [Geopolitica] [Conflitti]
Foto: Le zone del conflitto - da ©BBC
La cooperante italiana Jolanda Occhipinti in Somalia - da Vita
06.08.2008 Sono stati liberati ieri i due cooperanti italiani della Cins (Cooperazione italiana Nord-Sud), Iolanda Occhipinti e Giuliano Paganini, rapiti in Somalia il 21 maggio scorso: non ci sono notizie invece sul terzo rapito, anch'egli della Cins, l'agronomo somalo Yusuf Arale. In un comunicato il Cins, nell'esprimere preoccupazione per la sorte del cooperante somalo, "ringrazia il ministro degli Esteri Franco Frattini, la Farnesina nel suo complesso e tutte le autorità e istituzioni che in queste lunghe settimane di snervante attesa hanno prestato la loro fattiva opera per la liberazione di Occhipinti e Paganini". Anche l’Associazione Ong Italiane esprime "grande sollievo" per la liberazione e attende con "la stessa trepidazione", la liberazione di tutti gli altri operatori umanitari ostaggi delle bande criminali in Somalia ed in particolare quelli dell'Ong italiana 'Acqua per la Vita'.
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Temi/paesi correlati: [Volontariato] [Cooperazione internazionale] [Conflitti]
Foto: La cooperante italiana Jolanda Occhipinti in Somalia - da Vita
04.08.2008 In occasione del ventesimo anniversario dell'inizio delle manifestazioni per la democrazia in Myanmar, poi violentemente represse dall'esercito, Amnesty International ha chiesto all'Onu di assumere iniziative più efficaci per ottenere il rilascio dei prigionieri di coscienza detenuti da allora segnalando in particolare i seguenti 20 casi. L'opportunità può essere data dalla visita in corso a Myanmar del Relatore speciale dell'Onu. Intanto l'Unicef ricorda che a quasi tre mesi da quando il ciclone Nargis si è abbattuto sul Myanmar, colpendo circa 2,4 milioni di persone e distruggendo centinaia di migliaia di abitazioni, 700mila bambini hanno ancora bisogno d'assistenza di lungo periodo.
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Temi/paesi correlati: [Democrazia] [Attivismo] [Diritti umani]

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