Vi siete mai lavati sotto la nebbia?

Stampa

Foto: Unimondo.org

L’acqua è una delle risorse fondamentali per il mondo, costituisce più del 70% della superficie terrestre e, secondo studi più recenti, più del 90% del nostro corpo. Ogni giorno con l’acqua stabiliamo una relazione che possiamo chiamare “intima”. La beviamo, la utilizziamo per cucinare e pulire, la usiamo per lavarci. Magari concedendoci una doccia rigenerante alla sera tornati a casa da lavoro, oppure al mattino per un caldo risveglio. Con l’occasione ci prendiamo a volte anche un po’ di tempo per pensare, per fare il punto sul presente o sul futuro, per ripensare alla giornata trascorsa o per programmare quella che si sta aprendo. Insomma, sotto la doccia non restiamo sempre solo il tempo necessario per ripulire il corpo, ma spesso anche la mente. E intanto l’acqua scorre, e senza accorgercene ne sprechiamo molta più di quanta realmente ci occorrerebbe.

Da considerazioni simili a queste è nata l’idea delle Nebia Showers, scaturita dalle menti di Philp Winter, Carlos Gomez Andonaegui e altri giovani professionisti che si sono ingegnati per far sì che il “momento-doccia” rimanga speciale e, se possibile, lo diventi ancora di più, non solo per noi, ma anche per l’ambiente. Sono partiti da un dato storico: quella della doccia è un’invenzione che ci ha accompagnato per anni senza subire, almeno nell’ultimo secolo, processi di innovazione degni di nota. Detto, fatto. Dopo appena 5 anni dalla condivisione di queste riflessioni, è stata messa a punto una dozzina di nuovi prototipi di soffioni per doccia, con il coinvolgimento di più di 500 persone e con la sensazione di aver creato qualcosa di veramente speciale. Qualcosa che gli ideatori non esitano a descrivere come “l’esperienza acquatica che non avete mai provato prima”. Oltre a un interessante appunto a favore del design dei soffioni, orientabili in altezza e inclinazione e dotati di una prolunga regolabile posizionabile a piacere, la caratteristica principale da evidenziare è decisamente quella che deriva da approfonditi e pluriennali studi sulla distribuzione delle particelle d’acqua e che si avvale di tecnologie sofisticate fino ad ora utilizzate soltanto nella produzione di apparecchi medici o meccanici (per esempio per il taglio di pietre dure).

Cosa succede quindi nel soffione prima che l’acqua esca? La tecnologia H2MICRO atomizza le gocce d’acqua, che vengono frantumate in miliardi di minuscole particelle nebulizzate poi all’esterno. Un processo che permette, da un lato, di coprire una superficie 10 volte più ampia rispetto a quella coperta da un comune flusso d’acqua e, dall’altro, di ottenere un getto in grado di garantire all’utilizzatore la stessa sensazione a cui si è abituato utilizzando i soffioni tradizionali. I commenti entusiasti di chi l’ha provata ce la descrivono anzi come migliore, perché è proprio come se l’acqua “ti avvolgesse”. Un’esperienza che permette di risparmiare enormi quantitativi d’acqua e, di conseguenza, di ridurre drasticamente i consumi in bolletta. Per dirlo in cifre, un americano trascorre in media sotto la doccia circa 8 minuti al giorno. Con i soffioni tradizionali il consumo d’acqua è di circa 75 litri. Con i soffioni Nebia il dato cala verticalmente a meno di 23 litri. Un risparmio di acqua e di energia i cui costi di realizzazione hanno trovato ad oggi molti sostenitori, in particolare attraverso la piattaforma di Kickstarter: più di 8.500 persone hanno infatti prenotato a un prezzo di favore il soffione, per un totale di più di 3 milioni di dollari raccolti a sostegno del progetto.

A questo punto anche a noi è venuta voglia di sapere se sia possibile acquistare il prodotto in Italia: sul sito, che a dire il vero è in generale ancora un po’ scarno, esiste però una sezione-FAQ in cui possiamo trovare alcune informazioni utili alle domande più frequenti, nonché un utile video-tutorial per l’installazione. Per quanto riguarda invece la distribuzione in Europa e in Italia, l’ufficio comunicazione dell’azienda ci dice che sono in fase di valutazione alcune ipotesi per la diffusione del prodotto attraverso specifici rivenditori: al momento i soffioni sono comunque ordinabili online, ma i costi di spedizione - per stessa ammissione dei responsabili - sono ancora proibitivi date le dimensioni e il peso dei materiali (si va dai 69,00 dollari per un singolo soffione ai 40,00 dollari se l’acquisto è multiplo)… Forse allora possiamo aspettare ancora qualche mese e rimanere aggiornati sugli sviluppi futuri, nella speranza che idee innovative, funzionali al benessere del singolo e contemporaneamente al rispetto dell’ambiente, abbiano presto la giusta diffusione che meritano.

Anna Molinari

Laureata in Bioetica presso la Facoltà di Scienze Filosofiche di Bologna, ha frequentato a Roma la scuola di Scienze politiche internazionali, cooperazione e sviluppo di Focsiv e ha lavorato presso il Ministero dell’Interno - Commissione per il Riconoscimento della Protezione Internazionale e il Consiglio Italiano per i Rifugiati. Dal 2011 cura per Fondazione Fontana Onlus e in provincia di Trento laboratori formativi e percorsi di sensibilizzazione rivolti a scuole e cittadinanza su temi a carattere sociale, con particolare attenzione a tutela ambientale, sovranità alimentare, stili di vita sostenibili ed educazione.

Ultime notizie

Droga: il "Triangolo d’oro" mondiale...

27 Luglio 2016
Nonostante i miliardi spesi per arrestare produttori e trafficanti, “il numero di persone che fanno uso di droghe è il più alto di sempre". (Alessandro Graziadei)

Sultano è chi decide sullo stato di eccezione

26 Luglio 2016
Cos’è lo stato di emergenza, e perché dobbiamo temerlo come e quanto un colpo di stato. (Sofia Verza)

Pechino non riconosce la sentenza dell’Aja sul Mar Cinese Meridionale

25 Luglio 2016
La Corte permanente di arbitrato dell’Aja ha dato ragione alle Filippine sulla disputa marittima con la Cina. (Miriam Rossi)

Ciarlataneria: “L’Indice di Pace Positiva”

25 Luglio 2016
Il PPI pretende d’essere un indice di pace positiva / di società pacifica. Ma è più che altro un indice di “ambiente positivo per gli affari”, sa più di economia che di pace. Ovviamente, per s...

Alberta con la ramazza «Pulisco il mio paese»

24 Luglio 2016
Ogni lunedì e giovedì Alberta Marchetta esce di casa verso le dieci, prende una ramazza, indossa una pettorina e offre al suo paese un po’ di quel bene prezioso che si chiama tempo. (Giangi...