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Veicoli a GPL e metano. Una mano all’ambiente con le stesse prestazioni di diesel e benzina. Anzi meglio. Metano e GPL fanno tutto quello che fanno gli altri carburanti, con qualcosa in più: sono più economici, più sicuri, più ecologici, durano di più e consentono maggiore libertà di movimento.
In particolare, il metano è il carburante che s’infiamma di meno e per questo è utilizzato nei mezzi pubblici urbani di molte città europee. Non è tossico e poiché più leggero dell’aria, in casi di perdite si dirige verso l’alto diluendosi nell’atmosfera. Un pieno di metano o GPL ha un costo minore di quello necessario per diesel e benzina. All’incirca la metà per il GPL; ancora meno per il metano. Le loro emissioni sono praticamente prive di polveri fini, di ossidi di zolfo e di benzene e hanno le più basse concentrazioni di ossidi di azoto e Co2. Per questo hanno un minimo impatto ambientale e con un’auto a metano o GPL si ha anche il vantaggio di poter circolare durante le giornate di stop all’utilizzo degli altri veicoli.
Bene hanno fatto, di conseguenza, quei governi che hanno previsto consistenti incentivi all’acquisto di veicoli non inquinanti. Ora, il prossimo passo è quello di convertire tutti i mezzi di trasporto pubblici urbani in mezzi eco-compatibili, quindi elettrici o a metano/GPL.
Se devi cambiare veicolo, passa al metano/GPL
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“I care”, “Mi sta a cuore”, contrapposto al “me ne frego” fascista: è questo il motto scelto da Lorenzo Milani per condensare l’impegno educativo della sua vita. Milani nacque a Firenze il 27 maggio 1923 da una ricca famiglia ebraica secolarizzata. Interessato alla pittura e alla scrittura cambiò radicalmente vita convertendosi al cristianesimo nel 1943 e divenendo prete nel 1947. Da cappellano a San Donato di Calenzano diede vita a una scuola popolare aperta a tutti a prescindere dalle idee politiche o religiose. A causa di dissidi con la Curia e i confratelli nel 1954 fu nominato parroco di Barbiana, un paese sperduto del Mugello costituito da una serie di povere cascine isolate. Da questo “esilio” Don Lorenzo impresse una svolta alla cultura italiana, soprattutto in ambito educativo e scolastico. La “scuola di Barbiana” nella quale, a tempo pieno e con un approccio comunitario, Milani seguiva i ragazzi del paesino, divenne un faro di educazione civile e di progresso democratico, dalla lotta per l’obiezione di coscienza fino alle battaglie per una nuova scuola. Don Lorenzo morì nel1967 tra i suoi ragazzi divenendo un cristallino esempio di dedizione e coerenza
Per approfondire.
Campagna 1 fan 1 albero: 2011 - Anno internazionale delle foreste.
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