Usa: torture della Cia, Amnesty chiede a Obama un'indagine indipendente

Stampa

Detenuti a Guantanamo

Le nuove rivelazioni sugli agenti della Cia che durante interrogatori in Iraq e in Afghanistan per spaventare i prigionieri e indurli a confessare hanno messo in scena finte esecuzioni e minacciato i detenuti di subire violente torture evidenziano, secondo Amnesty International, quanto ancora c'è da scoprire sulle azioni illegali e immorali portate avanti dalla passata amministrazione Bush in nome della sicurezza nazionale.

La stessa Cia, nel rapporto del proprio Ispettore generale su "Detenzioni e interrogatori antiterrorismo", che fa riferimento al periodo da settembre 2001 a ottobre 2003, pare essersi resa conto che le sue tecniche erano almeno moralmente dubbie e controproducenti. Il rapporto, che denuncia casi di waterboarding, finte esecuzioni, getti d'acqua, privazione del sonno, obbligo di rimanere nudi e in posizioni dolorose, conferma che l'amministrazione Bush era consapevole di abbandonare i propri obblighi legali in materia di diritti umani nella lotta contro il terrorismo.

Il presidente Barack Obama si è impegnato a porre fine alla tortura e ad altre pratiche illegali. "Ma fino a quando le leggi non verranno applicate in modo rigoroso, le parole suoneranno vuote e rimarrà alto il rischio di ripetere le azioni del passato" - sottolinea Amnesty. "Il rapporto della Cia testimonia quanto sia più che mai importante avviare un'indagine indipendente e a tutto tondo per individuare e punire chi ha sollecitato, elaborato e attuato pratiche illegali antiterrorismo" - sostiene Amnesty International che sollecita la nomina di un procuratore speciale che garantisca l'applicazione della legge a prescindere da chi l'abbia violata.

"La decisione del ministro della Giustizia Holder, che ha affidato a un procuratore il compito di riaprire le indagini su metà dei casi sottoposti al suo dipartimento di Giustizia relativi a tecniche d'interrogatorio sospette, rappresenta un passo avanti, sebbene incompleto. Un'indagine significativa dovrebbe riguardare, oltre a coloro che affermano di aver eseguito ordini, anche coloro che hanno elaborato tali tecniche e hanno sollecitato la loro attuazione" - conclude la nota di Amnesty.

La nuova indagina ha già suscitato la reazione del direttore gererale della CIA, Leon Panetta che avrebbe minacciato di dimettersi ed è furioso per il processo in vista e lo scavalcamento da parte dell'Hig, la nuova squadra speciale che Obama ha approntato per i interrogatori si spera più umani; ma soprattutto ha visto la reazione dell'ex vice presidente Dick Cheney, l'uomo che con George W. Bush volle e sostenne le "pratiche dure" che continua a negare, difendendo con la Cia,l'operato della sua amministrazione e guidando la rivolta dei repubblicani al Congresso Usa. Secondo diverse fonti fu lo stesso Cheney ad ordinare alla Cia di nascondere al Congresso Usa un programma antiterrorismo 'top secret' del quale solo il 23 giugno scorso il nuovo capo della Cia - nominato da Obama - Leon Panetta è stato messo al corrente e che ha subito ordinato che venisse cancellato.

Va ricordato che lo scorso gennaio, subito dopo il suo insediamento alla casa Bianca, il presidente Barack Obama ha firmato gli ordini esecutivi per la chiusura entro l'anno di Guantánamo Bay e dei centri di detenzione segreta della Cia, per la sospensione dei procedimenti presso le commissioni militari e per la fine dell'utilizzo di tecniche d'interrogatorio cosiddette "rinforzate" che equivalgono a tortura e altri maltrattamenti. [GB]

Ultime notizie

Coi migranti, lungo la Western Balkan Route

26 Maggio 2016
Nel mese di febbraio del 2016, IPSIA insieme agli amici e colleghi di Caritas della Serbia ha percorso al contrario una parte della Western Balkan Route. (Silvia Maraone)

L’Europa delle foreste, la Polonia della deforestazione

25 Maggio 2016
Mentre l’Unione europea finanzia il programma di riforestazione della Fao la Polonia apre al taglio commerciale la sua foresta millenaria.  (Alessandro Graziadei)

SeaFuture 2016: affari della Marina coi regimi repressivi

24 Maggio 2016
Si inaugura stasera alla Spezia “SeaFuture 2016”, il cui obiettivo principale è vendere le navi dimesse dalla Marina Militare alle Marine di regimi repressivi, tra cui l’Egitto. (G. Beretta)

Ginevra: l’alba dell’ONU dei popoli per un futuro senza nucleare?

24 Maggio 2016
Gli stati non nucleari insieme alla società civile internazionale prospettano la strada per arrivare ad un futuro che bandisca le atomiche. A Ginevra, la seconda sessione dell’OEWG sul nuclear...

Brasile e Venezuela, crisi sudamericane sull’orlo del golpe

23 Maggio 2016
Situazioni diverse ma non troppo. Per Dilma Roussef, presidente esautorato del Brasile in attesa di processo politico, contro di lei è stato colpo di Stato? Dal Venezuela invece, versione contraria...