28 Maggio

Ti illumino di più

naturalismo.giovani.it

Un’informazione libera e altra, imparziale, completa, senza censure è un diritto/dovere di ogni democrazia moderna. Forme di censura, più o meno volute, si manifestano anche quando stampa e televisioni ignorano persone, popoli, problemi, tragedie umane, guerre, conflitti, ma anche storie positive, idee, valori, progetti, iniziative e proposte, per lasciare spazio ad un’informazione incentrata sempre sugli stessi temi.

 

A volte è solo un discorso di marketing, nel senso che ci sono storie e situazioni che indubbiamente “tirano di più”, catturano più facilmente l’attenzione dei lettori/spettatori. La violenza, ad esempio, è senz’altro più mediatica della pace, così come i problemi lo sono più delle risoluzioni. Dell’Africa, conosciamo tutti le piaghe della fame, della carestia, delle guerre civili, mentre si parla assai poco delle decennali cooperazioni in favore dell’istruzione, della riforestazione, di una sanità dal basso. “Ti illumino di più” è l’iniziativa per dar voce agli invisibili, per un’informazione libera e per una comunicazione e cultura di pace. L’invito è rivolto in particolar modo a tutti i giornalisti e ai mezzi di informazione, sia pubblici che privati, affinché si dedichino alla diffusione di notizie che normalmente non trovano spazio nelle scalette e nei palinsesti.

Cosa fare oggi?

Prova a guardare su internet un tg di un paese del sud del mondo

Accadde oggi:

  • 1961: l'articolo “The Forgotten Prisoners” di Peter Benenson viene pubblicato su diversi quotidiani a diffusione internazionale. In seguito, questo articolo verrà visto come il fondamento dell'organizzazione per i diritti umani Amnesty International.
  • 1964: si forma l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), un'organizzazione politica e paramilitare palestinese, considerata dalla Lega Araba la legittima rappresentante del popolo palestinese.
  • 1974: a Brescia, in Piazza della Loggia alle 10.00, durante un comizio antifascista, esplode un chilo di tritolo causando 8 morti e il ferimento di numerose altre persone. L'atto è riconducibile alla strategia della tensione.
  • 1975: alcune nazioni dell'Africa occidentale firmano il trattato di Lagos creando così la Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale.
  • 1980: a Milano alcuni terroristi delle Brigate Rosse assassinano Walter Tobagi, giornalista di punta del Corriere della Sera.

 

 

28 Maggio nel mondo

  • Etiopia: festa nazionale
  • Armenia: giorno della repubblica, 1918

 

Peter Benenson

Amnesty.org.nz

Amnesty.org.nz

Il 28 maggio 1961 Peter Benenson decise di non dimenticare la notizia appena letta sull’Observer di quel giorno, che parlava dell'arresto di due studenti portoghesi all'epoca della dittatura di Salazar. Inviò allora una lettera di protesta contro il regime e di solidarietà verso i giovani invitando tutti i lettori di fare altrettanto: l'iniziativa ebbe un successo straordinario. Così cominciò l'avventura di Amnesty international, fondata formalmente nel luglio dello stesso anno, l'organizzazione per i diritti umani forse più nota a livello mondiale, di cui fu presidente dal 1961 al 1966. Peter Benenson nacque a Londra nel 1921 da una ricca famiglia ebraica (in seguito si convertì al cattolicesimo). Dopo la seconda guerra mondiale svolse l'attività di avvocato per i sindacati inglesi, incontrando le difficoltà dei lavoratori europei negli anni 50. Fu lui ad inventare il simbolo di Amnesty: “una volta i campi di concentramento e le buche dell’inferno del mondo intero erano nell’oscurità. Oggi sono illuminate dalla luce delle candele di Amnesty, la candela con il filo spinato". Fino alla sua morte, avvenuta nel febbraio 2005, Benenson continuò ad operare per la dignità umana, per il rispetto dei detenuti, per la solidarietà verso gli oppressi.

Per approfondire.

Campagna 1 fan 1 albero: 2011 - Anno internazionale delle foreste.
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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a cooperazione@unimondo.org Questo almanacco è stato reso possibile grazie al sostegno della Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Comune di Trento, Provincia Autonoma di Trento, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Forum Trentino per la Pace ed i Diritti umani, ACLI - Dipartimento Pace e Stili di vita, ACLI trentine, Ipsia, Fondazione Fontana, Centro Servizi Volontariato della Provincia di Trento, Comitato 2011 unità dell'Italia solidale.