24 Maggio

Giornata internazionale delle donne per la pace ed il disarmo

libero.it

Non solo Wangari Maathai, Shrin Ebadi, Rigoberta Menchù, Aung San Suu Kyi, Madre Teresa di Calcutta, meritevoli vincitrici del Premio Nobel per la pace. Sono moltissime le donne che hanno fatto e continuano a fare la storia della pace. Con una difficoltà in più, quella appunto di essere donna. E come tali maggiormente soggette a violenze, discriminazioni, esclusione sociale. Le fiere Madres de Plaza de Mayo, che a Buenos Aires si sono battute per assicurare giustizia ai propri figli desaparecidos; o le donne in nero in Iran, coraggiose protagoniste della protesta contro il regime. Sono esempi della straordinaria caparbietà femminile nella lotta per un mondo senza ingiustizie e discriminazioni.

 

Come rilevato dal precedente Segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, “non c’è alcuno strumento per lo sviluppo più efficace che l’educazione delle ragazze”. L’empowerment femminile in ogni parte del mondo, è indispensabile per la costruzione del tessuto sociale e dei processi di pace e di sviluppo. C’è ancora molta strada da fare nel riconoscere alle donne pari accesso ai servizi, uguali opportunità di partecipazione ai processi decisionali e uguali retribuzioni per lo stesso lavoro, pari tutela giuridica e l'eliminazione di ogni forma di discriminazione sessuale e di violenza contro le donne.

 

Nel frattempo, le donne non stanno a guardare. Il contributo che esse silenziosamente offrono per lo sviluppo delle proprie comunità e per i diritti propri e dei loro figli è valso l’avanzamento di una proposta per l’assegnazione del prossimo premio Nobel per la pace alle donne africane.

Cosa fare oggi?

Vota donna!

Accadde oggi:

  • 1883: viene aperto al traffico il ponte di Brooklyn, dopo 14 anni di costruzione.
  • 1961: nasce Ilaria Alpi, giornalista italiana. Venne uccisa in Somalia mentre si trovava a Mogadiscio come inviata di Rai3 per seguire la guerra civile somala e per indagare su un traffico d'armi e di rifiuti tossici illegali, in cui la giornalista riteneva fossero coinvolti anche l'esercito e altre istituzioni italiane.
  • 1968: nasce Sauada Dilberovic, studentessa croata. Fu ritenuta la prima vittima delle Guerre jugoslave in Bosnia Erzegovina.
  • 1973: nasce Elena Viktorovna Tregubova, giornalista russa, impegnata nella condanna della politica di Putin orientata all'affossamento della libertà giornalistica e alla censura.

 

24 Maggio nel mondo

  • Eritrea: indipendenza dall'Etiopia, 1993
  • Ecuador: indipendenza dalla Spagna, 1822
  • Canada: giorno della vittoria

 

 

Aung San Suu Kyi

Rbcasting.com

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Bastano poche parole per descrivere Aung San Suu Kyi: una piccola grande donna indomita, un esempio di fede nella democrazia e nella politica nonostante tutto, un simbolo della lotta nonviolenta per la libertà e la verità, una figura imprescindibile per dare speranza al nostro tempo. Nata nel 1945 in Birmania da genitori molto impegnati in politica (il padre, esponente comunista, lavorò per l'indipendenza del paese dal regno unito; la madre fu ambasciatrice in India), Aung studiò a Londra per poi tornare nel suo paese nel 1988, anno in cui fondò la lega nazionale per la democrazia, un movimento ispirato agli insegnamenti di Gandhi. Nel 1990 il partito di Aung San Suu Kyi vinse in maniera schiacciante le elezioni birmane ma la giunta militare annullò i risultati, imprigionando la leader e imponendo un regime dispotico e sanguinario che dura fino ad oggi. Da allora Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace 1991 (che è il principale di numerosissimi altri riconoscimenti), ha passato la maggior parte del tempo in carcere o agli arresti domiciliari, tra speranze e repressione: ma il suo coraggio non è fiaccato. La battaglia di questa donna che senza clamore opera per la pace si rinnova con crescente energia nonostante le sue precarie condizioni di salute.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a cooperazione@unimondo.org Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".