16 Gennaio

Antibiotici? Usali solo quando necessario

tantasalute.it

Al primo segno di tosse o quando la fronte scotta per un po’ di febbre, non sempre l’idea migliore è prendere l’antibiotico. Anzi, proprio l’eccessivo utilizzo di medicinali e antibiotici può costituire la causa di una maggiore diffusione di malattie e infezioni a danno della salute.

Il fenomeno dell’“antibiotico-resistenza” si riferisce proprio allo sviluppo di batteri resistenti, in parte o totalmente, all’attività di uno o più farmaci antimicrobici. In sostanza, il sovrautilizzo o l’utilizzo inappropriato di antibiotici nel lungo periodo sviluppa nei microbi forme di trasformazione ed adattamento, tali per cui l’antibiotico stesso risulta perdere la propria efficacia.

Questo fenomeno, secondo alcuni studi, è la causa del 50% delle morti causate dalle infezioni in tutta Europa. Lo sviluppo dell’antibiotico-resistenza risulta essere strettamente legato alla frequenza di prescrizione medica degli antibiotici. Vale a dire che, più i medici prescrivono antibiotici, più i pazienti sviluppano l’antibiotico-resistenza.

Oggetto della campagna “Antibiotici? Usali solo quando necessario” è quindi la promozione di una maggiore presa di coscienza, sia nella popolazione che nei medici, dei possibili danni procurati dall’eccessivo consumo di medicinali ed antibiotici. Questi andrebbero prescritti ed utilizzati solo in caso di stretto bisogno. Il problema è talmente serio che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in un futuro prossimo si potrebbe cominciare a non disporre più di alcun farmaco per combattere le infezioni.

Cosa fare oggi?

Non prendere antibiotici se non su indicazioni di un medico!

Accadde oggi:

  • 1969: lo studente Jan Palach, simbolo della resistenza antisovietica cecoslovacca, si dà fuoco in Piazza San Venceslao a Praga.
  • 1991: Gli Stati Uniti, con l’aiuto di 27 paesi alleati, attaccano l’Iraq a seguito dell’invasione del Kwait. Ha inizio la prima guerra del Golfo.
  • 1992: con gli accordi di pace di Chapultepec si pone fine alla guerra civile in El Salvador, costata almeno 75.000 vittime in 12 anni.
  • 1994: con lo scioglimento delle camere da parte del Presidente Scalfaro, ha fine in Italia la Prima Repubblica.
  • 2006: si insedia al governo in Liberia Ellen Johnson-Sirleaf, prima donna a ricoprire la carica di capo di stato in Africa.

Cindy Duehring

Rightlivelihood.org

Rightlivelihood.org

La vita tranquilla di una promettente studentessa americana del North Dakota ebbe una svolta drammatica nel 1985 quando Cindy Duehring, allora ventitreenne, subì un avvelenamento da pesticidi in seguito a una disinfestazione del suo appartamento. Da quel momento il suo organismo, anche se esposto a minime quantità di agenti chimici, rischiava di essere compromesso. La vita ritirata di Cindy che doveva guardarsi da ogni tipo di contatto con l’ambiente esterno, le fece capire quanto pericolose e diffuse fossero le sostanze tossiche. Per questo nel 1986 diede vita all’Enviromental Access Research Network (EARN), poi fusosi con il CIIN, un’organizzazione dedita al controllo e al monitoraggio della presenza di tossicità chimica nell’ambiente. Attraverso la sua ricerca e la sua mobilitazione venne riconosciuto a livello internazionale il problema delle vittime dei prodotti chimici, venduti senza curarsi delle conseguenze, e delle emissioni nocive rilasciate nell’acqua e nell’aria da industrie prive di qualsiasi coscienza ecologica. Negli ultimi anni della sua vita, Cindy Duehring, morta nel 1999 all’età di 37 anni, si dedicò alla denuncia degli effetti delle armi all’uranio impoverito sui veterani della prima guerra del Golfo.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a cooperazione@unimondo.org Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".