20 Gennaio

Un futuro al servizio civile

sierraexpressmedia.com

La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Così recita l'articolo 52 della Costituzione Italiana. Per anni tale dovere è stato esercitato, in maniera coercitiva, attraverso il servizio militare. Ma la patria può essere difesa anche con vie diverse da quella del ricorso alle armi. Una difesa che non deve essere riferita al territorio dello Stato e alla tutela dei suoi confini esterni, quanto alla condivisione di valori comuni e fondanti l'ordinamento democratico.

Su queste premesse è nato, in alternativa al servizio di leva, il servizio civile nazionale. Oggi l'obbligo non esiste più ed il servizio civile si svolge su base unicamente volontaria, nei seguenti settori: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all'estero.

Negli ultimi anni, dopo un periodo di successo e partecipazione, il servizio civile sta vivendo una fase di crisi, complici finalità e modalità di attuazione spesso non chiare e i pesanti tagli alle risorse economiche decise dal Governo Berlusconi.

La Campagna “Dare un futuro al servizio civile” chiede allo Stato italiano di non lasciar morire questo fondamentale strumento a disposizione dei giovani per la costruzione di un’Italia che sia paese di pace, giustizia e inclusione sociale. Uno strumento finalizzato alla protezione nonviolenta del Paese e al diritto/dovere di partecipare consapevolmente alla vita pubblica in maniera attiva.

Cosa fare oggi?

Controlla i bandi di gara per poter partecipare al servizio civile in Italia o anche all'estero.

Accadde oggi:

  • 1921: viene adottata in Turchia la prima costituzione
  • 1978: muore l'agente di polizia Fausto Dionisi, ucciso per mano dal terrorismo durante un agguato di un commando di Prima Linea.
  • 2009: Barack Obama diventa il 44esimo presidente degli Stati Uniti.

20 Gennaio nel mondo

  • Stati Uniti: giorno d'insediamento dei Presidenti degli Stati Uniti.

Chiara Lubich

Telegraph.co.uk

Telegraph.co.uk

Una delle figure cattoliche più ricche di spiritualità del ‘900, Chiara Lubich (1920-2008) ha cercato di portare al mondo l’ideale concreto della possibilità di costruire l’unità dei popoli, incarnando una profonda fede cristiana, vissuta in maniera solare e aperta, in strutture e comunità diffuse nei 5 continenti. Nata a Trento con il nome di Silvia da madre cattolica e da padre socialista, dopo un’intensa esperienza interiore nel pieno della guerra, nel 1943 fonda nella città natale l’Opera di Maria, meglio nota come Movimento dei focolari. Dapprima seguita da poche compagne, nel corso dei decenni il Movimento, sempre fedele alla linea del Magistero cattolico da cui fu riconosciuto per la prima volta nel 1962, si diffonde in maniera irresistibile fino a contare milioni di simpatizzanti di ogni cultura. Fiera del suo essere donna, attenta al dialogo interreligioso e soprattutto ecumenico tra i cristiani, Chiara propone un itinerario di fede totalizzante basato sul comandamento di Cristo di amare i fratelli. Concreta e grintosa, nel corso di un viaggio in Brasile nel 1991, lancia l’“Economia di comunione”, un modello alternativo di gestione aziendale e di distribuzione degli utili.

Per approfondire.

Campagna 1 fan 1 albero: 2011 - Anno internazionale delle foreste.
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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a cooperazione@unimondo.org Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".