Notizie

Archivio Notizie

Unicef: 2,1 milioni di bambini sieropositivi, obiettivi lontani

Stampa

Logo della campagna dell'Unicef

Il numero di bambini e donne incinte sieropositivi che ricevono terapie antiretrovirali è aumentato, ma c'è ancora molta strada da fare per mantenere la promessa di una generazione libera dall'Aids, rileva il rapporto dell'Onu "Bambini e Aids: secondo rapporto di aggiornamento" che esamina i progressi compiuti in merito all'impatto dell'Aids su bambini e adolescenti. Nel 2007, secondo il rapporto, 290mila bambini sotto i 15 anni sono morti di Aids; nell'Africa Subsahariana, 12,1 milioni di bambini risultano aver perso uno o entrambi i genitori a causa dell'Aids. La maggior parte dei 2,1 milioni di bambini sotto i 15 anni sieropositivi sono stati contagiati prima della nascita, o durante il parto o l'allattamento. E i giovani tra 15 e 24 anni rappresentano ancora il 40% dei nuovi casi di contagio registrati nel 2007 tra le persone maggiori di 15 anni.

Rimane perciò "un immenso percorso in salita per raggiungere l'Obiettivo di Sviluppo del Millennio sul fronte della lotta all'Aids" - afferma l'Unicef: "Fino a quando il 40% dei nuovi casi di infezione continuerà a colpire i giovani (15-24 anni), non potremo dire di vedere "la luce in fondo al tunnel" di questa spaventosa pandemia". Tuttavia a fine 2006 21 paesi - tra cui Benin, Botswana, Brasile, Namibia, Ruanda, Sud Africa e Thailandia - risultano sulla buona strada per raggiungere, entro il 2010, l'obiettivo fissato dalla campagna "Uniti per i bambini, Uniti contro l'Aids" di una copertura dell'80% dei servizi di prevenzione della trasmissione madre-figlio. Inoltre il numero di bambini sieropositivi che ricevono trattamenti antiretrovirali nei paesi a basso e medio reddito è aumentato del 70% tra il 2005 e il 2006.

La campagna "Uniti per i bambini, Uniti contro l'Aids", avviata nell'ottobre del 2005 da UNAids (il Programma congiunto delle Nazioni Unite contro l'Aids), Unicef e altri partner, aveva lanciato un appello all'azione per contrastare l'impatto di HIV e Aids sui bambini. "I bambini e gli adolescenti di oggi non hanno mai conosciuto un mondo libero dall'Aids" - ha dichiarato il Direttore generale dell'Unicef Ann Veneman: "Ogni anno migliaia di bambini muoiono a causa della malattia, e altri milioni hanno perso i genitori o le persone che si prendevano cura di loro. I bambini devono essere al centro dell'agenda mondiale di lotta all'Aids". "Risultati importanti sono stati raggiunti per quanto riguarda le necessità terapeutiche dei bambini e la prevenzione della trasmissione madre-figlio dell'HIV" - ha affermato il Direttore di UNAids Peter Piot. "Ma molto resta da fare per la prevenzione dell'HIV tra i giovani e gli adolescenti, se vogliamo produrre un cambiamento significativo nell'andamento della pandemia".

Gli indicatori mostrano progressi in molti paesi nella protezione e nella cura dei bambini colpiti dall'Aids e riguardo al loro accesso ai servizi sociali. Progressi sono stati ottenuti anche per quanto riguarda i tassi di iscrizione scolastica dei bambini che hanno perso entrambi i genitori a causa della malattia, benché i bambini colpiti dall'Aids siano più a rischio di abbandono scolastico e di impoverimento dell'ambiente familiare. Dal 2000-2001, in 11 dei 15 paesi per cui si dispone di dati è diminuita l'incidenza dell'HIV tra le donne incinte d'età compresa tra 15 e 24 anni che si fanno visitare nei reparti maternità.

La percentuale di donne incinte sieropositive che ricevono farmaci antiretrovirali per ridurre il rischio di trasmissione del virus ai neonati è cresciuta del 60% tra il 2005 e il 2006, ma nonostante questo aumento si stima che solo il 23% delle donne incinte sieropositive ricevano antiretrovirali. Se i risultati sono solo parzialmente positivi, il rapporto sostiene che è possibile raggiungere l'obiettivo di una generazione libera dall'Aids. Anche se i fondi sono ancora insufficienti, governi e donatori stanno stanziando più risorse per gli interventi di prevenzione, cura e protezione. Nel 2007 sono stati resi disponibili circa 10 miliardi di dollari per la lotta all'Aids, contro 6,1 miliardi nel 2004. [GB]

Ultime notizie

Filippine: riso in 160 caratteri

09 Febbraio 2012
Nelle Filippine, capitale mondiale degli sms, due milioni di risicoltori ricevono assistenza direttamente sul telefono cellulare. A sostegno del piano governativo per incrementare la produzione di...

Libia senza pace, tra gas, propaganda e violazioni dei diritti umani

08 Febbraio 2012
Si riparla di Libia. Per l’emergenza gas: il solito Scaroni, eterno amministratore delegato dell’Eni, ci assicura che anche questa volta ce la caveremo anche grazie al gas libico che, per fortuna,...

Conclusioni Social Forum Mondiale: “Se il presente è di lotta il futuro è nostro!”

07 Febbraio 2012
Si è concluso il 29 gennaio scorso il XII Social Forum Mondiale che si è svolto nella città brasiliana di Porto Alegre. Questo incontro si è innestato con le grandi mobilitazioni che stanno riempie...

Privatizzare le carceri: è il turno di Monti

07 Febbraio 2012
A fronte della terribile emergenza del sovraffollamento delle carceri italiane si pensa di affidare ai privati la costruzione e la gestione di nuovi penitenziari. La trentennale esperienza degli St...

Naufragio del Giglio, quanto ci costa la Costa!

06 Febbraio 2012
Il disastro della Costa crociere ha gettato nuova luce su un fenomeno già noto e denunciato da anni dalle associazioni ambientaliste, quello dell’impatto ecologico che questi giganti del mare produ...